Felix von Lichnowski

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Felix Mari Carl Vicenz Andreas Fürst von Lichnowski

Felix Mari Carl Vicenz Andreas Fürst von Lichnowski (Troppau, 5 aprile 1814Francoforte sul Meno, 18 settembre 1848) è stato un politico tedesco.

Apparteneva ad una famiglia aristocratica di origine polacca della Slesia e suo padre era il principe Eduard von Lichnowski, rinomato storico del Medioevo dell'Europa orientale. Felix fu educato in casa sua da un precettore svizzero di lingua francese, che istruì il giovane aristocratico nelle scienze e nelle lingue, ma anche nelle arti del gentiluomo, come la scherma, l'equitazione e il bonton.

Raggiunta la maggiore età, von Lichnowski fu mandato a studiare all'Università di Koenigsberg e poi frequentò l'Accademia Militare di Schwerin uscendone tenente di artiglieria; spinto da un istinto sia goliardico che da un ideale politico filo-reazionario, o comunque moderato, si arruolò nell'armata carlista contro la Spagna, e distintosi, fu promosso maggiore dell'esercito spagnolo.

Tornato in Prussia, ricevette dal governo il compito di addetto militare presso i carlisti, che detenne fino al 1840. Divenuto un importante leader dei proprietari terrieri della Slesia, fu eletto deputato prima al Parlamento di Prussia e poi all'Assemblea di Francoforte nel 1848; ivi ebbe il compito di salvaguardare gli interessi dei conservatori juncker.

In seguito alla deludente Pace di Malmö coi danesi condotta appunto da Lichnowski, dal generale von Wrangel e dal generale Hans von Auerswald, fu assalito dalla folla e trucidato con la sua scorta insieme a von Auerswald.

Altri martiri della Rivoluzione del 1848 furono Ferdinand Thoedor von Baillet de la Tour, linciato a Vienna, e Franz Philip von Lamberg, ucciso a Budapest.

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