Unione Sportiva Fermana
| Unione Sportiva Fermana Calcio |
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|---|---|---|---|---|
| Canarini | ||||
| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | ||||
| Inno | "Fermana Alé" |
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| Dati societari | ||||
| Città | Fermo | |||
| Paese | ||||
| Confederazione | UEFA | |||
| Federazione | ||||
| Campionato | Eccellenza | |||
| Fondazione | 1920 | |||
| Rifondazione | 1988 | |||
| Rifondazione | 2006 | |||
| Presidente | ||||
| Allenatore | ||||
| Stadio | Bruno Recchioni (9.500 posti) |
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| Sito web | www.usfermana.net | |||
| Palmarès | ||||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | ||||
L'Unione Sportiva Fermana è una società calcistica italiana, nata nell'estate del 2006 dopo la mancata iscrizione della Fermana Calcio Srl al campionato 2006/07. Milita nel campionato di Eccellenza marchigiana.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Gli inizi
La prima societa di Fermo nasce nel 1909, prima, con la Polisportiva Victoria del Ricreatorio San Carlo e poi con la Prima Guerra Mondiale dpopo che molti sportivi vennero chiamati alle armi, nel 1920 nacque la prima società di Fermo ove finita la guerra nacque la Società Sportiva "La Fermo", che ebbe come presidente Uriele Vitali Rosati.
Al suo scioglimento, i giocatori e i dirigenti della squadra appena scomparsa confluiscono tutti nell'Unione Sportiva Fermana. I colori della squadra erano giallo-blu, ispiranti al Modena e così la U.S. Fermana venne iscritta al campionato di Terza Divisione.
[modifica] Gli anni '30
Nel 1932 raggiunse il secondo posto nel campionato di Seconda Divisione, dietro alla Jesina. Il secondo posto la ammette agli spareggi per salire in prima divisione. Vince gli spareggi e sale in prima divisione. La stagione 1933-1934 vide la Fermana lottare in posizioni di bassa classifica. Nel 1934 arrivano dallo scioglimento della S.S. Ascoli diversi giocatori con militanze nella Nazionale B. I Canarini concludono il campionato con un decimo posto. Nel 1935 arriva Hajos Harpad, allenatore ungherese, insieme ad altri giocatori di valore. Col quarto posto finale la Fermana viene promossa nella divisione nazionale C. Nel frattempo causa lo scoppio della guerra d'Etiopia molti giocatori sono chiamati alle armi.
[modifica] Gli anni '50
La società riprende l'attività agonistica dalla stagione 1946-1947. Nel 1949-1950, la Fermana vince il campionato di promozione e sale in serie C. Nella stagione seguente i canarini si salvano per poi retrocedere nel 1952. Il campionato di Promozione è deludente e risultano anonimi anche quelli successivi.
[modifica] Gli anni '60: l'era Mori
La svolta si ha quando Baldassarre Mori, imprenditore locale del laterizio, rileva la società. Il clou della gestione Mori è il 1963 quando la Fermana perde lo spareggio per salire in serie C contro la Ternana.
[modifica] Gli anni '70 e '80
Mori alla fine degli anni sessanta lascia la società a Luciano Balestrini, predecessore dei presidenti padroni degli anni successivi. Nonostante le difficoltà economiche i gialloblu sfiorano la promozione nel 1978. Sono anni importanti per il calcio locale. Ciò è dovuto anche alla stampa. Già nel 1973 inizia a collaborare con il Corriere Adriatico il giornalista Mario Rossetti, allora diciassettenne, oggi il cronista anziano accreditato. Sono fondate anche le prime radio locali: ancora oggi Radio Fermo Uno segue la Fermana costantemente dopo aver affidato a Rossetti la direzione dei programmi sportivi. Partecipano con una vivace collaborazione la "madrina" Alida Girotti, e altri personaggi di spicco del livello di mister Tito Angeloni. La Fermana può contare persino su un dibattito fisso il martedì alle ore 19. Nel 1978 rileva la società Paolo Belleggia, imprenditore del calzaturiero. La stagione successiva la promozione svanisce a favore della Maceratese che vince il campionato. Nel 1984 ecco che la Fermana arriva la promozione in C2. Per la stagione successiva la dirigenza allestisce una squadra di giocatori navigati, che dopo un girone d'andata positivo, crollano fisicamente nel girone di ritorno, facendo retrocedere la squadra. La stagione 1985-1986 vede i gialloblu evitare per un soffio la seconda retrocessione consecutiva. Nel 1988 la squadra non riesce ad iscriversi per il campionato di Interregionale e viene retrocessa in Promozione. Nel 1989 avviene la pronta risalita della Fermana, le cui redini sono tenute dal commerciante Roberto Mistretta.
