Faysal I re d'Iraq

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Fayṣal I
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Re dell'Iraq, re della Siria (1920)
Stemma
In carica 11 marzo 1920 - 25 luglio 1920 (Siria)

23 agosto 1921 - 8 settembre 1933 (Iraq)

Predecessore al-Ḥusayn ibn ʿAlī
Successore Ghazi I
Nome completo Fayṣal b. al-Ḥusayn b. ʿAlī al-Hāshimī
Nascita Ta'if, Arabia Saudita, 20 maggio 1883
Morte Berna, Svizzera, 8 settembre 1933
Casa reale Hashemiti
Consorte Ḥuzayma, figlia dello Sharīf de La Mecca Nāṣir b. ʿAlī
Figli Ghazi

Fayṣal ibn al-Ḥusayn ibn ʿAlī (Ta'if, 20 maggio 1885Berna, 8 settembre 1933) fu il primo re dell'Iraq dal 1921 alla sua morte e re della Siria dal 1918 al 1920. Animatore della Rivolta Araba contro gli Ottomani (sollecitata e aiutata dalla Gran Bretagna con la Corrispondenza Husayn-McMahon), Re Fayṣal I apparteneva alla famiglia hascemita.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Fayṣal nacque a Ṭāʾif (oggi in Arabia Saudita) nel 1885, terzo figlio di al-Ḥusayn b. ʿAlī, Sharīf de La Mecca. Egli crebbe a Istanbul ove grazie al padre ebbe modo di apprendere le prime nozioni di politica e leadership. Nel 1913 fu eletto rappresentante della città di Gedda nel Parlamento ottomano.

Nel 1916, mentre era in visita a Damasco, aderì al gruppo clandestino arabo al-Fatah (La Giovane), un'organizzazione anti-ottomana composta da nazionalisti arabi.

La prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Fayṣal operò quindi per gli Alleati nel corso della Prima guerra mondiale, come comandante delle truppe arabe che suo padre aveva autorizzato a formare in seguito alla sua proclamazione della "Rivolta Araba" contro il regime di Istanbul. In questa sua attività militare ebbe il sostegno finanziario e operativo della Gran Bretagna che distaccò presso di lui il ten. Thomas Edward Lawrence, poi più noto come "Lawrence d'Arabia". Partecipò così alle operazioni che videro come teatro d'azione la Transgiordania ed entrò per primo a Damasco, anticipando l'ingresso britannico del gen. Allenby e nell'antica capitale del califfato omayyade formò un Governo arabo nel 1918, ignaro che, in base agli Accordi Sykes-Picot (tenuti accuratamente segreti agli Arabi), Gran Bretagna e Francia s'erano spartiti l'intera area vicino-orientale ex-ottomana, stabilendo l'assegnazione della Siria e del Libano alla Francia, mentre lui e suo padre invece ritenevano che in cambio della cessione della Siria meridionale per farne un focolare ebraico, la Siria Settentrionale ed il Libano, assieme all'Iraq, sarebbero divenute un regno arabo di cui Faysal sarebbe stato re.

1918. L'Emiro Fayṣal e Chaim Weizmann (a sinistra, anch'egli con abiti arabi, in segno d'amicizia)
L'allora Emiro Faysal a un ricevimento da lui organizzato a Versailles durante la Conferenza di Pace di Parigi del 1919. Al centro, da sinistra a destra: Rustem Haydar, Nūrī al-Saʿīd, l'Emiro, il Capitano Pisani (dietro Faysal) T.E. Lawrence (Lawrence d'Arabia), un ignoto servitore di Faysal e il Capitano Tahsīn Qādrī.

Dopo la guerra[modifica | modifica wikitesto]

Faysal guidò quindi la delegazione araba che alla Conferenza di pace di Parigi del 1919 cercò di far valere le vacue promesse fatte all'epoca da Sir Henry McMahon e, grazie all'aiuto della ben nota e assai influente Gertrude Bell, riuscì a ottenere che alcuni paesi arabi fossero guidati dalla dinastia hascemita cui egli apparteneva.

Il 3 gennaio 1919, Faysal e il dott. Chaim Weizmann, Presidente dell'Organizzazione Sionista Mondiale, firmarono gli Accordo Faysal-Weizmann in cui Faysal accettò la condizione che la Dichiarazione Balfour costituisse una delle basi di discussione per il futuro dell'area alla fine del dominio britannico: accordi che tuttavia non ebbero mai seguito.[1].

