Faust (opera)

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'Faust'
Chaliapin F. (Шаляпин Ф. И.) 1895 as “Mefistofele”.jpg
Il basso russo Feodor Chaliapin interpreta Mefisto in una replica del 1895
Titolo originale Faust
Lingua originale francese
Musica Charles Gounod
Libretto Jules Barbier e Michel Carré
Fonti letterarie Faust e Marguerite di Carré, Faust di Goethe
Atti cinque
Epoca di composizione 1839-1858
Prima rappr. 19 marzo 1859
Teatro Parigi, Théâtre Lyrique
Personaggi
  • Doctor Faust (tenore)
  • Méphistophélès (basso)
  • Marguerite (soprano)
  • Valentine, un soldato, fratello di Marquerite (baritono)
  • Siebel, amico di Valentine (mezzosprano)
  • Wagner, allievo di Faust (baritono)
  • Marthe, domestica di Marguerite (mezzosoprano)
  • Ragazze, lavoratori, studenti, soldati, contadini, matrone, demone invisibile, coro della chiesa, streghe, regine e cortigiani dell'antichità, voci celestiali

Faust è un dramma lirico in cinque atti di Charles Gounod su di un libretto in lingua francese di Jules Barbier e Michel Carré tratto dal lavoro teatrale Faust e Marguerite di Michel Carré, a sua volta tratto dal Faust di Johann Wolfgang von Goethe. La prima rappresentazione ebbe luogo al Théâtre Lyrique di Parigi il 19 marzo del 1859.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'opera fu rifiutata dal Teatro dell'Opera di Parigi in quanto non fu ritenuta abbastanza fastosa ed il suo debutto al Théatre-Lyrique fu ritardato di un anno perché un altro Faust di Dannery era rappresentato al Teatro di Porte St. Martin. L'impresario, Leon Carvalho (che impose la moglie Marie Caroline per il ruolo di protagonista, spodestando il soprano Felix-Miolan, scelta dall'autore), insistette per alcuni cambiamenti, che portarono al taglio di diverse scene. L'opera, diretta da Adolphe Deloffre, non fu molto ben accolta dal pubblico e dalla critica. L'editore, Antoine Choudens, che comprò i diritti per 10.000 franchi, portò l'opera in tournée attraverso la Germania, il Belgio, l'Italia e l'Inghilterra, con Marie Caroline Carvalho nel ruolo di Margherita. Fu poi ripresa a Parigi nel 1862 ottenendo un grande successo.

Al Teatro alla Scala di Milano la prima rappresentazione ebbe luogo l'11 novembre 1862 nella traduzione italiana di Achille de Lauzières-Thémines, diretta da Alberto Mazzucato.

Nel Regno Unito debuttò all'Her Majesty's Theatre di Londra il 24 giugno 1863, venendo poi rappresentata al Royal Opera House, Covent Garden di Londra il 2 luglio dello stesso anno ed il 9 ottobre 1865 al Theatre Royal di Glasgow.

Al Teatro La Fenice di Venezia fu rappresentata per la prima volta nel marzo 1867 con Mario Tiberini.

Dovette essere inserito un balletto prima che l'opera venisse rappresentata alla Salle Le Peletier dell'Opéra national de Paris il 3 marzo 1869: essa divenne presto l'opera più rappresentata nel teatro parigino ed entrò nel repertorio internazionale.

Al Wiener Staatsoper la première ha avuto luogo il 24 marzo 1870 e da allora ha avuto centosessantacinque rappresentazioni.

Al Metropolitan Opera House di New York la première, in lingua italiana, ha avuto luogo il 22 ottobre 1883 con Italo Campanini (tenore) e da allora l'opera è stata rappresentato settecentocinquantadue volte, risultando la settima opera maggiormente eseguita.[senza fonte]

La sua popolarità è andata declinando negli anni successivi, ma rimane comunque la diciottesima opera più rappresentata negli Stati Uniti[1].

