Faust (opera)

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'Faust'
Titolo originale Faust
Lingua originale francese
Musica Charles Gounod
Libretto Jules Barbier e Michel Carré
Fonti letterarie Faust e Marguerite di Carré, Faust di Goethe
Atti cinque
Epoca di composizione 1839-1858
Prima rappr. 19 marzo 1859
Teatro Parigi, Théatre-Lyrique
Personaggi
  • Doctor Faust (tenore)
  • Méphistophélès (basso)
  • Marguerite (soprano)
  • Valentine, un soldato, fratello di Marquerite (baritono)
  • Siebel, amico di Valentine (mezzosprano)
  • Wagner, allievo di Faust (baritono)
  • Marthe, domestica di Marguerite (mezzosoprano)
  • Ragazze, lavoratori, studenti, soldati, contadini, matrone, demone invisibile, coro della chiesa, streghe, regine e cortigiani dell'antichità, voci celestiali

Faust è un dramma lirico in cinque atti di Charles Gounod su di un libretto in lingua francese di Jules Barbier e Michel Carré tratto dal lavoro teatrale Faust e Marguerite di Michel Carré, a sua volta tratto dal Faust di Johann Wolfgang von Goethe. La prima rappresentazione avvenne al Théatre-Lyrique di Parigi il 19 marzo del 1859.

Indice

[modifica] Storia

L'opera fu rifiutata dal Teatro dell'Opera di Parigi in quanto non fu ritenuta abbastanza fastosa, ed il suo debutto al Théatre-Lyrique fu ritardato di un anno perché un altro Faust di Dannery era rappresentato al Teatro di Porte St. Martin. L'impresario Leon Carvalho (che impose la moglie Marie Caroline per il ruolo di protagonista, protestando il soprano Felix-Miolan scelta dall'autore), insistette per alcuni cambiamenti che portarono al taglio di diverse scene. L'opera non fu molto ben accolta dal pubblico e dalla critica. L'editore Antoine Choudens, che comprò i diritti per 10.000 franchi, portò l'opera in tournée attraverso la Germania, Il Belgio, l'Italia e l'Inghilterra, con Marie Caroline Carvalho nel ruolo di Margherita. Fu poi ripresa a Parigi nel 1862 ottenendo un grande successo. Dovette essere inserito un balletto prima che l'opera venisse rappresentata al Teatro dell'Opera nel 1869: essa divenne presto l'opera più rappresentata nel teatro parigino ed entrò nel repertorio internazionale.

La sua popolarità è andata declinando negli anni successivi ma rimane comunque la diciottesima opera più rappresentata negli Stati Uniti[1].


Prima esecuzione, 19 marzo 1859
Doctor Faust tenore Joseph-Théodore-Désiré Barbot
Méphistophélès basso Emile Balanqué
Marguerite soprano Marie Caroline Miolan-Carvalho,
moglie dell'impresario
Valentin, un soldato, fratello di Marguerite baritono Reynald
Siébel, amico di Valentine mezzosoprano Cibot
Wagner, allievo di Faust baritono Faivre
Marthe Schwerlein, domestica di Marguerite soprano Duclos
Ragazze, lavoratori, studenti, soldati, contadini, matrone, demone invisibile,
coro della chiesa, streghe, regine ecortigiani dell'antichità, voci celestiali

[modifica] Trama

Édouard de Reszke nella parte di Mefistofele in una recita del Faust di Gounod (1887)

L'opera, in cinque atti, è ambientata nella Germania del XVI secolo.

[modifica] Atto primo

Il primo atto si svolge nello studio del dottor Faust. Faust tenta per due volte di suicidarsi con il veleno ma smette ogni volta che ode un coro. Egli impreca contro la scienza e la fede ed invoca l'intervento del demonio. Méphistophélès appare (duetto: Me voici) e, con un'immagine di Marguerite intenta a filare, persuade Faust a comprare i suoi servigi in cambio della sua anima.

