Fenantrene
| Fenantrene | |
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| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C14H10 |
| Massa molecolare (u) | 178,23 |
| Aspetto | solido bianco con fluorescenza blu |
| Numero CAS | [] |
| PubChem | |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 1,063 |
| Solubilità in acqua | insolubile |
| Temperatura di fusione | 97-101 °C (370,15-374,15 K) |
| Temperatura di ebollizione | 336 °C (609,15 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
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attenzione |
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| Frasi H | 302 - 410 |
| Consigli P | 262 - 272 [1] |
Il fenantrene è un idrocarburo policiclico aromatico (IPA) composto da tre anelli benzenici fusi (C14H10), con cinque possibili strutture di risonanza.
È affine all'antracene, che ha la stessa formula bruta, differendo nella formula di struttura (fenantrene e antracene sono pertanto isomeri). Non a caso, il nome deriva da fenile e antracene. In natura forma il raro minerale ravatite.
[modifica] Caratteristiche
Allo stato puro, il fenantrene si presenta sotto forma di cristalli incolori, bianchi o giallognoli, inodori, con un peso specifico di poco più di 1 kg/dm3.
Fonde a 96-99 °C.
È praticamente insolubile in acqua, mentre è solubile in etere, benzene e toluene.
Il fenantrene è un residuo della combustione di diverse sostanze organiche ed è presente nel fumo di sigaretta.
[modifica] Usi
Il fenantrene è usato nella sintesi di alcuni farmaci.
[modifica] Note
- ^ scheda del fenantrene su IFA-GESTIS
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