Federalismo Europa Autonomie

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Liste intitolate al Federalismo furono presentate in tutte le elezioni europee a partire dal 1979 e alle elezioni politiche del 1992 da molti movimenti autonomisti e federalisti italiani, tra i quali i più consistenti erano la sempre presente Union Valdôtaine e il Partito Sardo d'Azione, aderente al progetto dal 1984 al 1993.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Le elezioni europee del 1979

In occasione delle elezioni europee del 1979 l'Union Valdôtaine, partito autonomista alla guida delle regione autonoma della Valle d'Aosta, si trovò di fronte ad un dato matematico difficilmente superabile: anche se avesse ottenuto la totalità dei suffragi del proprio territorio, non avrebbe raccolto un quoziente sufficiente a garantirsi un seggio al Parlamento Europeo. Il leader del movimento, Bruno Salvadori, prese dunque l'iniziativa di creare una rete di partiti regionalisti ad autonomisti nel maggior numero di regioni italiane, al fine di supportare il progetto politico dell'UV. Fui così che si costituì la lista Union Valdôtaine - Federalismo Europa Autonomie, alla quale aderirono i seguenti partiti e movimenti:

In queste elezioni la lista ottenne lo 0,47% dei voti e nessun seggio.

[modifica] Le elezioni europee del 1984

Alle elezioni europee del 1984, la lista, che vide l'importante adesione del Partito Sardo d'Azione (PSd'Az) — mentre la Liga Veneta si chiamò fuori dando vita all'Unione per l'Europa Federalista — fu rinominata Federalismo - Europa dei Popoli. Essa ottenne lo 0,55% dei voti ed un seggio, assegnato a Michele Columbu del Partito Sardo d'Azione.

[modifica] Le elezioni europee del 1989

Nel 1989 la lista fu denominata semplicemente Federalismo . Oltre al Partito Sardo d'Azione e all'Union Valdôtaine, comprendeva:

In queste elezioni la lista ottenne lo 0,60% dei voti e confermando il suo seggio (Mario Melis del PSd'Az).

[modifica] Le elezioni politiche del 1992

Alle elezioni politiche del 1992 la coalizione si presentò come Federalismo - Pensionati Uomini Vivi, grazie all'accordo con il Movimento Pensionati Uomini Vivi dell'ex senatore radicale Luigi D'Amato. La coalizione risultò così formata da:

  • Movimento Meridionale
  • Movimento Pensionati Uomini Vivi
  • Partito Sardo d'Azione (PSd'Az)
  • Slovenska Skupnost / Unione Slovena
  • Union für Südtirol (UfS)
  • Union Valdôtaine (UV)

In queste elezioni la lista ottenne:

mentre l'Union Valdôtaine, presentatasi autonomamente con un proprio contrassegno nel collegio uninominale della Valle d'Aosta, riuscì a far rieleggere 1 deputato, Luciano Caveri, e 1 senatore, Cesare Dujany.

Il risultato elettorale venne ritenuto al di sotto delle aspettative, tenendo presente che nelle precedenti consultazioni del 1987 il Partito Sardo d'Azione aveva ottenuto da solo lo 0,44% dei voti per la Camera e lo 0,38% dei voti per il Senato, con 2 deputati e 1 senatore.

Nel gennaio 1993 il Partito Sardo d'Azione venne estromesso dal raggruppamento Federalismo per decisione delle rimanenti formazioni politiche, al termine di una riunione convocata per prendere atto delle profonde divergenze esistenti. I contrasti erano originati dal mancato rispetto, da parte del PSd'Az, dell'accordo per la rotazione del rappresentante al Parlamento Europeo, in base al quale al sardista Mario Melis, che aveva ottenuto il maggior numero di preferenze, dopo tre anni doveva subentrare Luciano Caveri (UV) e, nell'ultimo anno di legislatura, Alfons Benedikter (UfS).

Successivamente la coalizione entrò in crisi, aggravata anche dalla perdita dell'unico senatore, con il passaggio di Valentino Martelli nelle file del Partito Liberale Italiano, e cessò praticamente di esistere.

[modifica] Le elezioni europee a partire dal 1994

La lista continuò ad essere presentata alle successive elezioni europee, con la sola dicitura Federalismo ed il simbolo dell'Union Valdôtaine, alla quale appartenevano ormai tutti i candidati. Nonostante il piccolo numero di voti raccolti, in alcune occasioni riuscì ad esprimere un parlamentare europeo, grazie al meccanismo dell'apparentamento (nel 1999 con I Democratici, nel 2004 con Uniti nell'Ulivo), con il quale i voti di lista e di preferenza venivano sommati a quelli di partiti maggiori, calcolando poi i seggi spettanti al totale. In questo modo Luciano Caveri subentrò ad un parlamentare democratico dimessosi nel 2000.

Alle elezioni europee del 2009 l'Union Valdôtaine si presentò nella lista Vallée d'Aoste, già apparsa alle politiche del 2006 e del 2008, con la Stella Alpina e la Fédération Autonomiste, apparentandosi al Popolo della Libertà.

[modifica] Risultati elettorali

Voti % Seggi
Europee 1979 (lista Union Valdôtaine - Federalismo Europa Autonomie) 166.194 0,47 1
Europee 1984 (lista Federalismo - Europa dei Popoli) 193.378 0,55 1
Europee 1989 207.739 0,60 1
Politiche 1992 (lista FPUV) Camera 154.987 0,39 1
Senato 174.713 0,52 1
Europee 1994 126.937 0,39 -
Europee 1999 40.970 0,13 -
Europee 2004 29.598 0,09 -
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