Fascist Legacy

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L'eredità del fascismo
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Titolo originale: Fascist Legacy
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Regno Unito
Anno: 1989
Durata: 2 x 50
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: documentario
Regia: Ken Kirby
Soggetto: Michael Palumbo (consulente storico)
Sceneggiatura:
Produttore: {{{nomeproduttore}}}
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
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Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
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Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Nigel Walters
Montaggio: George Farley
Effetti speciali:
Musiche:
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Scenografia:
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
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Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

Fascist Legacy ("L'eredità del fascismo") è un documentario in due parti sui crimini di guerra commessi dagli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale, realizzato dalla BBC e mandato in onda nei giorni 1 ed 8 novembre 1989.

[modifica] Trama

La prima parte tratta dei crimini di guerra commessi durante l'invasione italiana dell'Etiopia e nel Regno di Jugoslavia. Enfasi vi viene posta sull'impiego dell' iprite, o gas mostarda, da parte del Generale Badoglio, sui bombardamenti di ospedali della Croce Rossa, e sulle rappresaglie dopo un attentato contro l'allora Governatore italiano dell'Etiopia. La sezione che esamina l'occupazione della Jugoslavia si concentra sulle testimonianze relative al campo di concentramento di Arbe ( Rab, in lingua serbo-croata) e sulle atrocità commesse nel villaggio croato di Podhum, presso Fiume.

La seconda parte tratta del periodo successivo alla capitolazione italiana nel 1943 e si rivolge principalmente all'ipocrisia mostrata tanto dagli USA quanto soprattutto dai britannici in questa fase. L'Etiopia, la Jugoslavia e la Grecia richiesero l'estradizione di 1,200 criminali di guerra italiani (i più attivamente ricercati furono Pietro Badoglio, Mario Roatta e Rodolfo Graziani), sugli atti dei quali fu fornita una completa documentazione. Entrambi i governi alleati videro però in Badoglio anche una garanzia per un dopoguerra non comunista in Italia, e fecero del loro meglio per ritardare tali richieste fino al 1947 quando i Trattati di Parigi restituirono la piena sovranità al paese: gli stati sovrani in genere non estradano i propri cittadini. L'unico ufficiale italiano mai perseguito e condannato a morte da un tribunale britannico fu un antifascista, Nicola Bellomo, responsabile della morte di prigionieri di guerra britannici.

Il documentario termina cinicamente con una citazione di Winston Churchill su the better tomorrow with a new world order ("un domani migliore in un nuovo ordine mondiale").

La televisione di stato italiana RAI acquistò una copia del programma, che però non fu mai mostrato al pubblico televisivo del paese. Il canale La7 trasmise degli ampi stralci di Fascist Legacy nel 2004.

Proiezioni del documentario vengono organizzate in Italia da parte di gruppi con un orientamento antifascista.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Italy's bloody secrets, BBC 1989 documentary Fascist Legacy, from The Guardian, London, UK, 25Jun03

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