Fenfluramina
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| Fenfluramina | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| Identificatori | |
| Numero CAS | |
| Codice ATC | A08 |
| PubChem | |
| DrugBank | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula | C12H16F3N1 |
| MM | 231.257 g/mol |
| Dati farmacologici | |
| Categoria farmacoterapeutica | |
| Teratogenicità | |
| Modalità di somministrazione |
Orale |
| Dati farmacocinetici | |
| Biodisponibilità | |
| Metabolismo | |
| Emivita | 20 ore |
| Escrezione | |
La fenfluramina è un derivato amfetaminico. Dal punto di vista del profilo farmacologico è un agonista serotoninergico e agisce inibendo la ricaptazione della serotonina a livello dei terminali sinaptici.
È un anoressizzante che agisce promuovendo il senso di sazietà. Con il termine fenfluramina si intende il racemo, cioè l'insieme dei due stereoisomeri.
L'isomero destrogiro è la dexfenfluramina, che ha una più specifica affinità verso i centri della sazietà rispetto al racemo. Usato per anni per la cura dell'obesità, è stato poi sospeso dal commercio a causa di una sospetta correlazione con casi di ipertensione polmonare e danni alle valvole cardiache.