Ferdinandea (Calabria)

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Coordinate: 38°30′32″N 16°22′47″E / 38.5088°N 16.3797°E / 38.5088; 16.3797

« Fresca profonda verde foresta. La luce vi è mite, delicatissima, il cielo pare infinitamente lontano; è deliziosa la freschezza dell'aria; in fondo al burrone canta il torrente; sotto le felci canta il ruscello ...
Si ascende sempre, fra il silenzio, fra la boscaglia fitta, per un'ampia via ...
Tacciono le voci umane ...
Non v'è che questa foresta, immensa, sconfinata: solo quest'alta vegetazione esiste.
Siamo lontani per centinaia di miglia dall'abitato: forse il mondo è morto dietro di noi.
Ma ad un tratto, tra la taciturnà serena di questa boscaglia, un che di bianco traspare tra le altezze dei faggi.
Questa è Ferdinandea. »
Diga di Ferdinandea

La Ferdinandea è un territorio di 3600 ettari delle Serre calabresi dei Comuni di Stilo, Bivongi, Brognaturo, Mongiana e Serra San Bruno nelle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia. La zona è quasi ricoperta interamente da boschi di faggio e abete.

Indice

[modifica] Storia

Villa Ferdinandea
Interno della residenza

Il nome ha origine da Ferdinando II di Borbone, il quale a partire dal 1832 la utilizzò come zona di caccia costruendosi una piccola villa. Successivamente venne adoperata come centro siderurgico e vi costruirono la ferriera, la caserma, gli edifici residenziali e amministrativi, le scuderie e le stalle[1].

Con la nascita dello stato unitario il governo italiano vende tutti gli stabilimenti siderurgici del polo e i boschi del circondario ad un'asta vinta dall'ex garibaldino e poi parlamentare del nuovo regno Achille Fazzari nel 1874. Egli tentò di riattivare il centro siderurgico chiuso all'inizio del Regno D'italia per motivi politici ma alla fine abbandonò i beni di Mongiana anche per l'assenza di aiuti da parte del governo e riconvertì tutto in un'azienda agricolo-pastorale. Si dedicò tuttavia alla zona della Ferdinandea dove vi era la produzione di acqua minerale, una piccola centrale idroelettrica, e segherie. Alla fine dell'Ottocento per volere di Fazzari furono anche costruite due tratte ferroviarie, delle quali una lunga 20km partiva da località Cerasella, passando per Ferdinandea e arrivava nella frazione di Caulonia a Ziia.[2].

Per 40 anni la Ferdinandea diventa un importante centro economico calabrese. A Ferdinandea fu ospite anche Matilde Serao [3].

[modifica] Oggi

Attualmente la zona è meta di turisti, oltre a visitare la villa borbonica e la ferriera, si possono fare escursioni sui sentieri contrassegnati dal CAI. Il territorio fa parte del Parco naturale regionale delle Serre.

[modifica] Archeologia industriale

Luogo interessante dal punto di vista dell'Archeologia industriale. È un territorio infatti facente parte dell'Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria per la presenza della ferriera (da restaurare) che lavorava il minerale estratto nelle miniere di Pazzano (dal Monte Stella) per produrre Ferro.

[modifica] Note

  1. ^ Le Serre calabresi, terredelmediterraneo.org. URL consultato il 20 settembre 2011.
  2. ^ Il ferro in Calabria di Danilo Franco, p104,p161
  3. ^ Il ferro in Calabria di Danilo Franco, p104,p161

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

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