Ferdinando III d'Asburgo

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Ferdinando III
Ferdinando III
Imperatore del Sacro Romano Impero
Stemma
In carica 1º agosto 1637 – 2 aprile 1657
Predecessore Ferdinando II
Successore Leopoldo I d'Asburgo
Nome completo Ferdinando d'Asburgo
Altri titoli Arciduca d'Austria Re di Ungheria
Re di Boemia
Re di Croazia e Slavonia
Nascita Graz, 16 luglio 1608
Morte Vienna, 2 aprile 1657
Luogo di sepoltura Cripta imperiale, Vienna
Casa reale Casa d'Asburgo
Padre Ferdinando II
Madre Maria Anna di Baviera (1574-1616)
Consorte Maria Anna di Spagna, Maria Leopoldina d'Asburgo, Eleonora Gonzaga-Nevers
Religione Cattolica
Sacro Romano Impero (1519-1740)
Casa d'Asburgo
Max I wapp.svg

Carlo V (1519-1556)
Ferdinando I (1556-1563)
Massimiliano II (1563-1576)
Rodolfo II (1576-1612)
Mattia (1612-1619)
Ferdinando II (1619-1637)
Ferdinando III (1637-1657)
Ferdinando IV (1653-1654)
Leopoldo I (1658-1705)
Giuseppe I (1705-1711)
Carlo VI (1711-1740)
Maria Teresa (1745-1780)
come consorte di Francesco I (1745-1765)
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Ferdinando III d'Asburgo (Graz, 16 luglio 1608Vienna, 2 aprile 1657) è stato imperatore del Sacro Romano Impero dal 1637 alla sua morte.

Salì al trono nel bel mezzo della Guerra dei Trent'anni e nel 1648 la portò finalmente a conclusione. Il suo periodo di regno vide il declino del potere imperiale e la necessità anche per il potente imperatore di piegarsi di fronte alle necessità di una guerra senza fine che richiedeva compromessi su ambo le parti contendenti. La Pace di Westfalia, ad ogni modo, rafforzò il potere di Ferdinando III in Boemia, in Ungheria e nel patrimonio famigliare in Austria.

Tra le qualità personali, Ferdinando emerse quale abile compositore.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Ferdinando III era figlio di Ferdinando II e di sua moglie, Maria Anna di Baviera. Nato in Austria, venne educato alla corte del padre e ricevette una rigorosa educazione religiosa e scientifica dai padri gesuiti chiamati ad essere suoi tutori. I cavalieri Johann Jacob von Dhaun e Christoph Simon Thun ebbero altrettanta influenza nella formazione del giovane arciduca ed in particolare l'ultimo di questi lo formò militarmente. Ferdinando imparò sette lingue: tedesco, latino, italiano, spagnolo, francese, ceco ed ungherese, parlandole tutte fluentemente.[1]. Dopo la morte dei suoi fratelli Carlo (1603) e Giovanni Carlo (1619), egli divenne il successore designato del padre. Come il suo augusto genitore, fu un fervente cattolico ma si oppose grandemente all'influenza che i gesuiti avevano instaurato a corte.

L'8 dicembre 1625 Ferdinando venne incoronato re d'Ungheria ed il 27 novembre 1627 divenne anche re di Boemia, spianandosi la strada per la successione al trono paterno. Nel 1631 sposò la prima moglie Maria Anna di Spagna, dopo diversi anni di negoziati.

Comandante militare durante la Guerra dei Trent'anni e la successione al trono imperiale[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'assassinio di Albrecht von Wallenstein (di cui aveva preso parte alla cospirazione), Ferdinando ottenne il comando supremo dell'esercito imperiale, conquistando Ratisbona nel 1634 e vincendo la battaglia di Nördlingen decisiva per la conclusione della Pace di Praga (1635), con la quale l'imperatore tatticamente abbandonò la sua visione centralista e restaurò lo status quo del 1627.

Come premio per i successi ottenuti, nel 1636 il padre lo nominò Re dei Romani e successivamente, nel 1637, Ferdinando gli succedette sul trono imperiale col nome di Ferdinando III.

Durante l'ultimo periodo della guerra, nel 1644, Ferdinando III diede a tutti i principi tedeschi il diritto di condurre una propria politica estera (ius belli ac pacis), strategia che consentì all'imperatore di ottenere più alleati nei negoziati con Francia e Svezia. Questo editto, però, ancora una volta contribuì a erodere gradualmente l'autorità imperiale sui territori dell'Impero.