[modifica] Gli anni '90
[modifica] 1993: l'anno della svolta
Il 1993 è l'inizio del periodo d'oro societario: nonostante arrivi seconda dietro la Vis Pesaro, i canarini vengono ripescati in C2, a causa del fallimento di alcune società. Nel 1994-1995 la Fermana ottiene la salvezza solo alla penultima giornata, battendo 1-0 il Castel di Sangro. Nel campionato seguente i gialloblu, allenati da Marco Alessandrini centrano il quarto posto e il diritto a disputare i playoff. La semifinale vede i fermani prevalere sulla Ternana per due a zero (doppietta di Stefano Protti) nella gara di andata, giocata ad Ancona per l'inadeguatezza dello stadio di Fermo. A Terni, nella gara di ritorno la Fermana va sotto di due gol. Con questo risultato andrebbe avanti la Ternana, in virtù del miglior piazzamento in classifica. Allo scadere la squadra fermana riesce a segnare grazie ad un gol dello stopper Marco Pennacchietti il 2-1 che gli apre per la prima volta le porte della finale play-off. La finale si gioca sul neutro di Ferrara. I canarini giocano contro il Livorno. Dopo i tempi supplementari la partita rimane sullo 0-0. La maggior precisione dei fermani dal dischetto premiano comunque la squadra marchigiana che accede per la prima volt a in serie C1. Il 1996-1997 vede la squadra salvarsi solo dopo i playout contro il Trapani Calcio. Nel frattempo la squadra viene rilevata da Giacomo Battaglioni, che aveva come obiettivo la promozione a breve termine in Serie B. Dopo un 1997-1998 soffertissimo, con salvezza ottenuta a 90 minuti dal termine del campionato, la squadra viene affidata a Ivo Iaconi.
[modifica] 1998-1999: La promozione in Serie B
La compagine marchigiana sotto la guida di Ivo Iaconi chiude il girone di andata del campionato con soli 18 punti. Il girone di ritorno è una cavalcata trionfale con l'apice nella gara di Battipaglia dove la Fermana, che prima dell'ultima giornata aveva un punto di vantaggio sul Palermo, vince 2-1 in rimonta. È primo posto e promozione diretta. Per la Fermana è la prima, storica promozione in serie B.
[modifica] Gli anni 2000
[modifica] Dalla serie B alla Prima Categoria
La stagione 1999-2000 vede la Fermana retrocedere dopo una sola stagione in cadetteria. Nonostante l'ultimo posto i canarini ottengono vittorie di prestigio contro squadre del calibro di: Napoli (3-2), Genoa (2-1) e Atalanta (1-0), i pareggi esterni a Genova con Genoa e Sampdoria entrambi per 1-1 e a Brescia per 0-0. Il 2000-2001 e il 2001-2002 sono caratterizzate da grandi ambizioni e risultati deludenti, i gialloblu infatti mancano i playoff.
