Fasti vindobonenses

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fasti vindobonenses
Autore sconosciuto
1ª ed. originale XIV secolo
Genere annali
Lingua originale latino

I Fasti vindobonenses sono notazioni annalistiche riguardanti il periodo della tarda Repubblica e dell'Impero romano, riprodotti in un codice del XIV secolo conservato a Vienna[1] (in latino Vindobona, da cui il nome), derivato da un manoscritto di epoca carolingia andato perduto.

Il codice riporta due diverse versioni dei Fasti, che prendono il nome di Fasti vindobonenses priores e Fasti vindobonenses posteriores; i primi coprono i periodi 44 a.C.-403 e 455-493, i secondi i periodi 44 a.C.-45, 77-378, 438-455 e 495-539. Vennero probabilmente composti in periodo longobardo.

I Fasti vindobonenses appartengono a quel gruppo di opere che vanno sotto il nome di Consularia italica.

La loro edizione venne curata da Theodor Mommsen.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Wien, Nat. Bibl. 3416.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Delogu, Paolo, Le invasioni barbariche nel meridione dell'impero: visigoti, vandali, ostrogoti, Rubbettino, 2001, ISBN 8849800649, p. 355.