Fausta
| Fausta | |
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Moneta di Fausta, nelle sembianze di Salus che regge Costantino II e Costanzo II infanti. |
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| Augusta dell'Impero romano | |
| In carica | 307 – 326 |
| Nome completo | Flavia Fausta Maxima |
| Altri titoli | nobilissima femina |
| Nascita | Roma, 289/290 |
| Morte | 326 |
| Dinastia | Dinastia costantiniana |
| Padre | Massimiano |
| Madre | Eutropia |
| Consorte di | Costantino I |
| Figli | Costantina Costantino II[1] Costanzo II Costante I Elena |
Fausta Massima Flavia (in latino: Fausta Maxima Flavia; Roma, 289 o 290[2] – Roma, 326) fu un'imperatrice romana, moglie dell'imperatore Costantino I.
Fausta fu figlia dell'imperatore romano Massimiano e sposò Costantino I (307), entrando a far parte della dinastia costantiniana. Ebbe tre figli, Costantino II,[1] Costanzo II e Costante I, tutti succeduti al padre.
Indice |
[modifica] Biografia
Nata e cresciuta a Roma, era la figlia più giovane di Massimiano ed Eutropia. Nel marzo 307 sposò Costantino I, probabilmente a Treviri: il marito era più vecchio di lei di almeno quindici anni. Voluto come legame tra Costantino e il tetrarca, per rafforzarne l'alleanza, il matrimonio di Fausta fu messo alla prova da due eventi tragici, avvenuti a seguito dei contrasti di Costantino con il padre e il fratello di Fausta: nel 310, fu Fausta a svelare il complotto di Massimiano contro Costantino, il quale farà uccidere il suocero; nel 312, invece, all'indomani della vittoriosa Battaglia di Ponte Milvio, Costantino fece mettere la testa del fratello Massenzio su di una lancia e la fece girare per la città.
Dopo quasi dieci anni di matrimonio senza figli, Fausta diede a Costantino tre maschi e due femmine.[1] Come moglie di un imperatore, Fausta aveva ricevuto il titolo di nobilissima femina; dopo la vittoria di Costantino su Licinio, Fausta ricevette anche il titolo di augusta (324 o 325).
Nel 326 secondo alcune fonti avrebbe accusato il figliastro Crispo, figlio della prima moglie di Costantino Minervina di averla voluta sedurre e lo fece mettere a morte. Poco dopo Costantino, convintosi dell'innocenza del figlio, l'avrebbe fatta morire affogandola in un bagno portato ad una temperatura più alta del normale. Secondo una diversa versione la sua morte venne invece causata dal sospetto di adulterio. Fausta subì la damnatio memoriae.
[modifica] Note
- ^ a b c È stata avanzata l'ipotesi che Costantino II non fosse figlio di Fausta, ma di un'altra donna.
- ^ Anche l'intervallo 293-298 è stato proposto dagli storici (Pohlsander).
[modifica] Bibliografia
- Arnold Hugh Martin Jones, John R. Martindale, John Morris, "Fl. Maxima Fausta", The Prosopography of the Later Roman Empire (PLRE), vol. 1, Cambridge, 1971, ISBN 0521072336, pp. 325–326.
- Pohlsander, Hans, "Fausta (ca.293-326 A.D.)", De Imperatoribus Romanis
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