Fascismo. Storia e interpretazione

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Fascismo. Storia e interpretazione
Autore Emilio Gentile
1ª ed. originale 2002
Genere saggio
Sottogenere storia
Lingua originale italiano
Ambientazione XX secolo
« Forse il fascismo non è mai esistito. »
(Anonimo del XXI secolo, citazione dall'introduzione)

Fascismo. Storia e interpretazione è il titolo di una raccolta di saggi riguardanti il fascismo, l'epoca del ventennio ed il contesto in cui il movimento ebbe campo, scritti dallo storico di scuola defeliciana Emilio Gentile.

Raccolti in libro sono stati pubblicati per la prima volta nel 2002 da Editori Laterza nella collana i Robinson/Letture e successivamente, nel 2005, nella collana Economica Laterza.

La maggior parte degli scritti che costituiscono il corpus della pubblicazione - come ricorda la nota ai testi - è stata redatta e pubblicata dall'autore fra il 1973 ed il 1996.

Due capitoli - il terzo e il decimo - e le considerazioni finali sono invece inedite. La ricerca complessiva, nell'opera di Gentile, è stata tesa a definire compiutamente i caratteri essenziali del fascismo, riuniti nella circostanza in una sorta di unicum.

Fascismo come fenomeno ancora misterioso[modifica | modifica wikitesto]

Citando lo storico Stanley G. Payne che in A History of Fascism 1914-1945 scriveva nel 1995[1]:

« Alla fine del XX secolo fascismo rimane probabilmente il più vago fra i termini politici più importanti »

L'autore, partendo dal presupposto che dopo quasi novant'anni dalla sua comparsa nella storia e dopo oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa il fascismo sembra essere ancora un oggetto alquanto misterioso, dopo aver passato in esame nell'introduzione i motivi che hanno portato ad un processo di defascistizzazione storica del fenomeno (e delle spinte ideologiche che ne favorirono almeno inizialmente il successo), analizza in due parti distinte, ma complementari l'una all'altra (una prima costituita da tre capitoli a carattere illustrativo ed una seconda organizzata su una serie di quadri interpretativi), i motivi salienti della nascita, ascesa e caduta del movimento fondato da Benito Mussolini.

Si sofferma, quindi, su tutti i temi che spesso hanno affascinato gli storici, in particolare - oltre naturalmente al mito del duce - quelli che hanno visto il fascismo assimilabile ad una religione o quelli tesi al dichiarato obiettivo di giungere alla creazione di un uomo nuovo in cui l'italianità potesse riflettersi.

Nella sostanza, l'esito dell'analisi storica di Gentile attesta di come - nel suo essere nazionalista e rivoluzionario in chiave totalitaristica, contro il liberalismo ed il marxismo, apertamente imperialista e (con la promulgazione delle leggi razziali fasciste) razzista al pari dell'ideologia gemella del nazismo - il fascismo (elemento fondamentale all'interno di quello che è stato definito dallo storico Eric Hobsbawm Il Secolo breve) sia stato il primo esperimento totalitario nell'Europa occidentale disegnata dall'esito della prima guerra mondiale.

Come partito-milizia - è l'assunto del lavoro di Gentile - il fascismo fu sempre proteso ad annientare i diritti dell'uomo e del cittadino, nella tensione di creare una civiltà nuova basata sulla militarizzazione della politica e sulla sacralità dello Stato nonché sul primato della nazione intesa come comunità etnicamente omogenea.

I capitoli del libro[modifica | modifica wikitesto]

Dalla nota ai testi si riporta di seguito la specifica degli undici capitoli che compongono il libro - corredato da una introduzione e da riflessioni conclusive - e la destinazione prima nella quale gli scritti hanno trovato pubblicazione:

Capitolo Titolo Precedentemente pubblicato su
Introduzione È esistito il fascismo?
Parte prima Alla ricerca di una individualità storica
I Il fascismo in Italia Piccola Treccani, Dizionario enciclopedico, vol. IV, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 1995
II Fascismo Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti. 1979-1992, V Appendice, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 1992
III Il fascismo: una definizione orientativa testo inedito
Parte seconda Quadri di una interpretazione
IV Alcune considerazioni sull'ideologia fascista "Storia contemporanea", I, 1974, pp 115-25
V Il fascismo fu una rivoluzione? "Prospettive Settanta", ottobre-dicembre 1979, pp. 580-96
VI Il mito di Mussolini "Mondo operaio", luglio-agosto 1983, pp. 113-28
VII Partito, Stato e Duce nella mitologia e nella organizzazione del fascismo "Fascismo e nazionalismo", a cura di K.D. Bracker e Leo Valiani (Atti della settimana di studio dell'Istituto storico italiano-germanico in Trento, 10-14 settembre 1984), Il Mulino, Bologna 1986, pp. 265-94, poi rifuso in E.Gentile, La via italiana al totalitarismo. Il partito e lo Stato nel regime fascista, Carocci, Roma 2001 (ed. Nis, Roma 1995)
VIII Le rôle du parti dans le laboratoire totalitaire "Annales". Économies sociétés civilisations", 3, 1988, pp. 567-91 (poi rifuso in Gentile, La via italiana al totalitarismo. Il partito e lo Stato nel regime fascista, cit.)
IX Fascism as Political Religion "Journal of Contemporary History", maggio-giugno 1990, pp. 229-51
X L'"uomo nuovo" del fascismo. Riflessioni su un esperimento totalitario di rivoluzione antropologica testo inedito
XI La modernità totalitaria Nuova introduzione alla nuova edizione del volume Le origini dell'ideologia fascista, Il Mulino, Bologna 1996, pagg. 3-49[2]
Considerazioni conclusive Perché studiare il fascismo

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ S.G. Payne è uno dei maggiori studiosi dell'epoca del fascismo, argomento sul quale ha pubblicato il volume a History of Fascism 1914-1945, [[Madison (Wisconsin)|]] 1995 - edizione italiana Il fascismo 1914-1945, Roma 1999.
  2. ^ Riguardo a questo capitolo, la nota ai testi precisa che sono state eliminate le parti che si riferivano direttamente alla vicenda del volume in oggetto

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]