Dal 2003 al 2005 cominciano annate deludenti con la Fermana sempre invischiata nelle zone di bassa classifica e partecipante fissa ai playout. Nonostante tutto la squadra riesce a salvarsi. Nel 2006, la Fermana retrocede in C2, con una squadra sempre più ricca di giovani e sempre più in crisi economica. Poiché nessuno è stato capace di rilevare la squadra (già messa in vendita da quattro anni) nell'estate dello stesso anno Battaglioni non iscrive la squadra in serie C2 e finisce così la storia della Fermana Calcio 1920 nei professionisti. Non si tratta di un fallimento vero e proprio ma di una messa in liquidazione della società. Tutti i creditori più importanti (Enpals, Figc, Fisco, Calciatori) sono stati tutti pagati regolarmente, quindi nessuno di essi propone istanza di fallimento. Il titolo sportivo resta in mano all'ex presidente Battaglioni che dichiara ai giornali di essere disposto anche a regalarlo alla città, purché venga fatta chiarezza sulle ragioni della mancata iscrizione e messa in liquidazione della società. Non ottenendo risposta né dal Comune né da altri, Battaglioni intenta in tribunale una causa civile di risarcimento contro il Comune di Fermo, sostenendo che la colpa della mancata iscrizione della Fermana in C2 sarebbe della Municipalità (mancata concessione del campo di gioco entro i termini previsti dalla iscrizione). Ad oggi (maggio 2011) la vertenza ancora non si è conclusa. A Fermo nasce la U.S. Fermana, che viene iscritta al campionato di Prima Categoria. La stagione 2006-2007 si chiude con il primo posto dei canarini e risalita diretta in Promozione. Nell'annata 2007-2008 vengono mancati i presupposti di promozione della squadra che in panchina ha Francesco Nocera (poi esonerato); a vincere il campionato invece è il Montegranaro e la squadra giallo-blu addirittura non riesce a vincere i play-off, dove vengono battuti dalla Cuprense (0-1 in trasferta poi 0-2 in casa). Nel giugno 2008 la dirigenza compra il 50% delle quote della Sangiustese, neo promossa in C2; con tale mossa si spera di riportare il prima possibile il calcio professionistico a Fermo. Da questo complessa situazione non è scaturita nessuna novità positiva per gli sportivi "canarini"; infatti la Sangiustese per l'inadeguatezza dello stadio di Monte S. Giusto giocherà in deroga a Fermo con il suo nome e con i colori rosso-blu (come dalle regole del NOIF della Lega-Pro), l'U.S. Fermana è scomparsa e al suo posto in Promozione c'è il M.S.G. (acronimo di Monte San Giusto). Dopo un giorno di denominazione M.S.G. tuttavia, la F.I.G.C. revoca il cambio di denominazione sociale.
[modifica] 2008/2009
Parte un progetto nuovo (team manager Walter Matacotta e ds Giuliano Liberati, poi dimessosi) e arrivano moltissimi giocatori in prova. Fra i confermati nell'organico agli ordini di mister Pierluigi Prete figurano il capitano Di Salvatore, il portiere Spinaci e l'esterno De Reggi. Dopo diversi cambi di giocatori si arriva alla rosa definitiva per la stagione 2008-09. Nei primi giorni di settembre viene nominato l'avvocato Stefano Chiodini come nuovo presidente. Le prime partite non hanno risultati incoraggianti (appena 2 punti nelle prime 4 uscite) e la società ricorre al calciomercato: nei giorni di fine settembre fervono le trattative con l'ex canarino Massimo Scoponi, autore anche di un gol in serie A in Milan-Modena e protagonista della scalata dalla C2 alla serie B, che però non firma. Dopo una buona serie di vittorie, a fine novembre arriva il centrocampista (ex Parma e Napoli), Nicola Buffa, classe '86. A poche giornate dalla fine del girone di andata la squadra è quarta a pochi punti dalla vetta e la società ricorre al mercato. Arrivano il portiere Ruspantini dall'Osimana, i difensori Spinozzi dalla Civitanovese e Ciglic dal Montegranaro, il centrocampista Castiglione dal Porto d'Ascoli e l'attaccante Maffei dal Montegranaro. Contemporaneamente salutano il sodalizio canarino il portiere Spinaci, il difensore Gaetani, i centrocampisti Iacopini e Rossi e gli attaccanti Pantone e Brega. A febbraio, dopo due partite consecutive senza vincere, viste le ripetute contestazioni della tifoseria, si dimette l'allenatore Pierluigi Prete, che viene sostituito dall'altrettanto giovane Giuseppe De Amicis, già vincitore di un campionato di Eccellenza con il Centobuchi. Dopo un esaltante testa a testa con l'Atletico Piceno e il Trodica ed essere stati anche a 7 punti dalla vetta, i canarini conquistano la prima posizione a due giornate dal termine, approfittando della contemporanea sconfitta di entrambe le contendenti. La Fermana tiene la vetta fino al termine e, battendo la Folgore Falerone per 2 a 1, il 26 aprile vince il campionato ed approda in Eccellenza. Ed è nel massimo livello calcistico marchigiano, in un campionato a 20 squadre, che la squadra canarina si trova all'inizio del 2010 seconda in classifica dietro ad un'altra nobile decaduta, la Sambenedettese. Il 27 gennaio a Jesi la Fermana vince la finale di Coppa Italia Marche, battendo per 1 a 0 la Vis Pesaro. Rete di Gianluca Savoldi al 1' dei supplementari. La regular season si conclude con la Fermana di poco fuori dai Playoff, dopo aver anche partecipato al primo turno della fase nazionale di Coppa Italia e in una fase di trambusto, con cambio tecnico e rimpasto dirigenziale. In Coppa, patita l'eliminazione ad opera della Voluntas Spoleto.
