Ferdinando Palasciano

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« Bisognerebbe che tutte le Potenze belligeranti, nella Dichiarazione di guerra, riconoscessero reciprocamente il principio di neutralità dei combattenti feriti per tutto il tempo della loro cura e che adottassero rispettivamente quello dell'aumento illimitato del personale sanitario durante tutto il tempo della guerra »
(F. Palasciano)
sen. Ferdinando Palasciano
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Ferdinando Palasciano
Luogo nascita Monopoli
Data nascita 13 giugno 1815
Luogo morte Napoli
Data morte 28 novembre 1891
Professione chirurgo
Legislatura XII

Ferdinando Palasciano (Monopoli, 13 giugno 1815Napoli, 28 novembre 1891) è stato un chirurgo e politico italiano, considerato uno dei precursori della Croce Rossa[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Pietro, segretario comunale originario di Monopoli, trasferitosi a Capua per lavoro, e Raffaella Di Cecio, capuana.

Si laureò giovanissimo in Belle Lettere e Filosofia, quindi in Veterinaria, e infine in Medicina e Chirurgia. A trentatré anni, nominato ufficiale medico dell'Esercito delle Due Sicilie, si trovò a Messina durante i moti insurrezionali del 1848.

Contrariamente alle disposizioni del generale Carlo Filangieri, il giovane medico si adoperò per prestare cure mediche anche ai nemici rimasti feriti durante i combattimenti. Accusato di insubordinazione, rischiò di essere fucilato, nonostante avesse giustificato con Filangieri il proprio comportamento dicendo: «I feriti, a qualsiasi esercito appartengano, sono per me sacri e non possono essere considerati come nemici», e «Il mio dovere di medico è più importante del mio dovere di soldato». Solo l'intervento di re Ferdinando II fece commutare la pena capitale in un anno di carcere, da scontarsi a Reggio Calabria.

Questa esperienza, esposta nelle sue successive dichiarazioni al Congresso Internazionale dell'Accademia Pontaniana di Napoli del 1861, ebbe una vasta risonanza in tutta Europa e fu una delle basi della Convenzione di Ginevra del 1864 che dette vita alla Croce Rossa.

Nel contempo venne nominato Professore di Clinica Chirurgica presso l'Università di Napoli (1865) e fondò nel 1882, insieme ai Proff. Albanese dell'Università di Palermo, Loreta dell'Università di Bologna e Bottini dell'Università di Milano, la Società Italiana di Chirurgia.

Nonostante la rinomata fama di cui godeva nel suo campo, sia in ambito nazionale che internazionale, tale da richiamare da tutta Europa medici e studenti per imparare la sua tecnica, si dimise, in aperto contrasto con il Rettore dell'epoca (Imbriani) a causa dello spostamento d'autorità di alcuni reparti della Facoltà presso il Convento di Gesù e Maria, che era stato "convertito" in poco tempo, e che Palasciano stesso riteneva non adeguato agli standard igienici minimi indispensabili.

Fu chiamato a consulto poi da Garibaldi per curare una ferita da arma da fuoco al malleolo mediale dell'arto inferiore destro, subìta durante un combattimento sull'Aspromonte. Palasciano consigliò ai medici curanti di Garibaldi di intervenire chirurgicamente per estrarre il proiettile ritenuto nell'osso senza, tuttavia, esser ascoltato. Questi ultimi, infatti, sostenevano che non vi fosse più ritenzione di proiettile. Se ne convinsero solo dopo alcuni mesi. Tra Palasciano e Garibaldi rimase una profonda amicizia, testimoniata da una corrispondenza epistolare da poco scoperta e conservata al Museo S. Martino di Napoli.

Fu inoltre Deputato al Parlamento nella XIV, XV e XVI legislatura, Senatore del Regno, Consigliere ed Assessore al Comune di Napoli.

Nel 1886 cominciarono a manifestarsi i primi sintomi di una grave demenza mentale che, intervallata da brevi momenti di lucidità, lo accompagnò fino alla morte, avvenuta il 28 novembre 1891. Durante gli anni della malattia ebbe sempre al suo fianco la moglie Olga de Wavilow, una nobile di origine russa, e pochi amici.

Fu sepolto nel quadrato degli uomini illustri del cimitero di Poggioreale.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze italiane[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa (Portogallo)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ «L'origine dell'istituzione si fa risalire a Ferdinando Palasciano», recita testualmente - per esempio - l'Enciclopedia universale Rizzoli-Larousse (vol. IV, pag. 680, voce "Croce Rossa internazionale").

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 27877393