Federico Vittorio di Hohenzollern-Sigmaringen

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Federico Vittorio di Hohenzollern-Sigmaringen
Capo della casata di Hohenzollern-Sigmaringen
Stemma
Predecessore Guglielmo
Successore Federico Guglielmo
Nome completo Federico Vittorio Pio Alessandro Leopoldo Carlo Teodoro Ferdinando di Hohenzollern-Sigmaringen
Trattamento Sua altezza reale
Nascita Heiligendamm, 30 agosto 1891
Morte Krauchenwies, 6 febbraio 1965
Padre Guglielmo di Hohenzollern-Sigmaringen
Madre Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie
Consorte Margherita di Sassonia
Religione Cattolicesimo

Federico Vittorio di Hohenzollern-Sigmaringen, in tedesco Friedrich Viktor Pius Alexander Leopold Karl Theodor Ferdinand von Hohenzollern-Sigmaringen (Heiligendamm, 30 agosto 1891Krauchenwies, 6 febbraio 1965), fu principe e capo della casata di Hohenzollern-Sigmaringen.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Federico Vittorio era il figlio primogenito del principe Guglielmo di Hohenzollern-Sigmaringen (1864-1927) e di sua moglie, la principessa Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie. Federico Vittorio aveva tra gli altri un fratello gemello, Francesco Giuseppe (1891-1964). Sua sorella Augusta Vittoria sposerà l'ex re Manuele II del Portogallo.

Federico Vittorio studiò economia all'Università di Friburgo in Brisgovia e prese parte durante la prima guerra mondiale alle campagne sul fronte orientale e occidentale oltre a prendere parte agli scontri sul teatro di guerra italiano e dei Carpazi, all'interno del 5º battaglione di riserva di cacciatori imperiali, ritirandosi dal servizio militare attivo solo nel 1919. Dopo la guerra e la caduta dell'Impero tedesco, egli si ritirò a vita privata conducendo la tenuta di Umkirch vicino a Friburgo in Brisgovia ove rimase sino alla morte del padre nel 1927. Interessatosi di politica, si dimostrò subito contrario alla Repubblica di Weimar e si distinse per le sue idee conservatrici miste ad un profondo cattolicesimo. Dal 1927 adottò inoltre il titolo nobiliare di Principe di Hohenzollern il che lo rese in disputa aperta coi cugini prussiani.

Negli anni del dopoguerra, riuscì ad acquisire gran parte dei terreni e della collezione d'arte di proprietà della sua famiglia che il padre aveva disperso per pagare i numerosi debiti della casata. La sua affinità al mondo militare nel pieno stile della tradizione famigliare degli Hohenzollern, però, lo portò ad avvicinarsi pericolosamente al nazismo, ancor più dopo che suo fratello Francesco Giuseppe entrò a far parte delle SS. Nel 1935, per ingolosirlo, il regime gli riconobbe il titolo di altezza reale che strenuamente gli era stato negato dopo la costituzione della repubblica in Germania.

Coi primi di settembre del 1944, Federico Vittorio dovette lasciare con la propria famiglia il Castello di Sigmaringen ove viveva perché tale fortilizio venne richiesto per l'acquartieramento delle forze del regime di Vichy. Egli venne poi catturato ed internato nel castello di Wilflingen e le sue proprietà vennero confiscate con l'accusa di collaborazionismo coi nazisti.

Malgrado questo aspetto negativo della sua vita, il principe era molto popolare a Sigmaringen e si impegnò particolarmente a favore delle organizzazioni cattoliche della città e nel castello di Krauchenwies decise di fondare un orfanotrofio per rifugiati e orfani di guerra gestito dall'Ordine di Malta a cui era affiliato. Morì al castello di Krauchenwies il 6 febbraio 1965.

Matrimonio e figli[modifica | modifica sorgente]

Federico Vittorio di Hohenzollern-Sigmaringen sposò Margherita Carola di Sassonia (1900-1962), figlia del re Federico Augusto III (1865-1932) e di sua moglie, l'arciduchessa Luisa d'Asburgo-Toscana. La coppia ebbe i seguenti eredi:

Albero genealogico[modifica | modifica sorgente]

Federico Vittorio, Principe di Hohenzollern-Sigmaringen Padre:
Guglielmo, Principe di Hohenzollern-Sigmaringen
Nonno paterno:
Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen
Bisnonno paterno:
Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen
Trisnonno paterno:
Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen
Trisnonna paterna:
Maria Antonietta Murat
Bisnonna paterna:
Giuseppina di Baden
Trisnonno paterno:
Carlo II di Baden
Trisnonna paterna:
Stefania di Beauharnais
Nonna paterna:
Antonia di Braganza
Bisnonno paterno:
Ferdinando II del Portogallo
Trisnonno paterno:
Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Kohary
Trisnonna paterna:
Maria Antonia di Koháry
Bisnonna paterna:
Maria II del Portogallo
Trisnonno paterno:
Pietro IV del Portogallo
Trisnonna paterna:
Maria Leopoldina d'Asburgo-Lorena
Madre:
Principessa Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie
Nonno materno:
Principe Luigi, Conte di Trani
Bisnonno materno:
Ferdinando II delle Due Sicilie
Trisnonno materno:
Francesco I delle Due Sicilie
Trisnonna materna:
Infanta Maria Isabella di Spagna
Bisnonna materna:
Arciduchessa Maria Teresa d'Austria
Trisnonno materno:
Arciduca Carlo, Duca di Teschen
Trisnonna materna:
Enrichetta di Nassau-Weilburg
Nonna materna:
Duchessa Matilde Ludovica in Baviera
Bisnonno materno:
Massimiliano Giuseppe, Duca in Baviera
Trisnonno materno:
Duca Pio Augusto in Baviera
Trisnonna materna:
Principessa Amalia Luisa di Arenberg
Bisnonna materna:
Principessa Ludovica di Baviera
Trisnonno materno:
Massimiliano I di Baviera
Trisnonna materna:
Carolina di Baden

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine Principesco di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Principesco di Hohenzollern
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco)
Balì Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Balì Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede)
Croce di Ferro di II Classe (Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II Classe (Prussia)
Croce di Ferro di I Classe (Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I Classe (Prussia)
Membro dell'Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dei Serafini
— 1936[1]
Collare dell'Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine dei Serafini
— 1961[2]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Casimir Bumiller: Adel im Wandel. 200 Jahre Mediatisierung in Oberschwaben. Ausstellungskatalog Sigmaringen 2006. Thorbecke, Ostfildern 2006, ISBN 3-7995-0216-5, S. 264 f.
  • Hubert Krins: Das Fürstenhaus Hohenzollern. Kunstverlag Josef Fink, Lindenberg 2005, ISBN 3-89870-219-7, S. 34–37.
  • Günter Schmitt: Sigmaringen. In: Günter Schmitt: Burgenführer Schwäbische Alb. Band 3: Donautal. Wandern und entdecken zwischen Sigmaringen und Tuttlingen. Biberacher Verlagsdruckerei, Biberach 1990, ISBN 3-924489-50-5, S. 41–62.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Trondi
  2. ^ Trondi
Predecessore Capo della Casata di Hohenzollern-Sigmaringen Successore Flag of Hohenzollern-Hechingen and Sigmaringen.png
Guglielmo di Hohenzollern-Sigmaringen 1927-1965 Federico Guglielmo di Hohenzollern-Sigmaringen

Controllo di autorità VIAF: 60076644 LCCN: n88244604