[modifica] Nel 2010 la Fermana è nelle mani di Francesco Ferrante
Nel luglio del 2010 dopo estenuanti trattative, l’avvocato Domenico Di Antonio “Mimmo” rappresentante in tutto e per tutto di un trio di imprenditori toscani ovvero Francesco Ferrante, Renzo Berti e Marco Barghigiani, annuncia il passaggio di proprietà e annuncia che la società è arrivata a Fermo per far risalire la Fermana nel più breve tempo possibile. I primi giorni di Agosto arriva in città il tecnico Giovanni Cornacchini ex allenatore del Fano in seconda divisione. Mimmo Di Antonio si occupa della parte tecnica gli viene conferito il ruolo di direttore generale, costruisce la squadra e porta in maglia canarina un blocco di giocatori che aveva avuto nella stagione precedente a Teramo, squadra vincitrice del campionato di eccellenza abruzzo. Inizia la preparazione e i tifosi sono colpiti dalla forza di quello che sarà il giocatore simbolo di questa annata calcistica canarina ovvero il difensore argentino Ruben Dario Bolzan. Intanto il Piano San Lazzaro muta la sua denominazione sociale in Ancona calcio 1905, la fermana trova così un’antagonista forte determinata a vincere il campionato a tutti costi. La proprietà canarina non si intimorisce e d’altro canto ribadisce che chi vorrà vincere il campionato dovrà fare i conti con la fermana. Inizia il campionato ma la squadra canarina non gioca benissimo, i meccanismi non funzionano e si arriva al goal con difficoltà tuttavia la difesa capitanata da Bolzan funziona a meraviglia e pur non giocando la squadra riesce a racimolare punti ad eccezione della sconfitta interna contro il Tolentino per 2 a 0. La società del patron Ferrante decide di rinforzare l’organico e Marco Barghigiani porta in maglia canarina il centrocampista Stefano Parlato, Daniele Vitali e Vinicio Paris che diventerà il pupillo della tifoseria insieme al capitano Bolzan. La Fermana prende consapevolezza della propria forza, dagli spettatori più esigenti viene però criticato il tecnico Cornacchini perché la squadra non brille e a volte si chiude troppo sulla difensiva. A Dicembre prima del big match del Del Conero Ancona-Fermana la squadra si rinforza ulteriormente arrivano, alcuni giocatori under e inoltre alcuni conosciuti tra i quali Stefano Bagalini, Massimo De Reggi e l’attaccante Antonio Tomeo, la partita Ancona Fermana viene rinviata per neve, si recupera di mercoledì in prossimità delle festività natalizie e finisce 1 a 1 con una Fermana che era passata in vantaggio e che è più forte della corrazzata Ancona.