Re di Siria e d'Iraq[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 marzo 1920, Faysal venne proclamato re del Regno Arabo di Siria (Grande Siria) dal Congresso Nazionale Siriano del governo di Hashim al-Atassi. Nell'aprile del 1920, la Conferenza di Sanremo diede alla Francia il mandato sulla Siria che portò dunque alla Guerra franco-siriana. Durante la Battaglia di Maysalun del 24 luglio 1920, i francesi si dimostrarono vittoriosi e Faysal venne espulso dalla Siria, recandosi a vivere nel Regno Unito dall'agosto di quell'anno per un interno anno.

Nel marzo del 1921 con la Conferenza del Cairo, i rappresentanti britannici presenti pensarono che Faysal sarebbe stato un ottimo candidato per governare l'Iraq, su cui il Regno Unito aveva un Mandato di tutela. Malgrado ciò, pochissime persone in Iraq conoscevano o potevano appoggiare Faysal e pertanto questa sua scarsa popolarità avrebbe potuto portare all'assegnazione di un trono instabile.

Pertanto il governo di Londra, al fine di assicurarsi il controllo sul Mandato, decise di fare un passo indietro sulla diretta amministrazione dello Stato e di creare una monarchia in Iraq pur mantenendo formalmente il protettorato. A seguito di un plebiscito che mostrò il 96% della popolazione favorevole (anche se tali dati non furono accurati) Faysal venne posto al potere e proclamato re nell'agosto del 1921.

Statua del re Faysal nell'omonima piazza al termine di Haifa Street a Baghdad.

Dati i propri precedenti, egli cercò di coltivare ottime relazioni tra Iraq e Siria. Per migliorare l'educazione nel paese, Faysal impiegò dottori ed insegnanti e nominò Sati' al-Husri, ex ministro dell'Istruzione a Damasco, quale direttore del Ministero dell'Educazione iracheno. Questo influsso d'apertura nei confronti del resto del mondo arabo, portò a dei risentimenti nei confronti di siriani e libanesi in Iraq.

Faysal inoltre aprì nuove vie di comunicazione nel deserto da Baghdad a Damasco e da Baghdad ad Amman. Questo fatto portò interesse sulla raffineria di Mossul e con tutta probabilità aprì il via ad un suo piano per costruire un oleodotto verso il Mar Mediterraneo che avrebbe potuto aiutare economicamente l'Iraq, incrementando ulteriormente il desiderio dell'Iraq di influenzare l'oriente arabo. Durante il suo regno, Faysal si prodigò largamente per rafforzare l'esercito iracheno e tentò addirittura di introdurre una coscrizione militare di modo da raggiungere gli obbiettivi previsti, ma questo non si compì.

Stendardo reale di Faysal come re di Siria.
Stendardo reale di Faysal come re d'Iraq.

Nel 1925, dopo la Grande Rivoluzione Siriana, il governo francese impressionato dai risultati acquisiti da Faysal, iniziò a consultarlo sull'amministrazione del territorio ed egli suggerì di restaurare il potere degli hashemiti a Damasco.

Faysal vide inoltre il Trattato anglo-iracheno del 1930 come un ostacolo al suo progetto di panarabismo, anche se questo consentì all'Iraq di ottenere una maggiore indipendenza politica. La limitazione ovvia imposta dal trattato era l'assoluta dipendenza dalla Gran Bretagna il che avrebbe inevitabilmente bloccato le relazioni con la Siria, amministrata dalla Francia. Questo fatto preveniva l'unità tra le due principali regioni del mondo arabo che erano appunto un punto focale nel programma politico di Faysal. In modo apparentemente paradossale, i nazionalisti arabi in Iraq considerarono positivamente il Trattato, in quanto giudicavano questo accordo un progresso che collocava gli arabi in una condizione migliore di quella che stavano sperimentando in Siria e in Palestina.

1933. Il re visita Gerusalemme.

Nel 1932 il mandato britannico in Iraq terminò e Faysal divenne il simbolo dell'indipendenza nazionale. Il 3 ottobre il Regno dell'Iraq aderì alla Lega delle Nazioni.

