Ferdinando d'Aviz (1433-1470)

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Ferdinando del Portogallo, Duca di Beja e Viseu e conestabile del regno.
Regno del Portogallo Casa d'Aviz
Ordem Avis.svg

Giovanni I
Edoardo I
Figli
Alfonso V
Figli
Giovanni II
Figli
Manuele I
Giovanni III
Figli
Sebastiano I
Enrico I

Ferdinando di Aviz, o Ferdinando del Portogallo; in portoghese Fernando de Portugal, Fernando o Fernão anche in galiziano, Fernando o Fernán in spagnolo, in asturiano, in aragonese e in basco, Ferran in catalano, e Ferdinand in francese, in inglese, in tedesco e in fiammingo. Ferdinandus in latino (Almeirim, 17 novembre 1433Setúbal, 18 settembre 1470), principe della casa reale portoghese, che fu Duca di Beja dal 1452 al 1470, Duca di Viseu dal 1460 al 1470 e conestabile del regno dal 1466 al 1470.

Origine familiare[modifica | modifica sorgente]

Era il figlio quintogenito (al momento della nascita era il secondo maschio vivente) del re del Portogallo e dell'Algarve Edoardo d'Aviz[1] e di Eleonora di Trastámara.[2][3][4][5]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Alla morte di suo padre, Edoardo, nel 1438, il fratello, Alfonso V, salì sul trono del Portogallo, sotto la reggenza, prima della madre Eleonora, e poi dello zio, Pietro, duca di Coimbra, mentre Ferdinando divenne l'erede al trono, titolo che mantenne sino al 1451[2], anno in cui nacque il principe Giovanni, che morì giovane[2][6].

Il 16 marzo del 1452, ad Alcáçovas, nelle vicinanze di Viana do Alentejo, sposò Beatrice d'Aviz (1430-1506)[2], figlia di don Giovanni del Portogallo (figlio del re del Portogallo, Giovanni I del Portogallo e di sua moglie, Filippa di Lancaster), e di Isabella di Braganza, nipote di Giovanni del Portogallo, figlia del suo fratellastro, il futuro duca di Braganza, Alfonso, e di Beatriz Pereira de Alvim, l'unica figlia di Nuno Álvares Pereira, conestabile del regno e conte di Arraiolos, Barcelos e Ourém, e di sua moglie Leonor de Alvim.

Sempre, nel 1452, suo fratello, Alfonso V, a Ceuta, gli assegnò il ducato di Beja e Salvaterra e lo nominò signore degli arcipelaghi di Madeira e di Capo Verde[2].
Il 18 febbraio del 1457, il fratello Alfonso V, gli confermò sia i ducati che le signorie[2].

Nel 1460, alla morte dello zio Enrico il Navigatore, Ferdinando ereditò[7] il titolo e le rendite del ducato di Viseu e delle Signorie di Covilhã e Moura[2].
Il re, suo fratello Alfonso V, lo confermò in tutti i diritti dello zio, anche nella successione di Gran Maestro dell'Ordine del Cristo.

Nel 1466, alla morte del cugino, Pietro di Aviz[8], il fratello, Alfonso V lo nominò connestabile del Portogallo[2].

Alla sua morte, nel 1470, gli successe il figlio Giovanni di Viseu e poi nel 1472, alla morte di Giovanni gli successe l'altro figlio Diego I di Viseu (1452-1484)[9].

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Ferdinando e Beatrice ebbero dieci figli di cui cinque arrivarono all'età adulta:

Scudo di Fernando del Portogallo (duca di Viseu)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Edoardo d'Aviz era figlio del re del Portogallo e dell'Algarve, João I o Giovanni I d'Aviz e di sua moglie, Filippa di Lancaster, figlia di Giovanni di Gand, duca di Lancaster (figlio di Edoardo III d'Inghilterra e zio del re d'Inhilterra, Riccardo II) e di Bianca di Lancaster (1345-1369), figlia di Enrico di Grosmont, primo duca di Lancaster.
  2. ^ a b c d e f g h (EN) Reali del Portogallo
  3. ^ (EN) Capetingi del Portogallo-genealogy
  4. ^ (EN) Fernando del Portogallo PEDIGREE
  5. ^ (DE) Edoardo del Portogallo genealogie mittelalter
  6. ^ Secondo alcune fonti Giovanni visse solo qualche settimana, nel 1451, per Ferdinando fu nuovamente erede al trono sino al 1451, anno in cui nacque la principessa Giovanna del Portogallo.
  7. ^ Lo zio Enrico, che non aveva figli, lo aveva adottato e lasciato unico erede di tutti i suoi beni
  8. ^ Pietro di Aviz era il figlio del duca di Coimbra e reggente del regno del Portogallo, Pietro d'Aviz (figlio del re del Portogallo, Giovanni I e della moglie, Filippa di Lancaster) e di Isabella di Urgell (1409-1443), figlia del pretendente alla corona d'Aragona, il conte di Urgell, Giacomo II che, nel 1410, fu uno dei cinque pretendenti alla corona d'Aragona, conclusosi, nel 1412, col compromesso di Caspe, e di Isabella d'Aragona.
  9. ^ Diego divenne 4º duca di [[Viseu (Portogallo)|]], nel 1472, alla morte del fratello Giovanni, divenendo il più influente nobile del regno, dopo Ferdinando II di Braganza. Nel 1484, non condividendo la politica accentratrice del cugino, il re, Giovanni II del Portogallo, organizzò una congiura per uccidere Giovanni e l'erede al trono, il figlio di Giovanni, Alfonso del Portogallo; ma essendo stato scoperto il suo piano il cugino Giovanni lo uccise con le sue mani.
  10. ^ a b c d e Deceduto nell'infanzia

Antenati[modifica | modifica sorgente]

Ferdinando d'Aviz Padre:
Edoardo del Portogallo
Nonno paterno:
Giovanni I del Portogallo
Bisnonno paterno:
Pietro I del Portogallo
Trisnonno paterno:
Alfonso IV del Portogallo
Trisnonna paterna:
Beatrice di Castiglia
Bisnonna paterna:
Teresa Lourenço
Trisnonno paterno:
Lourenço Martins
Trisnonna paterna:
Sancha Martins
Nonna paterna:
Filippa di Lancaster
Bisnonno paterno:
Giovanni di Gand
Trisnonno paterno:
Edoardo III d'Inghilterra
Trisnonna paterna:
Filippa di Hainaut
Bisnonna paterna:
Bianca di Lancaster
Trisnonno paterno:
Enrico di Grosmont,
Trisnonna paterna:
Isabella di Beaumont
Madre:
Eleonora di Trastámara
Nonno materno:
Ferdinando I di Aragona
Bisnonno materno:
Giovanni I di Castiglia
Trisnonno materno:
Enrico II di Castiglia
Trisnonna materna:
Giovanna Manuele
Bisnonna materna:
Eleonora d'Aragona (1358-1382)
Trisnonno materno:
Pietro IV di Aragona
Trisnonna materna:
Eleonora di Sicilia
Nonna materna:
Eleonora d'Alburquerque
Bisnonno materno:
Sancho d'Alburquerque
Trisnonno materno:
Alfonso XI di Castiglia
Trisnonna materna:
Eleonora di Guzmán
Bisnonna materna:
Beatrice del Portogallo
Trisnonno materno:
Pietro I del Portogallo
Trisnonna materna:
Inés de Castro

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Edgar Prestage, Il Portogallo nel medioevo, in Cambridge University Press - Storia del mondo medievale, vol. VII, pp. 576–610, Garzanti, 1999

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]