Fattore di crescita dell'epidermide

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Il fattore di crescita dell'epidermide (EGF, in inglese Epidermal growth factor) è un fattore di crescita che svolge un ruolo importante nel regolare la crescita, la proliferazione e la differenziazione cellulari, legandosi al suo recettore EGFR.

L'EGF umano è una proteina di 6045 dalton, composta da 53 residui amminoacidi e tre ponti disolfuro intramolecolari.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La scoperta di EGF fece ottenere a Stanley Cohen il Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia nel 1986.[2] e fu brevettato per uso cosmetico da Greg Brown nel 1989[3]

Funzione[modifica | modifica sorgente]

Il fattore di crescita dell'epidermide ha come risultato la proliferazione, la differenziazione e la sopravvivenza delle cellule.[4] È presente in piastrine, macrofagi, urina, saliva, latte, plasma.[5]

Meccanismo di trasduzione[modifica | modifica sorgente]

Schema che mostra i componenti chiave della via MAPK/ERK. Nel grafico, "P" rappresenta il gruppo fosfato. Si noti l'EGF in alto.

Il fattore di crescita dell'epidermide agisce legandosi con alta affinità al recettore del fattore di crescita dell'epidermide (EGFR) sulla membrana cellulare e stimolando l'attività tirosin chinasica intrinseca del recettore. L'attività della tirosin chinasi avvia subito dopo una cascata di trasduzione del segnale che ha come risultato tutta una serie di cambiamenti biochimici nella cellula: un aumento nei livelli di calcio intracellulari, un incremento nella glicolisi e nella sintesi proteica.

Questo, unito ad un aumento dell'espressione di alcuni geni, tra cui il gene che codifica per EGFR, conduce infine alla replicazione del DNA e quindi alla proliferazione cellulare.[6]

Famiglia EGF[modifica | modifica sorgente]

Il fattore di crescita dell'epidermide è il capostipite della famiglia di proteine EGF. Tutti i fattori di crescita appartenenti a questa famiglia di proteine hanno caratteristiche strutturali e funzionali molto simili. Oltre allo stesso EGF, alcuni tra gli altri membri della famiglia sono:[7][8]

Essi contengono la sequenza conservata di amminoacidi:

CX7CX4-5CX10-13CXCX8GXRC

in cui X rappresenta un qualsiasi amminoacido.[7]

Questa sequenza contiene 6 residui di cisteina che formano tre ponti disolfuro intramolecolari. La formazione di tali legami genera tre anelli strutturali che sono essenziali per l'alta affinità di legame tra i membri della famiglia EGF e i loro recettori cellulari.[9]

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Poiché l'iperespressione di EGF è un momento fondamentale per l'innesco e lo sviluppo di alcune neoplasie, la sua inibizione può in qualche modo interrompere la carcinogenesi.[4] A questo scopo, sono state sviluppate alcune terapie basate su farmaci biotecnologici e anticorpi monoclonali; alcuni di questi ultimi sono diretti verso il recettore del fattore di crescita dell'epidermide, portando alla sua inattivazione e conseguente inibizione della proliferazione cellulare.[10][11][12][13]

Interazioni[modifica | modifica sorgente]