[modifica] Atto secondo

Il secondo atto si svolge alle porte della città. Un coro di studenti, soldati e contadini canta una canzone da osteria, Vin ou bière. Valentin parte per la guerra ed affida sua sorella Marguerite ai cari amici Wagner e Siébel. Méphistophélès appare e canta una canzone sul Vitello d'oro (Le veau d'or). Méphistophélès tenta Marguerite e Valentin tenta di abbatterlo con la sua spada che va in frantumi. Valentin ed i suoi amici usano la croce dell'elsa della loro spada contro quella che hanno capito essere una potenza infernale (coro: De l'enfer). Méphistophélès si unisce a Faust ed agli abitanti del villaggio, nel ballo di un valzer Ainsi que la brise légère. Marguerite con vergogna rifiuta l'abbraccio di Faust.

[modifica] Atto terzo

L'azione si svolge nel giardino di Marguerite. Siébel porta un mazzo di fiori per Marguerite (Faites-lui mes aveux). Faust manda Méphistophélès in cerca di un regalo per Marguerite e canta una cavatina Salut, demeure chaste et pure. Méphistophélès arriva con un gioiello. Marguerite entra ponderando sul suo incontro con Faust alle porte della città e canta una ballata su Re di Thulé, Il était un roi de Thulé; Marthe, la governante di Marguerite, dice che il gioiello deve provenire da un ammiratore. Marguerite prova il gioiello e canta la famosa aria (canzone del Gioiello) (Ah! je ris de me voir si belle en ce miroir). Méphistophélès e Faust si uniscono alla ragazza in giardino. Marguerite permette a Faust di baciarla (Laisse-moi, laisse-moi, contempler ton visage), ma poi gli chiede di lasciarla sola. Ella canta alla sua finestra perché Faust ritorni presto e questi, sentitola, ritorna da lei.

[modifica] Atto quarto

La scena si svolge nella stanza di Marguerite che, sedotta e abbandonata da Faust, piange sulla sua appartenenza ad una classe sociale inferiore. Ella canta un'aria mentre fila la lana (Il ne revient pas). Siébel sta accanto a lei. Marguerite prova a pregare ma è fermata, prima da Méphistophélès e poi da un coro di demoni. Ella finisce la sua preghiera ma sviene all'apparire di Méphistophélès. Méphistophélès canta una serenata d'amore sotto la finestra di Marguerite (Vous qui faites l'endormie). Valentin ritorna e chiede chi ha compromesso sua sorella. Faust e Valentin si sfidano a duello e Valentin viene ucciso. Con le sue ultime parole, agonizzante, condanna Marguerite all'inferno.

[modifica] Atto quinto

La scena si svolge sulle montagne di Harz. Méphistophélès e Faust sono attorniati da streghe (Un, deux et trois). Faust viene scortato alla caverna delle regine e dei cortigiani e qui viene organizzata una festa in suo onore. Faust ha una visione di Marguerite e chiede di lei. Méphistophélès aiuta Faust ad entrare nella prigione nella quale Marguerite è stata reclusa per aver ucciso il suo bambino. Essi cantano un duetto d'amore Oui, c'est toi que j'aime. Méphistophélès chiede a Faust di sbrigarsi e Marguerite si rende conto che si tratta del diavolo. Ella chiede la protezione divina mentre Faust le dice di sbrigarsi a seguirlo e Mephistopheles dice ad entrambi che il tempo è ormai scaduto. Marguerite non li ascolta e canta un'invocazione agli angeli ("Anges pur, anges radieux"). Alla fine sconvolta, perché vede le mani di Faust grondanti di sangue, lo respinge e sviene, mentre Mephistopheles grida a Faust che è stato giudicato. Faust prega mentre l'anima di Marguerite sale al cielo (Christ est ressuscité).

[modifica] Impatto popolare

[modifica] Note

  1. ^ OPERA America's "The Top 20" list of most-performed operas
  2. ^ Profilo di Bianca Castafiore sul sito ufficiale de Le avventure di Tintin.

[modifica] Bibliografia

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