Febbre da inalazione di fumi metallici

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Per febbre da inalazione di fumi metallici in campo medico, si intende una malattia causata da inalazione prolungata di determinate polveri[1] (da elementi quali zinco, magnesio, rame)

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

La malattia si evidenzia soprattutto in lavoratori delle fabbriche (come nella produzione di ottone) e delle miniere.[2]Si stima che nei soli USA tale malattia interessi più di 2000 persone[3]

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

Fra i sintomi e i segni clinici ritroviamo quelli che possono comunemente associarsi ad una sindrome influenzale, con comparsa di brividi, febbre, nausea, angina pectoris, debolezza, tosse, mialgia.[4]

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

La causa di tale manifestazione è ancora sconosciuta. Si presume sia una risposta immunitaria al deposito di formazioni metalliche nei polmoni, unitamente ad un'interferenza nella sintesi delle proteine caratteristica dei metalli.

Prognosi[modifica | modifica sorgente]

La malattia si manifesta dopo alcune ore di esposizione alle polveri, una volta che la persona si allontana dal luogo di esposizione i suoi sintomi migliorano fino alla guarigione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kaye P, Young H, O'Sullivan I., Metal fume fever: a case report and review of the literature. in Emerg Med J., vol. 19, maggio 2002, pp. 268-269.
  2. ^ Shukla V, Abusaria S, Dhankhar M, Sastry KV., Epidemiological studies on bicycle manufacturing industrial workers. in J Environ Biol.., luglio 2007.
  3. ^ Liss GM. Health effects of welding and cutting fume – an update. Ontario: Ministry of Labour Final Report, 1996 Dec:Section 3.3.
  4. ^ Dube D, Puruckherr M, Byrd RP Jr, Roy TM., Reactive airways dysfunction syndrome following metal fume fever. in Tenn Med., giugno 2002.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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