Al Teatro dell'Opera di Roma andò in scena il 3 gennaio 1907 con Mattia Battistini come Valentino, diretta da Rodolfo Ferrari.

Alla San Francisco Opera andò in scena nel 1926 con Marcel Journet come Méphistophélès diretta da Gaetano Merola.

Al Festival lirico areniano andò in scena nel 1929.

Al Teatro Verdi di Trieste andò in scena il 19 febbraio 1944.

A Bilbao andò in scena nel 1954 con Gianni Poggi, Mario Petri, Rolando Panerai e Rosetta Noli.

Al Grand Théâtre di Ginevra andò in scena nel 1955.

All'Opera di Chicago andò in scena 1963 con Nicolai Ghiaurov come Méphistophélès e Andréa Guiot, diretta da Pierre Dervaux.

All'Opera di Santa Fe nel Nuovo Messico, è andata in scena nel 2011.


Prima esecuzione, 19 marzo 1859
Doctor Faust tenore Joseph-Théodore-Désiré Barbot
Méphistophélès basso Emile Balanqué
Marguerite soprano Marie Caroline Miolan-Carvalho,
moglie dell'impresario
Valentin, un soldato, fratello di Marguerite baritono Reynald
Siébel, amico di Valentine mezzosoprano Cibot
Wagner, allievo di Faust baritono Faivre
Marthe Schwerlein, domestica di Marguerite soprano Duclos
Ragazze, lavoratori, studenti, soldati, contadini, matrone, demone invisibile,
coro della chiesa, streghe, regine ecortigiani dell'antichità, voci celestiali

Trama[modifica | modifica sorgente]

Édouard de Reszke nella parte di Mefistofele in una recita del Faust di Gounod (1887)

L'opera, in cinque atti, è ambientata nella Germania del XVI secolo.

Atto primo[modifica | modifica sorgente]

Il primo atto si svolge nello studio del dottor Faust. Faust tenta per due volte di suicidarsi con il veleno ma smette ogni volta che ode il canto di un coro. Egli impreca contro la scienza e la fede ed invoca l'intervento del demonio. Méphistophélès appare (duetto: Me voici) e, con un'immagine di Margherita intenta a filare, persuade Faust a comprare i suoi servigi in cambio della sua anima.

Atto secondo[modifica | modifica sorgente]

Il secondo atto si svolge alle porte della città. Un coro di studenti, soldati e contadini canta una canzone da osteria, Vin ou bière. Valentino parte per la guerra ed affida sua sorella Margherita ai cari amici Wagner e Siébel. Méphistophélès appare e canta una canzone sul Vitello d'oro (Le veau d'or). Méphistophélès tenta Margherita e Valentino tenta di abbatterlo con la sua spada che va in frantumi. Valentino ed i suoi amici usano la croce dell'elsa della loro spada contro quella che hanno capito essere una potenza infernale (coro: De l'enfer). Méphistophélès si unisce a Faust ed agli abitanti del villaggio nel ballo di un valzer Ainsi que la brise légère. Margherita con vergogna rifiuta l'abbraccio di Faust.

Atto terzo[modifica | modifica sorgente]

L'azione si svolge nel giardino di Margherita. Siébel porta un mazzo di fiori per Margherita (Faites-lui mes aveux). Faust manda Méphistophélès in cerca di un regalo per Margherita e canta una cavatina Salut, demeure chaste et pure. Méphistophélès arriva con un gioiello. Margherita entra ponderando sul suo incontro con Faust alle porte della città e canta una ballata su Re di Thulé, Il était un roi de Thulé; Marthe, la governante di Margherita, dice che il gioiello deve provenire da un ammiratore, prova il gioiello e canta la famosa aria (canzone del Gioiello) (Ah! je ris de me voir si belle en ce miroir). Méphistophélès e Faust si uniscono alla ragazza in giardino. Margherita permette a Faust di baciarla (Laisse-moi, laisse-moi, contempler ton visage), ma poi gli chiede di lasciarla sola. Ella canta alla sua finestra perché Faust ritorni presto e questi, sentitola, ritorna da lei.

