Felix Wankel

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Felix Heinrich Wankel (Lahr/Schwarzwald13 agosto 1902 – Lindau (Sassonia-Anhalt)9 ottobre 1988) è stato un inventore tedesco.

Sviluppò il motore a combustione interna che ne prende il nome: il motore Wankel.

Indice

[modifica] Biografia

Nato a Lahr in Germania, Felix Wankel non ebbe l'opportunità di seguire studi universitari poiché la madre rimase vedova durante la prima guerra mondiale. Iniziò la sua opera di progettazione di un motore a scoppio alternativo rispetto alla normale concezione di motore endotermico negli anni ’30, ed il suo primo brevetto risale al 1936 quando si occupò dello sviluppo di compressori volumetrici rotativi per la Luftwaffe. La sua esperienza nei motori a combustione interna era tale che durante la guerra venne incaricato dai nazisti per migliorare i motori dei loro aerei nonostante fosse stato accusato ed imprigionato per le sue posizioni contrarie al regime. Nonostante lo studio da autodidatta concepì l'idea di un motore di tipo rotativo già nel 1923. Partì da una visione che gli permise di inquadrare uno dei principali problemi dei motori fin lì sviluppati, ovvero la presenza di un enorme forza d’inerzia sviluppata dal moto rettilineo alternato del pistone, da trasformare poi in moto rotativo attraverso il delicato sistema di trasmissione biella-manovella. Nel dopoguerra, entrò a far parte come progettista nella ditta N.S.U. intraprendendo lo sviluppo delle macchine a stantuffo rotante, nel 1951, Wankel iniziò così lo sviluppo del proprio motore al NSU e costruì il primo prototipo nel 1957. È famoso per aver lottato per i diritti degli animali e per essersi opposto al loro uso come cavie. Morì dopo un lungo periodo di malattia a Lindau in Germania, il 9 ottobre 1988.

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