Fei Mu

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Fei Mu (19061951) è stato un regista cinese.

Diventato alla fine del XX secolo il simbolo del "cinema classico cinese", grazie in particolare al film Primavera in una piccola città (1948) con una buona interpretazione della cultura tradizionale è considerato il "film orientale per eccellenza".

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nasce a Shangai in una famiglia benestante, cresce a Pechino. Conosce alla perfezione il francese, ma studia anche l'inglese, il tedesco e il russo. Prima di diventare regista, è direttore amministrativo a Tianjin, nel tempo libero scrive recensioni cinematografiche, saggi e altri testi. Nel 1932 lascia Tianjin per trasferirsi a Shangai per lavoro, in veste di regista ufficiale alla Lianhua. Il primo film è Notte sulla città parla del lato oscuro della società che vive nelle metropoli della Cina degli anni Trenta, dopo di che realizza Una vita umana (1934) e Una distesa di neve profumata (1934), il primo film di cui è conservato il negativo è Pietà finale (1935) diventato il "kolossal" del tempo, perché primo film accompagnato da una colonna sonora in musiche popolari post-sincronizzate, nonché la prima pellicola cinese mai esportata all'estero. Nel 1937 realizza il film storico Assassinio nella cappella, un'opera di Pechino, questa pellicola raccoglie sul piano artistico i consensi del mondo del cinema e del teatro. Seguono Fedeli cronache dei campi di battaglia settentrionali (1937), un film-documentario a favore della guerra di resistenza e Confucio (1940) "kolossal" degli anni Trenta e Quaranta. Nel 1948, l'opera più rappresentativa di Fei Mu Primavera in una piccola città, narra un tipico triangolo amoroso, che si svolge in una piccola e tranquilla cittadina, nell'immediato dopoguerra, questo film costituisce un'eccezione al contesto di tensione dell'epoca (rappresentato dalla sinistra rivoluzionaria), seguita, nello stesso anno da Odio in vita e in morte, opera che costituisce un nuovo tipo di sperimentazione creativa. I lungometraggi a soggetto dei quali sia ancora conservato il negativo sono solo tre. Dopo altri vari film, si trasferisce ad Hong Kong dove muore nel 1951.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ombre Elettriche a cura di Marco Mùller e Elena Pollacchi
  • www.nonsolocinema.com

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