Federico Guglielmo Carlo di Prussia

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Regno di Prussia
Hohenzollern

Wappen Deutsches Reich - Königreich Preussen (Grosses).png

Federico Guglielmo Carlo di Prussia.

Federico Guglielmo Carlo di Hohenzollern (Berlino, 3 luglio 1783Berlino, 28 settembre 1851) fu principe di Prussia[1].

Famiglia d'origine[modifica | modifica sorgente]

Suo padre era il re Federico Guglielmo II di Prussia[1], figlio del principe Augusto Guglielmo di Prussia e della principessa Luisa Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel; sua madre era la principessa Federica Luisa d'Assia-Darmstadt[1], figlia del landgravio Luigi IX d'Assia-Darmstadt e della contessa Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld.

Ha prestato servizio nella Guardia dal 1799 e combatté nel 1806 a capo di una brigata di cavalleria in battaglia di Jena e Auerstedt.

Dal 1824 al 1829 è stato governatore della fortezza confederato a Magonza, dal 1830 al 1831 fu governatore generale della provincia renana e Vestfalia. In tale veste, ha aperto il 20 settembre 1831 la prima linea ferroviaria in terra tedesca dal Hinsbeck attraverso la valle Deilbach a Nierenhof. Fino ad allora, la linea era stata chiamata Deilthaler Eisenbahn ("Deil Valley Railway"), dopo la sua apertura è stato permesso di chiamarsi principe William Railway Company.

Dopo la morte di sua moglie, Anne Marie il 14 aprile 1846, si ritirò dalla vita pubblica nel suo castello Fischbach.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Sposatosi con la principessa Maria Anna d'Assia-Homburg[1], figlia del langravio Federico V d'Assia-Homburg e di sua moglie la principessa Carolina d'Assia-Darmstadt, ebbe da lei i seguenti eredi:[1]

  • Amalia Federica Luisa Carolina (4 luglio-23 novembre 1805);
  • Una bambina di cui non ci è giunto il nome (n/m 3 novembre 1806);
  • Un bambino di cui non ci è giunto il nome (n/m 30 agosto 1809);
  • Federico Tassilo Guglielmo (29 ottobre 1811 - 9 gennaio 1813);
  • Enrico Guglielmo Adalberto (29 ottobre 1811 - 6 giugno 1873);
  • Federico Guglielmo Tassilo (15 novembre 1813 - 9 gennaio 1814);
  • Maria Elisabetta Carolina Vittoria (18 giugno 1815 - 21 marzo 1885)
  • Federico Guglielmo Waldemaro (2 agosto 1817 - 17 febbraio 1849);
  • Maria Federica Francesca Edvige (15 ottobre 1825 - 17 maggio 1889).

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Federico Guglielmo Carlo di Prussia Padre:
Federico Guglielmo II di Prussia
Nonno paterno:
Augusto Guglielmo di Prussia
Bisnonno paterno:
Federico Guglielmo I di Prussia
Trisnonno paterno:
Federico I di Prussia
Trisnonna paterna:
Sofia Carlotta di Hannover
Bisnonna paterna:
Sofia Dorotea di Hannover
Trisnonno paterno:
Giorgio I d'Inghilterra
Trisnonna paterna:
Sofia Dorotea di Celle
Nonna paterna:
Luisa Amalia di Brunswick-Lüneburg
Bisnonno paterno:
Ferdinando Alberto II di Brunswick-Lüneburg
Trisnonno paterno:
Ferdinando Alberto I di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna paterna:
Cristina d'Assia-Eschewege
Bisnonna paterna:
Antonietta Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Trisnonno paterno:
Luigi Rodolfo di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna paterna:
Cristina Luisa di Oettingen-Oettingen
Madre:
Federica Luisa d'Assia-Darmstadt
Nonno materno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Bisnonno materno:
Luigi VIII d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Ernesto Luigi d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Dorotea Carlotta di Brandeburgo-Ansbach
Bisnonna materna:
Carlotta di Hanau-Lichtenberg
Trisnonno materno:
Giovanni Reinardo III di Hanau-Lichtenberg
Trisnonna materna:
Dorotea Federica di Brandeburgo-Ansbach
Nonna materna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Bisnonno materno:
Cristiano III del Palatinato-Zweibrücken
Trisnonno materno:
Cristiano II del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Trisnonna materna:
Caterina Agata di Rappoltstein
Bisnonna materna:
Carolina di Nassau-Saarbrücken
Trisnonno materno:
Luigi Cratone di Nassau-Saarbrücken
Trisnonna materna:
Filippa Enrichetta di Hohenlohe-Langenburg

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Darryl Lundy, Genealogia del principe Federico Guglielmo Carlo di Prussia, thePeerage.com, 10 maggio 2003. URL consultato il 26 agosto 2010.

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