Faxian
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Faxian (法賢, Wade-Giles: Fa-hsien; giapponese: Hōken; Wuyang, 340 – Jingzhou, 418) è stato un monaco e traduttore cinese.
Fu un monaco buddhista cinese, traduttore di testi dal sanscrito al cinese e fu il primo pellegrino buddhista cinese a giungere in India. Nacque a Wuyang (provincia dello Shanxi) nel 340, il nome della sua famiglia era Gong. Entrò giovane in un monastero buddhista e, dopo aver terminato il noviziato (sramanera) a vent'anni ed aver abbracciato il vinaya monastico cinese, si rese fin da subito conto che i precetti ivi contenuti erano confusi e contraddittori. Fece quindi voto di recarsi in India per recuperarne dei testi originali e operarne la traduzione. La possibilità di questo viaggio si realizzò nel 399 quando con altri cinque monaci partì alla volta dell'India. La cronaca del suo avventuroso viaggio Faxian la riportò nel suo Foguoji (佛國記, Relazione sui paesi buddhisti, T.D. 2085)[1] redatto nel 416, dopo quattro anni dal suo rientro in Cina. In questo testo Faxian narra di aver percorso il versante meridionale del bacino del Tarim e quindi di aver attraversato i regni di Shanshan, di Agni, e il Kothan. Venerò una reliqua del Buddha a Jiesha (Skardu nel Baltisan, attualmente nel Kashmir pakistano) dove incontrò Buddhabhadra (cin. Fotuobatuoluo) che convinse a trasferirsi in Cina come missionario e traduttore, quindi attraversò la valle dell'Indo giungendo nel regno indiano di Uddiyana dove fu ospitato in un monastero probabilmente sarvastivada. Fin qui impiegò tre anni di viaggio. Dopo essersi riposato per alcuni mesi ad Uddiyana, Faxian riprese il cammino verso Sud attraversando Suvastu e Taxila arrivando quindi a Purushapur da dove tre monaci del suo seguito decisero di rientrare in Cina. Faxian e gli altri due monaci rimasti con lui continuarono verso Nagarhara. Valicando le montagne uno dei due monaci che lo accompagnavano, di nome Huijing, perse la vita. Con l'altro monaco, di nome Daozheng, Faxian raggiunse Lakki dove rimase per tutta l'estate del 403 e da dove ripartì in direzione di Mathura. Lungo questo percorso Faxian visitò Kapilavastu, la città natale del Buddha Shakyamuni, trovandola tuttavia in uno stato di desolazione. Giunto finalmente nel 405 a Pataliputra Faxian ottenne finalmente un testo scritto del vinaya. È da notare che fino a quel momento Faxian ha incontrato, durante il suo lungo viaggio, solo testi orali tramandati a memoria dai monaci. A Pataliputra Faxian studiò i vinaya mahasanghika e sarvastivada nonché alcune opere mahayana. Nel 407 ripartì da solo (il suo compagno di viaggio, Daozheng, decise di fermarsi a Pataliputra) per Tamralipti dove rimase fino al 409. Da lì si imbarcò per lo Sri Lanka dove risiedette in diversi monasteri studiando in particolar modo testi di una scuola del Buddhismo dei Nikaya, la mahisasaka. Nel 411 si imbarcò per rientrare in Cina e, dopo alcune peripiezie per mare che lo portarono prima a Sumatra e poi a Laoshan, riuscì finalmente a rientrare a Jiankang (conosciuta anche come Nanjing, Nanchino) da dove era partito 14 anni prima. Nella capitale cinese Faxian ritrovò Buddhabadra e con lui avviò le traduzioni dei numerosi testi buddhisti che aveva riportato dal suo viaggio in India e in Sri Lanka. Faxian morì nel 418 nel monasterò Xin di Jingzhou (provincia di Hubei). Oggi nel Canone cinese conserviamo le sue traduzioni alle sezioni: 1425 e 1427 (vinaya mahasanghika), 376 e 745 (sutra mahayana), 7 (un agama del Buddhismo dei Nikaya).
[modifica] Note
- ^ Il Foguoji è stato integralmente tradotto in: J. Legge A Record of Buddhist Kingdoms, Oxford 1886. Più recentemente in: Shan Shih Buddhist Institute A Record of the Buddhist Countries, Beijing 1957
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