Sempre nel 1932, Faysal disse di aver fatto un sogno nel quale gli era apparso il Compagno del Pprofeta Hudhayfa ibn al-Yaman che gli aveva detto: "O Re! Rimuovi Jābir b. ʿAbd Allāh al-Anṣārī e me dalle rive del fiume Tigri e seppelliscici in un posto più sicuro, dal momento che la mia tomba è già piena d'acqua e quella di Jābir si sta riempiendo lentamente". Quell'anno, un gran numero di musulmani e non, oltre al re, al Gran Mufti, al Primo ministro e al principe Faruq d'Egitto, si recarono ad aprire le tombe dei due Compagni di Maometto. Entrambi i corpi si affermò fossero stati ritrovati in perfette condizioni, con gli occhi aperti e pieni di una luce divina. Inoltre, sia le bare sia i loro vestiti erano intatti, al punto da farli sembrare vivi. I due corpi vennero a questo punto trasportati altrove e sepolti nei pressi della tomba dell'altro Compagno, Salman al-Farsi, nel Parco di Salman, a 30 chilometri da Baghdad.

Nell'agosto del 1933, incidenti come il Massacro di Simele causarono delle tensioni tra Regno Unito e Iraq. Il primo ministro Ramsay McDonald ordinò all'alto commissario in Iraq, Francis Humphrys, di recarsi nel paese arabo immediatamente dopo aver avuto la notizia dell'uccisione di molti assiri cristiani. Il governo inglese ordinò a Faysal di rimanere a Baghdad per punirlo di questo massacro, ma per tutta risposta il re rispose alla legazione britannica: "Anche se ora è tutto a posto in Iraq, malgrado la mia salute malferma, devo attendere l'arrivo di sir Francis Humphrys a Baghdad, ma non c'è ragione. Informo il governo britannico dei contenuti dei miei telegrammi."[2]

Nel luglio del 1933, poco prima della sua morte, Faysal si recò a Londra dove egli non mancò di esprimere la sua preoccupazione per l'attuale situazione del mondo arabo nel Conflitto arabo-israeliano e l'incremento dell'immigrazione ebraica in Palestina che lasciava il declino al mondo arabo. Egli chiese agli inglesi di limitare la migrazione ebraica e la vendita delle terre per paura che "viceversa il futuro prossimo del mondo arabo sarà quello di essere spremuto fuori dalla Palestina o ridotto ad una schiavitù economica e sociale.”

Re Faysal morì l'8 settembre 1933, all'età di 48 anni. La causa ufficiale della morte fu un attacco di cuore mentre si trovava a Berna, in Svizzera, per un check up medico. Egli venne succeduto al trono dal figlio primogenito Ghazi. Molte questioni sorsero attorno alla sua morte dal momento che i medici svizzeri assicurarono che egli era in salute e nulla poteva seriamente minarlo. La sua infermiera privata notò inoltre dei segni di avvelenamento da arsenico dopo la sua morte e alcuni amici che lo accompagnavano sottolinearono come quel giorno egli avesse accusato dei dolori allo stomaco (segno di avvelenamento) e non al petto (tipico segno di un attacco cardiaco). Il suo corpo venne velocemente mummificato prima che una propria autopsia potesse portare nuovi risultati circa la sua morte.[3]

In una piazza col suo nome al termine di Haifa Street a Baghdad, venne costruita una statua a cavallo del re Faysal. La statua venne abbattuta a seguito del crollo della monarchia irachena nel 1958, ma successivamente ricollocata nella posizione originaria.

Onorificenze[4][modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze irachene[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine degli Hashemiti - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine degli Hashemiti
Gran Maestro dell'Ordine di Faisal I - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Faisal I
Gran Maestro dell'Ordine dei due fiumi - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dei due fiumi

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
— 15 marzo 1930
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 1918
Gran Cordone dell'Ordine Supremo del Rinascimento (Giordania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine Supremo del Rinascimento (Giordania)
— 1917
Gran Cordone dell'Ordine dell'Indipendenza (Giordania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine dell'Indipendenza (Giordania)
— 1921
Gran Collare dell'Ordine dei Pahlavi (Impero d'Iran) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine dei Pahlavi (Impero d'Iran)
— 26 aprile 1932
Collare dell'Ordine di Mohammed Ali (Regno d'Egitto) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Mohammed Ali (Regno d'Egitto)
— 1º ottobre 1926
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia)
— 1918

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Emir Faisal Endores the Balfour Declaration | Jewish Virtual Library
  2. ^ TIME Magazine, 28 agosto 1933
  3. ^ 78 years after the murder of King Faisal the First, Al Janabi, K., Iraq Law Net, http://www.qanon302.net/news/news.php?action=view&id=7230
  4. ^ Royal Ark
Predecessore Re di Siria Successore
Rivolta araba 8 marzo 1920 – 24 luglio 1920 Mandato francese della Siria
Predecessore Re d'Iraq Successore
Conferenza del Cairo 1921-1933 Ghazi I
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