[modifica] 2011 la sfida tra Fermana ed Ancona
Inizia il 2011 la squadra gioca a meraviglia, vince e accumula punti, la proprietà tuttavia lamenta l’assenza dell’imprenditoria locale e di alcune sponsorizzazioni, ma è soddisfatta per come sta andando la stagione calcistica, memorabile la vittoria in casa con il Real Metauro, la fermana recupera quattro goal di svantaggio e al termine della partita Fermana Real Metauro 5-4. Vinicio Paris è il trascinatore, se prima si segnava con difficoltà ora il forte giocatore si sobbarca tutto il lavoro offensivo e realizza reti strepitose, in casa nel mese di Marzo arriva il derby con la Maceratese che la squadra gialloblù vince Fermana- Maceratese 2-1. Arriva la primavera la Fermana non gioca più come prima appare poco brillante, a tratti non riesce a costruire gioco e quando va in vantaggio si difende soltanto.L’Ancona nonostante la vittoria della coppa italia eccellenza a livello nazionale continua a vincere e non mostra segni di cedimento. Fatale è per la Fermana la sconfitta di Grottammare davanti a 600 spettatori giunti da Fermo, Grottammare- Fermana 2-0 , iniziano i primi dissidi all’interno della società tra la proprietà e il dg Mimmo Di Antonio, pur non brillando la squadra vince in casa contro il Corridonia per 3 a 1 e conquista una rocambolesca vittoria per 4 a 3 a Sant’Elpidio a Mare. L’ultima di campionato si gioca al Recchioni di Fermo Fermana-Ancona unico risultato utile per la squadra gialloblù una vittoria, solo così si salirebbe in serie D. La città e la società si stringono attorno alla squadra, in città non si parla d’altro. L’8 Maggio alle 16:30 inizia il match davanti a circa 5.000 spettatori . La Fermana parte bene incitata dai propri tifosi, e va in vantaggio con Ekani, finisce il primo tempo e mentre i giocatori vanno verso gli spogliatoi iniziano le prime scaramucce tra le due squadre, inizia il secondo tempo e la Fermana raddoppia con un autogol di Pesaresi,l’Ancona non ci sta a perdere su punizione lo stesso Pesaresi accorcia le distanze, la Fermana non corre più è stremata l’eccessivo sforzo e il caldo si sono fatti sentire, Cornacchini inserisce difensori a posto degli attaccanti la squadra pensa solo a difendersi, non riparte più e aspetta il fischio finale, all’ultimo secondo di recupero 95’ la palla dopo un rimbalzo giunge sui piedi di Adami e l’Ancona pareggia, per la fermana è la fine di tutto, in campo si scatena una rissa, i numerosissimi spettatori abbandonano lo stadio delusi e la squadra si sfalda. La fermana disputa i play off contro la Vis Pesaro ma viene eliminata al primo turno e resta definitivamente in eccellenza.
[modifica] 2011/2012
Nell’estate del 2011 Renzo Berti assume l’incarico di presidente, l’azionista di maggioranza è Francesco Ferrante e Marco Barghigiani assume l’incarico di direttore generale, non viene riconfermato Mimmo Di Antonio e nemmeno Giovanni Cornacchini, vene nominato DS Dario Pantera, il mister invece è Lorenzo Scarafoni che aveva allenato le giovanili della fermana nell’era Battaglioni. La squadra viene iscritta al campionato di eccellenza marche 2011/2012.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria dell'Unione Sportiva Fermana 1920 | ||
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Nel frattempo, subito dopo la mancata iscrizione in C2, un pool di diversi imprenditori del Fermano avevano costituito una nuova società, denominata U.S. Fermana 2006' che viene iscritta alla Prima Categoria Marche, indicando come campo di gioco il comunale "Recchioni" di Fermo. È questa la squadra che erediterà il ruolo della vecchia Fermana 1920.
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[modifica] Campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
B |
1 | 1999-2000 | 1999-2000 |
C |
19 | 1933-1934 | 2005-2006 |
D |
36 | 1952-1953 | 1993-1994 |
Nel conteggio della Serie C sono comprese le annate disputate in Prima Divisione '33-'34 e '34-'35, in C unica, in C1 e in C2. Sono escluse le stagioni prima del 1934-35, le annate dal 1936 al 1946, dal 1948 al 1950, dal 1955 al 1959, dal 1988 al 1989 e dal 2006 al 2011, nelle quali la Fermana o non era attiva o ha partecipato ai tornei del Comitato Regionale Marchigiano.