Ferdinando sperava di essere in grado di fare presto la pace con Francia e Svezia, ma la guerra si trascinò per altri anni, volgendo finalmente al termine con la pace di Westfalia (Trattato di Münster con la Francia, Trattato di Osnabrück con la Svezia) nel 1648, sia negoziato dal suo inviato zu und Maximilian von Trauttmansdorff; rinunciò a ogni prospettiva di unificazione della Germania sotto l'autorità imperiale.

Sempre nel 1648, Ferdinando III sposò la sua seconda moglie, l'arciduchessa Maria Leopoldina d'Austria, figlia dell'arciduca Leopoldo V d'Austria e di Claudia de' Medici. I due erano cugini di primo grado ed entrambi erano nipoti di Carlo II d'Asburgo e di Maria Anna di Baviera. Il matrimonio perdurò sino alla morte della seconda moglie e nel 1651 Ferdinando III sposò Eleonora Gonzaga-Nevers, figlia di Carlo Gonzaga, duca di Rethel.

Nel 1656, un anno prima di morire, Ferdinando III inviò un'armata in Italia per assistere la Spagna nelle sue lotte contro la Francia, concludendo nel contempo un'alleanza con la Polonia per evitare le aggressioni di Carlo X di Svezia al territorio polacco.

Mecenate dell'arte e della cultura[modifica | modifica sorgente]

Compositore, favorì la diffusione della musica e dell'opera italiana in Austria. Maestri di Cappella alla sua corte furono Giovanni Valentini, dal 1629 al 1649, e Antonio Bertali, dal 1649. Inoltre, si ritiene che Claudio Monteverdi, che gli dedicò il suo VIII libro di madrigali, Madrigali guerrieri, et amorosi, abbia composto per la sua elezione, verso la fine dell'anno 1636, il ballo Volgendo il ciel per l'immortal sentiero.

Ferdinando III morì il 2 aprile 1657 e venne sepolto nella cripta imperiale di Vienna.

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica sorgente]

Mogli[modifica | modifica sorgente]

Si sposò tre volte:

Figli[modifica | modifica sorgente]

Ferdinando III ebbe undici figli:

  1. Ferdinando IV d'Asburgo, nato 8 settembre 1633, morto a Vienna il 9 luglio 1654;
  2. Marianna d'Asburgo, arciduchessa d'Austria; nata a Wiener Neustadt il 24 dicembre 1635, morta a Toledo il 16 maggio 1696, moglie del re Filippo IV di Spagna;
  3. Filippo Augusto d'Asburgo, arciduca d'Austria; nato il 15 luglio 1637, morto il 22 giugno 1639;
  4. Massimiliano Tommaso d'Asburgo, arciduca d'Austria, nato il 21 dicembre 1638, morto il 29 giugno 1639;
  5. Leopoldo I d'Asburgo, Sacro Romano Imperatore;
  6. Maria d'Asburgo, arciduchessa d'Austria; nata e morta a Linz il 13 maggio 1646;
  1. Carlo Giuseppe d'Asburgo, arciduca d'Austria, nato il 7 agosto 1649, morto il 27 gennaio 1664; Vescovo di Olmütz, Passavia e Breslavia, Gran Maestro dell'Ordine Teutonico;
  1. Teresa Maria Giuseppina d'Asburgo, arciduchessa d'Austria, nata il 27 marzo 1652, morta il 27 giugno 1653;
  2. Eleonora Maria Giuseppina d'Asburgo, arciduchessa d'Austria, nata a Ratisbona il 31 maggio 1653, morta a Vienna il 17 dicembre 1697; sposa in prime nozze nel 1670 Michele Koribut Wisniowiecki, eletto re di Polonia nel 1669; in seconde nozze nel 1678 il duca di Lorena, Carlo V;
  3. Maria Anna Giuseppina d'Asburgo, arciduchessa d'Austria, nata a Ratisbona il 20 dicembre 1654, morta a Vienna il 4 aprile 1689; sposa nel 1678 Giovanni Guglielmo del Palatinato;
  4. Ferdinando Giuseppe Aloisio d'Asburgo, arciduca d'Austria, nato l'11 febbraio 1657, morto il 16 giugno 1658.

