Federico Carlo Gravina

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Federico Carlo Gravina di Montevago
Federico Carlo Gravina di Montevago in un ritratto d'epoca
Federico Carlo Gravina di Montevago in un ritratto d'epoca
2 settembre 1756 - 6 marzo 1806
Nato a Palermo, Italia
Morto a Cadice, Spagna
Religione Cattolicesimo
Dati militari
Paese servito Flag of Spain (1785-1873 and 1875-1931).svg Regno di Spagna
Forza armata Naval Jack of Spain.svg Real Armada Española
Arma Marina
Anni di servizio 1776 - 1806
Grado Ammiraglio
Guerre Guerra d'indipendenza americana
Guerre napoleoniche
Battaglie Assedio di Gibilterra
Battaglia di Trafalgar
Battaglia di Capo Finisterre
Comandante di San Hermenegildo
Argonauta
Príncipe de Asturias

[senza fonte]

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« Gravina è tutto genio e determinazione in battaglia. Se Villeneuve avesse avuto quelle doti, la battaglia di Finisterre sarebbe stata una vittoria completa »
(Napoleone Bonaparte, 11 agosto 1805)

Federico Carlo Gravina di Montevago (Palermo, 2 settembre 1756Cadice, 6 marzo 1806) è stato un ammiraglio spagnolo, nonché 12° capitano generale della Real Armada Española.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Federico Carlo Gravina dei principi di Montevago, nacque a Palermo da una nobile e antica famiglia siciliana di origini normanne. Suo padre era il principe Giovanni Gravina di Montevago, grande di Spagna (anche se alcuni storici hanno supposto che egli non fosse il vero padre), mentre sua madre era Eleonora Napoli, dei principi di Resuttano.

Dopo aver compiuto i primi studi a Roma, il 18 settembre 1776 si arruolò nella marina spagnola (di cui quella napoletana era tradizionale alleata) diventando subito guardiamarina del dipartimento marittimo di Cadice. Imbarcato sul vascello San José il 2 marzo 1776, venne promosso poco dopo alfiere di fregata e destinato alla fregata Clara, compresa nella squadra dell'ammiraglio marchese Fernando Everardo Casa-Tilly con la quale giunse in Brasile scortando la spedizione di Pedro Cortés y Calderón de Ceballos che occupò l'isola di Santa Catalina, intimando quindi la resa la castello di Asunción. Dopo l'affondamento della Clara a seguito di guasti di manovra, il principe Gravina tornò sulla San José per poi passare alla San Dámaso con la quale fece ritorno a Cadice; qui il 23 maggio 1778 venne promosso alfiere di vascello.

Nominato Tenente di fregata nel 1779 (anno in cui la Spagna dichiarò guerra con l'Inghilterra), Federico Carlo Gravina ottenne il comando dello sciabecco San Luis e la promozione a Tenente di vascello col corrispettivo comando della fattoria marittima di Algeciras nel 1780. Nel 1781 prese parte alla Spedizione di Minorca per poi tornare ai suoi incarichi.

I primi scontri[modifica | modifica wikitesto]

Capitano di fregata al comando della San Cristobal, nel 1782 partecipò all'Assedio di Gibilterra, passò quindi al comando della Santisima Trinidàd per la battaglia del capo Espartel e quindi prese parte alle operazioni contro Algeri e all'impresa di Tolone del 1793, durante la quale fu ferito gravemente. Per i suoi meriti, nel 1800 venne nominato ammiraglio e, dopo l'alleanza della Spagna con l'Impero Napoleonico, partecipò nel 1802 alla spedizione di S. Domingo.

La battaglia di Trafalgar[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stato ambasciatore a Parigi nel 1805, combatté a Capo Finisterre ed a Trafalgar il 21 ottobre 1805 a bordo del vascello Prìncipe de Asturias in qualità di vice-ammiraglio della Flotta Combinata e comandante dei 15 velieri spagnoli presenti in loco. Durante la battaglia la sua nave fu abbordata da tre vascelli britannici che la misero a ferro e fuoco e decimarono l'equipaggio. L'ammiraglio fu messo in salvo da un veliero francese, ma subì una ferita al braccio sinistro che, non curata adeguatamente, lo portò alla morte alcuni mesi più tardi.

Fu sepolto nel Panteon de Marinos Ilustres, a San Fernando presso Cadice, costruito appositamente per conservare le memorie di questo ammiraglio spagnolo venuto da Palermo. La città di Palermo gli ha dedicato una targa che cita il seguente testo:

« A 3 SETTEMBRE 1755

ACCOLSE QUESTA CASA I PRIMI VAGITI
DI FEDERICO GRAVINA
DE' PRINCIPI DI MONTEVAGO
IL QUALE
CAPITANANDO IL NAVILIO DI SPAGNA
CADDE DA PRODE A TRAFALGAR
DEGNO DEL SUO NEMICO ORAZIO NELSON
MA NON FELICE UGUALMENTE
DI MORIR VINCITORE
PER LA PROPRIA TERRA NATALE »

([1])

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
Commendatore dell’Ordine di San Giacomo della Spada (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell’Ordine di San Giacomo della Spada (Portogallo)
Commendatore dell'Ordine Militare di Calatrava (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Militare di Calatrava (Portogallo)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Testo della lapide posta a Palermo in piazzetta marchese Arezzo, sul palazzo Arezzo, dove nacque

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Bozzo, Le lodi dei più illustri siciliani, I, Palermo 1851, pp. 105-139
  • E. Junen de La Gravière, Guerres maritimes sous la République et l'Empire, Parigi 1861
  • J. Baeza, Los héroes de Trafalgar, Barcelona 1930
  • V. Sborni, L'ammiraglio Federico Gravina (1756-1806), Roma 1935;
  • M. Dell'Urso, Vita di Federico Gravina, Napoli 1824
  • M. Marliani, Combate de Trafalgar. Vindicación de la Armada española, Madrid 1850

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