Fat Man

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1leftarrow.pngVoce principale: Progetto Manhattan.

Fat Man
Riproduzione in scala reale della bomba chiamata "Fat Man"
Riproduzione in scala reale della bomba chiamata "Fat Man"
Descrizione
Tipo Bomba atomica aeronautica
In servizio 1945
Utilizzatore principale Stati Uniti United States Army Air Force
Peso e dimensioni
Peso 4 545 kg
Lunghezza 2,34 m
Diametro 1,52 m
Prestazioni
Esplosivo Plutonio weapon-grade

The Nuclear Weapon Archive

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Fat Man (in italiano "ciccione", nome che per altro viene usato per indicare genericamente anche le prime bombe basate sul medesimo progetto) fu il criptonimo della bomba Model 1561 (Mk.2), la terza bomba atomica approntata nell'ambito del Progetto Manhattan che, al pari di "Little Boy", trovò anch'essa un'applicazione militare, come secondo e ultimo ordigno nucleare mai adoperato in combattimento, con l'incursione su Nagasaki, al termine del secondo conflitto mondiale.

Caratteristiche costruttive[modifica | modifica sorgente]

La Model 1561 Mk.2 era lunga 2,34 metri, con un diametro di 1,52 metri, pesava 4 545 chilogrammi.

Dal punto di vista costruttivo, si trattava di una bomba grosso modo simile a "The Gadget".

La sfera di 140 centimetri di diametro intelaiata in dural era racchiusa in un involucro esterno aerodinamico a forma di cocomero a cui si erano aggiunti ulteriori componenti necessari per il carico, il trasporto, l'armamento e l'uso della bomba sul teatro di battaglia, come fusibili di sicurezza, sistema radar, cardini, coda stabilizzante in alluminio, barometro, orologi, antenna ecc.

Schema della bomba:

Implosion Nuclear weapon tag.svg
  1. Esplosivo ad alto potenziale;
  2. Esplosivo a basso potenziale;
  3. Intelaiatura;
  4. Iniziatori a neutroni;
  5. Nucleo di plutonio;
  6. Onda d'urto sferica di compressione del nucleo.

Elenco dei componenti principali della bomba:

Fatman inner1.png
  1. Fusibili di sicurezza;
  2. Antenna radar;
  3. Batteria utilizzata dai detonatori per produrre l'esplosione;
  4. X-Unit, unità che gestisce i detonatori;
  5. Cardini per spostare la bomba;
  6. Esplosivo a forma pentagonale (12 unità intorno al nucleo, formato da esplosivo sia ad alto che a basso potenziale);
  7. Esplosivo a forma esagonale (20 unità intorno al nucleo, formato da esplosivo sia ad alto che a basso potenziale);
  8. Coda stabilizzante in alluminio;
  9. Intelaiatura di Dural dal diametro di 140 centimetri;
  10. Coni contenenti il nucleo;
  11. Celle esplosive (esplosivo sia ad alto che a basso potenziale);
  12. Materiale nucleare (vedi immagine della sezione del "Christy Gadget" per i dettagli interni);
  13. Piastra con gli strumenti (radar barometro e orologi);
  14. Collettore Barotube.

Impiego[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.
Ricostruzione di Fat Man al museo nazionale dell'USAF.

Il 9 agosto 1945 alle 11:02 ora locale la bomba Model 1561 "Fat Man" fu sganciata dal bombardiere B-29 delle United States Army Air Forces denominato "BOCKSCAR" (dello stesso reparto dell'"Enola Gay") pilotato dal maggiore Charles Sweeney sullo stabilimento Mitsubishi della città di Nagasaki in Giappone.

Questa città era in realtà l'obiettivo alternativo; quello primario, la città di Kokura, era infatti coperto dalle nubi.

La bomba esplose a un'altezza di 550 metri sulla città e sviluppò una potenza di 25 chilotoni, una potenza dunque molto più elevata di quella della bomba "Little Boy" che esplose tre giorni prima su Hiroshima ma, dato che Nagasaki era costruita su un terreno collinoso, il numero di morti fu inferiore a quelli prodotti dalla prima bomba.

Tra le 20 000 e le 39 000 persone perirono all'istante per l'esplosione nucleare e si stima che circa 25 000 furono i feriti[1].

Molte migliaia di persone, inoltre, morirono in seguito per le radiazioni.

Evoluzione[modifica | modifica sorgente]

Gli Stati uniti d'America produssero un numero ridotto di bombe di tipo "Fat Man" (che nella sua versione definitiva, denominata Mk.3, aveva un potenziale di 19-23 chilotoni) dopo la guerra.

Queste bombe erano infatti molto delicate e non adatte per una lunga conservazione.

Il progetto venne ripreso dalla bomba "Mk.4 Fat Man" che era simile nel principio ma progettata per essere accumulata per lunghi periodi, adatta a un utilizzo anche per non esperti e dotata di un sistema di detonazione molto più sicuro ed efficiente (era basato su 60 punti di implosione rispetto ai 32 della bomba "Fat Man").

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Avalon Project - The Atomic Bombings of Hiroshima and Nagasaki

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]