[modifica] Personaggi
| Per approfondire, vedi le voci Categoria:Calciatori dell'U.S. Fermana e Categoria:Allenatori dell'U.S. Fermana. |
| Presidenti | |
|---|---|
| 1959-60 - Raoul Santori | |
| 1960-61 - Raoul Santori | |
| 1961-62 - Raoul Santori | |
| 1962-63 - Raoul Santori | |
| 1963-64 - Raoul Santori | |
| 1964-65 - Giovanni Sagripanti | |
| 1965-66 - Baldassarre Mori | |
| 1966-67 - Baldassarre Mori | |
| 1967-68 - Baldassarre Mori | |
| 1968-69 - Baldassarre Mori | |
| 1969-70 - Luciano Balestrini | |
| 1970-71 - Luciano Balestrini | |
| 1971-72 - Luciano Balestrini | |
| 1972-73 - Luciano Balestrini | |
| 1973-74 - Luciano Balestrini | |
| 1974-75 - Luciano Balestrini | |
| 1975-76 - Luciano Balestrini | |
| 1976-77 - Luciano Balestrini | |
| 1977-78 - Luciano Balestrini | |
| 1978-79 - Paolo Belleggia | |
| 1979-80 - Paolo Belleggia | |
| 1980-81 - Paolo Belleggia | |
| 1981-82 - Paolo Belleggia | |
| 1982-83 - Giovanni Santini | |
| 1983-84 - Giovanni Santini | |
| 1984-85 - Giovanni Santini, poi Francesco Valentini | |
| 1985-86 - Francesco Valentini, poi Enrico Ermelli; poi Enrico Ulissi | |
| 1986-87 - Enrico Ulissi | |
| 1987-88 - Edmondo Mecozzi | |
| 1988-89 - Roberto Mistretta | |
| 1989-90 - Roberto Mistretta | |
| 1990-91 - Maurizio Piergallini | |
| 1991-92 - Roberto Mistretta | |
| 1992-93 - Roberto Mistretta | |
| 1993-94 - Marcello Lauri, poi Roberto Mistretta | |
| 1994-95 - Paolo Belleggia | |
| 1995-96 - Paolo Belleggia | |
| 1996-97 - Paolo Belleggia (amm. del. Giacomo Battaglioni) | |
| 1997-98 - Paolo Belleggia (amm. del. Giacomo Battaglioni) | |
| 1998-99 - Paolo Belleggia (amm. del. Giacomo Battaglioni) | |
| 1999-00 - Giacomo Battaglioni (pres. onorario P.Belleggia) | |
| 2000-01 - Giacomo Battaglioni (pres. onorario P.Belleggia) | |
| 2001-02 - Giacomo Battaglioni | |
| 2002-03 - Giacomo Battaglioni | |
| 2003-04 - Giacomo Battaglioni | |
| 2004-05 - Giacomo Battaglioni | |
| 2005-06 - Giacomo Battaglioni | |
| 2006-07 - Giorgio Ruggeri | |
| 2007-08 - Giorgio Ruggeri | |
| 2008-09 - Stefano Chiodini | |
| 2009-10 - Stefano Chiodini, poi Andrea Morroni | |
| 2010-11 - Andrea Morroni (proprietà: Francesco Ferrante) | |
| 2011-12 - Renzo Berti (proprietà: Francesco Ferrante) | |
[modifica] Tifoseria
Nella fermana militavano dal 1974 le brigate gialloblù sciolte poi nel 24 ottobre del 2010 a causa dei numerosi diffidati, in forma di protesta. Ora militano dal 1996 il Nucleo Fermano
[modifica] Amicizie
[modifica] Rivalità
Ascoli
Sambenedettese
Ancona
Vis Pesaro
Civitanovese
Maceratese
Sangiorgese
Ternana
Teramo
Chieti
Tolentino
Foligno