Si è scoperto che il fattore di crescita epidermale interagisce con il recettore del fattore di crescita dell'epidermide[14][15] and PIK3R2.[16]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Carpenter G, Cohen S, Epidermal growth factor in The Journal of Biological Chemistry, vol. 265, n. 14, maggio 1990, pp. 7709–12. PMID 2186024.
  2. ^ Hall K, The Nobel Prize in Physiology or Medicine 1986 - Presentation Speech, Fondazione Nobel, 1986. URL consultato l'08-08-2009.
  3. ^ Brevetto US 5618544, Method of decreasing cutaneous senescence, concesso, assegnato a "Bays Brown Dermatologics, Inc."
  4. ^ a b Herbst RS, Review of epidermal growth factor receptor biology in International Journal of Radiation Oncology, Biology, Physics, vol. 59, n. 2 Suppl, 2004, pp. 21–6. DOI:10.1016/j.ijrobp.2003.11.041, PMID 15142631.
  5. ^ Cotran, Ramzi S.; Kumar, Vinay; Fausto, Nelson; Nelso Fausto; Robbins, Stanley L.; Abbas, Abul K., Robbins and Cotran pathologic basis of disease, Elsevier Saunders, 2005. ISBN 9780721601878.
  6. ^ Fallon JH, Seroogy KB, Loughlin SE, Morrison RS, Bradshaw RA, Knaver DJ, Cunningham DD, Epidermal growth factor immunoreactive material in the central nervous system: location and development in Science, vol. 224, n. 4653, giugno 1984, pp. 1107–9. DOI:10.1126/science.6144184, PMID 6144184.
  7. ^ a b Dreux AC, Lamb DJ, Modjtahedi H, Ferns GA, The epidermal growth factor receptors and their family of ligands: their putative role in atherogenesis in Atherosclerosis, vol. 186, n. 1, maggio 2006, pp. 38–53. DOI:10.1016/j.atherosclerosis.2005.06.038, PMID 16076471.
  8. ^ Rakesh Kumar, Ratna K. Vadlamudi, La famiglia EGF di fattori di crescita in Journal of Clinical Ligand Assay, vol. 23, 2000, pp. 229-34.
  9. ^ Harris RC, Chung E, and Coffey RJ., EGF receptor ligands in Exp. Cell. Res., vol. 284, n. 1, 2003, pp. 2–13. DOI:10.1016/S0014-4827(02)00105-2, PMID 12648462.
  10. ^ AM Petit, J Rak, MC Hung, P Rockwell, N Goldstein, B Fendly and RS Kerbel, Neutralizing antibodies against epidermal growth factor and ErbB-2/neu receptor tyrosine kinases down-regulate vascular endothelial growth factor production by tumor cells in vitro and in vivo: angiogenic implications for signal transduction therapy of solid tumors in American Journal of Pathology, vol. 151, n. 6, dicembre 1997, pp. 1523-30. PMID 9403702.
  11. ^ V Lindner, M A Reidy, Proliferation of smooth muscle cells after vascular injury is inhibited by an antibody against basic fibroblast growth factor in Proc Natl Acad Sci U S A., vol. 88, n. 9, 1º maggio 1991, pp. 3739-43. PMID 2023924.
  12. ^ Marie C. Prewett, Andrea T. Hooper, Rajiv Bassi, Lee M. Ellis, Harlan W. Waksal and Daniel J. Hicklin, Enhanced Antitumor Activity of Anti-epidermal Growth Factor Receptor Monoclonal Antibody IMC-C225 in Combination with Irinotecan (CPT-11) against Human Colorectal Tumor Xenografts in American Association for Cancer Research, vol. 8, n. 5, maggio 2002, pp. 994-1003. PMID 12006511.
  13. ^ J. Baselga, D. Pfister, M. R. Cooper, R. Cohen, B. Burtness, M. Bos, G. D’Andrea, A. Seidman, L. Norton, K. Gunnett, J. Falcey, V. Anderson, H. Waksal, J. Mendelsohn, Phase I Studies of Anti–Epidermal Growth Factor Receptor Chimeric Antibody C225 Alone and in Combination With Cisplatin in Journal of Clinical Oncology, vol. 18, n. 4, febbraio 2000, pp. 904-14. PMID 10673534.
  14. ^ Catelijne Stortelers, Souriau Christelle, van Liempt Ellis, van de Poll Monique L M, van Zoelen Everardus J J, Role of the N-terminus of epidermal growth factor in ErbB-2/ErbB-3 binding studied by phage display in Biochemistry, vol. 41, n. 27, luglio 2002, pp. 8732-41. DOI:10.1021/bi025878c, PMID 12093292.
  15. ^ L Wong, Deb T B, Thompson S A, Wells A, Johnson G R, A differential requirement for the COOH-terminal region of the epidermal growth factor (EGF) receptor in amphiregulin and EGF mitogenic signaling in J. Biol. Chem., vol. 274, n. 13, marzo 1999, pp. 8900-9. PMID 10085134.
  16. ^ I Gout, Dhand R, Panayotou G, Fry M J, Hiles I, Otsu M, Waterfield M D, Expression and characterization of the p85 subunit of the phosphatidylinositol 3-kinase complex and a related p85 beta protein by using the baculovirus expression system in Biochem. J., 288 (Pt 2), dicembre 1992, pp. 395-405. PMID 1334406.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Letture di approfondimento

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]