Fatti del G20 di Londra
La locuzione fatti del G20 di Londra è comunemente utilizzata per riferirsi agli episodi di violenza che sono iniziati a Londra da mercoledì 1º aprile 2009 in concomitanza con la riunione del G20 qui riunitasi.
In un contesto di disagio sociale come conseguenza di una profonda crisi finanziaria e recessione che ha colpito il mondo occidentale e molti paesi del resto del mondo, la riunione dei principali presidenti è stata l'occasione per protestare contro la disoccupazione portatata dalla globalizzazione e da politiche capitaliste, dando raduno non solo a gruppi anarchici e no-global ma anche a persone colpite dalla crisi che hanno perso occupazione e casa.
Nonostante la maggior parte dei manifestanti avessero intenzioni pacifiche, per prevenire eventuali episodi di violenza i poliziotti furono autorizzati a contenere e reprimere la protesta. Tale manovra fu chiamata Operation Glencoe[1], nome che rimanda allo storico massacro di Glencoe[2].
Il 1º aprile un passante, Ian Tomlinson, morì poco dopo essere stato spinto a terra da un poliziotto.[3]
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La città blindata [modifica]
In occasione di ospitare la riunione del G20 a Londra, ove i principali capi di governo delle nazioni più industrializzate del mondo decideranno le direttive per la nuova economia di globalizzazione e porre rimedio alla crisi economica (2008-2009); il governo britannico ha predisposto una spesa di 8,4 ml € per garantire la sicurezza nella città adoperando migliaia di forze dell'ordine in assetto antisommossa, installazione di 3.000 telecamere all'angolo delle principali strade e cecchini di guardia nei tetti di edifici.[4]
Cronaca dei fatti del G20 [modifica]
Mercoledì 1 aprile [modifica]
Gli scontri iniziano mercoledì 1 aprile. Cariche di manifestanti irrompono nella sede londinese della Bank of England infrangendo i posti di blocco delle forze dell'ordine e vandalizzano l'istituto bancario rompendo vetrine e oggetti all'interno. Un poliziotto viene ferito alla testa da una sbarra metallica.[4]
Durante un corteo pacifico, successivamente trasformatosi in ondata di violenza soprattutto a Cannon Street, la polizia ha eseguito 11 arresti.[4] L'associazione Campagna per il Cambiamento climatico ha denunciato le riviste Evening Start e Daily Mail per i loro articoli riguardanti l'arrivo degli anarchici e gli scontri.[5] [6] La marcia è iniziata in modo pacifico come previsto dall'ente, ma l'arrivo dinanzì la Royal Bank of Scotland ha scisso il corteo in diverse frange che hanno fatto leva sulla crisi, appiccando fuoco a un manichino di Sir Fred Goodwin[7] e rompendo le vetrate della banca e di alcune sedi HSBC[7].
Ian Tomlinson, un venditore ambulante diretto verso casa, morì poco dopo essere stato spinto a terra da un poliziotto. Una seconda autopsia rivelò che Tomlinson morì di emorragia addominale. Un poliziotto è stato interrogato per sospetto di omicidio colposo e le indagini sulle circostanze della sua morte sono tuttora in corso.[8]
Per diverse ore la polizia ha formato un cordone invalicabile per proteggere la Banca d'Inghilterra, effettuando 87 arresti. Si è stimata la presenza di oltre 5.000 manifestanti alle proteste violente e non del 1º aprile.[9]
Giovedì 2 aprile [modifica]
Note [modifica]
- ^ (EN) http://cms.met.police.uk/met/news/major_operational_announcements/operation_glencoe_policing_and_security_for_the_g20_london_summit
- ^ (EN) http://blogs.mirror.co.uk/anything-you-say/2009/03/scotland-yard-tact-and-operati.html
- ^ (EN) Ian Tomlinson death: Guardian video reveals police attack on man who died at G20 protest
- ^ a b c Proteste anti-G20. Londra sotto assedio. Affari italiani, 1º aprile 2009. URL consultato in data 2 aprile 2009.
- ^ http://www.climatecamp.org.uk/g20-complaint
- ^ Robert Mendick, Nigel Rosser, Anarchists plan City riots for G20 leaders' arrival in London", Evening Standard.
- ^ a b BBC NEWS | UK | Police clash with G20 protesters
- ^ (EN) Tomlinson officer questioned on suspicion of manslaughter
- ^ BBC NEWS | UK | Further protests at G20 summit
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