Albero genealogico[modifica | modifica sorgente]

Ferdinando III d'Asburgo Padre:
Ferdinando II d'Asburgo
Nonno paterno:
Carlo II d'Austria
Bisnonno paterno:
Ferdinando I d'Asburgo
Trisnonno paterno:
Filippo I di Castiglia
Trisnonna paterna:
Giovanna di Castiglia
Bisnonna paterna:
Anna Jagellone
Trisnonno materno:
Ladislao II di Boemia
Trisnonna materna:
Anna di Foix-Candale
Nonna paterna:
Maria Anna di Wittelsbach
Bisnonno paterno:
Alberto V di Baviera
Trisnonno paterno:
Guglielmo IV di Baviera
Trisnonna paterna:
Maria Giacomina di Baden
Bisnonna paterna:
Anna d'Asburgo
Trisnonno paterno:
Ferdinando I d'Asburgo
Trisnonna paterna:
Anna Jagellone
Madre:
Maria Anna di Baviera
Nonno materno:
Guglielmo V di Baviera
Bisnonno materno:
Alberto V di Baviera
Trisnonno materno:
Guglielmo IV di Baviera
Trisnonna materna:
Maria Giacomina di Baden
Bisnonna materna:
Anna d'Asburgo
Trisnonno materno:
Ferdinando I d'Asburgo
Trisnonna materna:
Anna Jagellone
Nonna materna:
Renata di Lorena
Bisnonno materno:
Francesco I di Lorena
Trisnonno materno:
Antonio di Lorena
Trisnonna materna:
Renata di Borbone-Montpensier
Bisnonna materna:
Cristina di Danimarca
Trisnonno materno:
Cristiano II di Danimarca
Trisnonna materna:
Isabella d'Asburgo

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Trattamenti di
Ferdinando III
Stemma
Imperatore del Sacro Romano Impero
Trattamento di cortesia Sua Maestà Imperiale
Trattamento colloquiale Vostra Maestà Imperiale
Trattamento informale Signore
I trattamenti d'onore
Gran Maestro dell'Ordine del Toson d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Toson d'Oro

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gli storici moderni, analizzando la corrispondenza imperiale, sono più cauti nel descrivere gli studi del giovane Ferdinando asserendo che sicuramente eccellesse nel tedesco, nell'italiano, nel latino e nello spagnolo, mentre le sue conoscenze sul ceco e sull'ungherese erano meno perfette

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Matthias Koch: Geschichte des Deutschen Reichs unter der Regierung Ferdinands III. Nach handschriftlichen Quellen. 2 Bde. Wien (1865/66).
  • Konrad Repgen: "Ferdinand III.", in: Anton Schindling; Walter Ziegler (Hrsg.): Die Kaiser der Neuzeit. 1519–1918. Heiliges Römisches Reich, Österreich, Deutschland. C.H. Beck, München (1990), S. 142–168.
  • Brigitte Vacha (Hrsg.): Die Habsburger. Eine europäische Familiengeschichte. Wien (1992), S. 220–228.
  • Walter Kalina: Ferdinand III. und die bildende Kunst. Ein Beitrag zur Kulturgeschichte des 17. Jahrhunderts, Dissertation Universität Wien (2003).
  • Richard Reifenscheid: "Kaiser Ferdinand III.", in: Gerhard Hartmann; Karl Schnith (Hrsg.): Die deutschen Kaiser. 1200 Jahre europäische Geschichte, Wiesbaden (2006), S. 551–557.
  • Mark Hengerer: Kaiser Ferdinand III. (1608-1657). Vom Krieg zum Frieden, Böhlau Verlag, Wien (2008). ISBN 3-205-77765-4 bzw. ISBN 978-3-205-77765-6
  • Lothar Höbelt: Ferdinand III. Friedenskaiser wider Willen. Ares Verlag, Graz 2008 ISBN 978-3-90247-556-5

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Imperatore del Sacro Romano Impero Successore Armoiries Saint-Empire bicéphale.svg
Ferdinando II 1637 - 1657 Leopoldo I
Predecessore Re di Germania
(formalmente Re dei Romani)
Successore Armoiries Saint-Empire bicéphale.svg
Ferdinando II 1636 - 1653 Ferdinando IV
Predecessore Re d'Italia Successore Armoiries Saint-Empire bicéphale.svg
Ferdinando II 1637 - 1648 Abolizione del titolo con la pace di Vestfalia
Predecessore Re di Boemia Successore Wappen Königreich Böhmen.png
Ferdinando II 1627 - 1654
con Ferdinando IV dal 1647 al 1654
Leopoldo I
Predecessore Re d'Ungheria e Margravio di Moravia Successore Coat of arms of Hungary.svg
Ferdinando II 1627 - 1654
con Ferdinando IV dal 1646 al 1654
Leopoldo I
Predecessore Re di Croazia e Slavonia Successore Wappen Königreich Croatien & Slavonien.png
Ferdinando II 1627 - 1654
con Ferdinando IV dal 1646 al 1654
Leopoldo I
Predecessore Arciduca d'Austria Successore Bindenschild Privilegium maius 1512.svg
Ferdinando II 1637 - 1657 Leopoldo I
Predecessore Duca di Teschen Successore Cieszyn Piast dynasty COA.png
Ferdinando IV 1654-1657 Leopoldo I

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