Feluca (copricapo)

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Napoleone Bonaparte con il suo tradizionale bicorno

La feluca o bicorno è una forma arcaica di cappello associata al XVIII secolo ed all'inizio del XIX secolo. Indossato soprattutto in Europa e successivamente in America, in special modo nelle uniformi militari e navali degli ufficiali. Essa è altrettanto associata alla figura di Napoleone Bonaparte che era solito indossarla, così come i suoi generali, ed è sopravvissuta nell'uso dell'uniforme militare sino al 1914.

A differenza del tricorno, il bicorno è costituito da una forma di stoffa fissa imbottita con materiale rigido che crea due pinne di forma semicircolare rialzate rispetto alla testa, una sul fronte e una sul retro; solitamente sul fronte della feluca si trovava una coccarda con i colori della bandiera nazionale. Questo genere di bicorno venne conosciuto nel linguaggio inglese anche col nome di cocked hat.

La tipica forma del bicorno aveva una specifica funzionalità, cioè quella di poter essere posto facilmente sotto il braccio quando non veniva indossato e pertanto in francese esso venne definito anche chapeau-de-bras.

Nelle università[modifica | modifica sorgente]

Feluca di universitario

Con la nascita delle prime organizzazioni goliardiche nelle università, la feluca diventa un emblema ancor più significativo. Non indica più la semplice condizione di studente ma rappresenta uno stile di vita. I goliardi sono consapevoli dell'importanza della missione cui la vita universitaria li consacra: essere i custodi ed i dispensatori del sapere nel domani. L'ostentata irresponsabilità, lo stile di vita a dir poco disinvolto, il proverbiale gusto per l'umorismo pesante, l'insofferenza per le limitazioni di comportamento di qualsiasi tipo sono considerate una sorta di ironico contrappasso nel presente, per una così grande responsabilità nell'avvenire. Gli studenti universitari sono sempre stati avanguardia di ogni grande processo storico, ed è così che, durante la I Guerra d'indipendenza, presso Curtatone e Montanara, proprio un battaglione universitario (formato principalmente da napoletani) contribuisce in maniera determinante a scrivere una pagina di storia d'Italia: il 29 maggio 1848, un reggimento di "felucati" (con la punta del copricapo provvidamente tagliata, per poter meglio prendere la mira con il fucile), attestati in una postazione di scarsa rilevanza strategica e soverchiati nel numero, riescono a fermare gli Austriaci per una giornata, dando tempo all'esercito sabaudo di organizzare la controffensiva di Goito. Nel tempo è divenuta il simbolo delle associazioni studentesche universitarie.

Proprio dall'ambiente goliardico universitario risulta trarre origine il termine feluca.

Uso attuale[modifica | modifica sorgente]

L'uniforme completa dell'École Polytechnique di Francia che comprende pantaloni neri con una striscia rossa (gonna per le donne), un soprabito con cintura e bottoni dorati ed un bicorno.
Cavaliere che indossa un "bicorno" alla Scuola di Equitazione Spagnola

Attualmente il bicorno è ancora utilizzato, perlopiù in divise diplomatiche o per scopi goliardici oltre che nella Milizia Tradizionale di Calasca.

I membri dell'Académie française lo indossano nella divisa ufficiale, così come gli studenti dell'Ecole Polytechnique, oltre ai cadetti dell'Accademia Medica Militare Francese ("Ecole de Sante des Armes").

L'uniforme della Scuola di Equitazione Spagnola di Vienna include un bicorno.

I diplomatici solitamente comprendono un bicorno nella loro uniforme ufficiale, che può essere completata nel caso degli ambasciatori da una fila di piume di colore bianco che corre lungo la forma del cappello.

Forze armate[modifica | modifica sorgente]

La feluca è caratteristica delle uniformi dei Carabinieri italiani, della Guardia Civil spagnola e della Guardia del Consiglio Grande e Generale di San Marino.

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