Atto quarto[modifica | modifica sorgente]

La scena si svolge nella stanza di Margherita che, sedotta e abbandonata da Faust, piange sulla sua appartenenza ad una classe sociale inferiore. Ella canta un'aria mentre fila la lana (Il ne revient pas). Siébel sta accanto a lei. Margherita prova a pregare ma è fermata, prima da Méphistophélès e poi da un coro di demoni. Ella finisce la sua preghiera ma sviene all'apparire di Méphistophélès. Méphistophélès canta una serenata d'amore sotto la finestra di Margherita (Vous qui faites l'endormie). Valentino ritorna e chiede chi ha compromesso sua sorella. Faust e Valentino si sfidano a duello e Valentino viene ucciso. Con le sue ultime parole, agonizzante, condanna Margherita all'inferno.

Atto quinto[modifica | modifica sorgente]

La scena si svolge sulle montagne dello Harz. Méphistophélès e Faust sono attorniati da streghe (Un, deux et trois). Faust viene scortato alla caverna delle regine e dei cortigiani e qui viene organizzata una festa in suo onore. Faust ha una visione di Margherita e chiede di lei. Méphistophélès aiuta Faust ad entrare nella prigione nella quale Margherita è stata reclusa per aver ucciso il bambino avuto da Faust. Essi cantano un duetto d'amore Oui, c'est toi que j'aime. Méphistophélès chiede a Faust di sbrigarsi e Margherita si rende conto che si tratta del diavolo. Ella chiede la protezione divina mentre Faust le dice di sbrigarsi a seguirlo e Mephistopheles dice ad entrambi che il tempo è ormai scaduto. Margherita non li ascolta e canta un'invocazione agli angeli (Anges pur, anges radieux). Alla fine, sconvolta perché vede le mani di Faust grondanti di sangue, lo respinge e sviene, mentre Mephistopheles grida a Faust che è stato giudicato. Faust prega mentre l'anima di Margherita sale al cielo (Christ est ressuscité).

Impatto popolare[modifica | modifica sorgente]

Incisioni discografiche[modifica | modifica sorgente]

Anno Cast (Faust, Marguerite, Méphistophèlés, Valentin, Siebel) Direttore
1953 Nicolai Gedda, Victoria de Los Angeles, Boris Christoff, Jean Borthayre, Martha Angelici André Cluytens Mono
1958 Nicolai Gedda, Victoria de Los Angeles, Boris Christoff, Ernest Blanc, Liliane Berton André Cluytens Stereo
1963 Léopold Simoneau, Pierrette Alarie, Heinz Rehfuss, Paul Bicos, Liliane Berton Gianfranco Rivoli
1966 Franco Corelli, Joan Sutherland, Nicolai Ghiaurov, Robert Massard, Margreta Elkins Richard Bonynge
1976 Giacomo Aragall, Montserrat Caballé, Paul Plishka, Philippe Huttenlocher, Anita Terzian Alain Lombard
1977 José Carreras, Katia Ricciarelli, Justino Díaz, Hermann Prey, Alicia Nafé Herbert von Karajan
1978 Placido Domingo, Mirella Freni, Nicolai Ghiaurov, Thomas Allen, Michèle Command Georges Prêtre
1986 Francisco Araiza, Kiri Te Kanawa, Evgeny Nesterenko, Andreas Schmidt, Pamela Coburn Colin Davis
1991 Richard Leech, Cheryl Studer, José van Dam, Thomas Hampson, Martine Mahé Michel Plasson
1993 Jerry Hadley, Cecilia Gasdia, Samuel Ramey, Alexander Agache, Susanne Mentzer Carlo Rizzi

DVD parziale[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ OPERA America's "The Top 20" list of most-performed operas
  2. ^ Profilo di Bianca Castafiore sul sito ufficiale de Le avventure di Tintin.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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