Feliks Feliksovič Jusupov

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Feliks Feliksovič Jusupov (in russo: Фéликс Фéликсович Юсýпов?; San Pietroburgo, 23 marzo 1887Parigi, 27 settembre 1967) conte Sumarokov-Ėl'ston, era un nobile meglio conosciuto per aver partecipato al complotto che portò alla morte del mistico Grigorij Rasputin per aver circuito la moglie dello zar Nicola II, Aleksandra Fëdorovna.

Feliks e Irina nel 1913

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Diverse le traslitterazioni dal russo: Yussupov, Yossopov, Iusupov, Youssoupov, Youssoupoff, o come Feliks, Graf Sumarrokow-Elston (граф Сумароков-Эльстон).

Jusupov nacque nell'allora Impero russo; la famiglia della madre, gli Jusupov, discendevano dai Tatari e avevano acquisito nel corso degli anni diversi privilegi immobiliari in Siberia, traendo notevoli profitti dall’industria mineraria e dal commercio delle pelli. Il padre, il conte Feliks Feliksovič Sumarokov-Ėl'ston (5 ottobre 1859 San Pietroburgo – 10 giugno 1928, Roma) governatore generale di Mosca (1914-1915) figlio del conte Feliks Nikolaevič Sumarokov-Ėl'ston, al matrimonio con la principessa Zinaida Nikolaevna Jusupova il 4 aprile 1882, mantenne i cognomi di entrambe le dinastie. L’immensa fortuna della famiglia permise al giovane di devolvere tempo e denaro a lavori caritatevoli e all’aiuto dei più deboli.

Nella sua autobiografia racconta di aver passato molto tempo con gli zingari e di aver indossato spesso indumenti femminili. Diverse testimonianze lo descrivono omosessuale e diverse lettere indirizzate alla famiglia fanno riferimento ad una relazione con il Granduca Dmitrij Pavlovič Romanov[1].

Dal 1909 al 1912 studiò all'Università di Oxford in Inghilterra. Si sposò con la principessa Irina Aleksandrovna Romanova, nipote dello zar, il 22 febbraio 1914 al Palazzo Aničkov di San Pietroburgo. Ebbero una figlia che chiamarono anch’essa Irina.

L'omicidio di Rasputin e gli anni d'esilio[modifica | modifica wikitesto]

L'assassinio di Rasputin avvenne nella notte tra il 16 e il 17 dicembre 1916 nel palazzo sulla Moika appartenente alla famiglia Jusupov. Lo avvelenarono, gli spararono, gettarono il corpo nel fiume Neva, dopo due giorni il cadavere venne a riva e fu bruciato[2]. La famiglia Jusupov fu formalmente arrestata nella loro casa fuori San Pietroburgo. Feliks riuscì a ritornare a palazzo e prendere alcuni dipinti di Rembrandt e gioielli prima di fuggire con la moglie e la figlia in Crimea, dove, aiutati dai britannici, salparono sul HMS Marlborough per Jalta e poi Malta. Attraversata l'Italia, raggiunsero Parigi dove soggiornarono per 5 giorni all'Hôtel Vendôme. Poi raggiunsero Londra. Nel 1920 ritornarono a Parigi e presero casa in Rue Gutenberg, a Boulogne-sur-Seine, dove rimasero per il resto della loro vita.

Nel 1932 fecero causa alla Metro Goldwyn Mayer per la proiezione del film Rasputin e l'imperatrice, sulla morte di Grigorij Rasputin, ed ottennero un risarcimento di £ 25.000, somma considerevole ai tempi.

Feliks morì a Parigi nel 1967 ed è tumulato con la moglie al Cimitero Russo di Nostra Signora dell'Assunzione a Sainte-Geneviève-des-Bois, nell'Essonne.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

  • Principessa Irina Feliksovna Jusupova (21 marzo 1915, San Pietroburgo – 30 agosto 1983, Cormeilles), sposata con il Conte Nikolaj Dmitrievič Šeremetev (28 ottobre 1904, Mosca – 5 febbraio 1979, Parigi), figlio del conte Dmitrij Sergeevič Šeremetev e la contessa Irina Ilarionovna Voroncova-Dachkova discendente da Boris Petrovič Šeremetev;
    • Contessa Ksenija Dmitrievna Šeremeteva (1º marzo 1942, Roma), sposa il 20 giugno 1965 ad Atene Ilias Sfiris (20 agosto 1932)
      • Tatiana Sfiris (28 agosto 1968 Atene), sposata a maggio 1996 con Alexis Giannakoupoulos (1963), divorzia, senza figli; sposa Anthony Vamvakidis:
        • Marilia Vamvakidis (17 luglio 2004)
        • Yasmine Xenia Vamvakidis (7 maggio 2006)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lost Splendor - Felix Yussupov - Chapter X
  2. ^ Lost Splendor - Felix Yussupov - Chapter XXIII

Controllo di autorità VIAF: 44333495 LCCN: no89005085

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