Faro di Beachy Head
| Beachy Head Lighthouse | |
|---|---|
Il faro di Beachy Head. |
|
| Stato | |
| Località | Beachy Head |
| Coordinate | 50°43′00″N 0°14′30″E / 50.733333°N 0.241667°E |
| Costruzione | 1902 |
| Altezza | 43 m |
| Elevazione | 31 m s.l.m. |
| Portata | 20 miglia nautiche |
| Tipo ottica | primo ordine, lunghezza focale 920 mm, asimmetrica, catadiottrica |
| Elenco fari | ALL: A0840[1] NGA: 1140[2] |
| Visitabile | no |
| Automatizzato | dal 1983 |
| Segnale | |
| scintillante: due lampi bianchi separati da un intervallo di 4s, (periodo 20s) | |
Coordinate: 50°43′00″N 0°14′30″E / 50.733333°N 0.241667°E
Il faro di Beachy Head ("Beachy Head lighthouse" in inglese) è un faro situato ai piedi della scogliera calcarea (falesia) di Beachy Head, nel distretto di Eastbourne della contea di East Sussex in Gran Bretagna. È costituito da una torre in granito alta 43 metri eretta sulla battigia. Con l'alta marea il faro viene circondato dall'acqua e resta isolato dalla costa.
Indice |
Storia [modifica]
Il promontorio di Beachy Head ha visto numerosi naufragi tra il XVII secolo e l'inizio del XVIII secolo, per cui intorno al 1691 si fece la prima petizione per erigere un faro[3]. Nel 1828 venne costruito un primo faro provvisorio in legno, nel 1834 venne ultimato il faro di Belle Tout in granito, sulla scogliera circa due chilometri a ovest dell'attuale faro di Beachy Head.
| Per approfondire, vedi Faro di Belle Tout. |
Il faro di Belle Tout era però afflitto da due grossi problemi che obbligarono le autorità a cercare una soluzione alternativa: infatti la sua posizione lo rendeva soggetto ad essere oscurato dalla nebbia che si formava sopra la scogliera[4], inoltre le imbarcazioni che navigavano molto vicino alla costa potevano non vedere la luce del faro in quanto questa risultava nascosta dal bordo superiore del dirupo.
Costruzione [modifica]
Nel 1900 iniziarono i lavori per la costruzione del nuovo faro di Beachy Head, sotto la direzione di Sir Thomas Matthews, ingegnere capo di Trinity House, l'autorità britannica per i fari. La costruzione del faro richiese due opere di ingegneria secondarie: trovandosi 165 metri al largo della scogliera, in una zona che veniva allagata con l'alta marea, fu necessario costruire una piccola diga per impedire l'allagamento del sito durante la realizzazione della fondazioni; inoltre, data l'inaccessibilità del luogo, venne realizzata una piattaforma sull'acqua collegata alla scogliera tramite una funivia temporanea per il trasporto del personale e dei materiali. Per la costruzione della torre vennero utilizzate 3360 tonnellate di granito della Cornovaglia.
Messa in servizio [modifica]
Dopo due anni i lavori furono ultimati e il 2 ottobre 1902 entrò in servizio il nuovo faro di Beachy Head che doveva sostituire il faro di Belle Tout.[5][4] Il faro era condotto da tre guardiani, che si occupavano del suo funzionamento. Nel 1960 il faro fu elettrificato mediante l'installazione di una lampada ad incandescenza da 10,4 watt. Nel 1983, dopo oltre ottant'anni di conduzione dei guardiani, il faro fu automatizzato; da allora non è più presidiato ed è monitorato a distanza dal centro di controllo di Trinity House ad Harwich, nella contea dell'Essex.
Struttura [modifica]
Si tratta di una torre alta 43 metri in granito della Cornovaglia, dipinta di bianco con una fascia centrale rossa; la lanterna è in metallo verniciata di rosso. Si trova circa 165 metri al largo della scogliera ed è completamente isolato dalla riva quando l'alta marea inonda la battigia su cui è stato eretto. L'ottica da 920 millimetri ruota su un bagno di mercurio; la luce dei fasci, dell'intensità di 635000 candele è generata da una lampada a filamento da 400 watt. Il faro dispone di un segnale da nebbia che emette un suono ogni 30 secondi.
Nella cultura popolare [modifica]
- Il faro di Beachy Head compare nel film "Quadrophenia" di Franc Roddam (1979): nel finale, il protagonista Jimmy (interpretato da Phil Daniels) va a gettare lo scooter rubato ad "Asso" (Sting) dalla scogliera di Beachy Head.
Immagini [modifica]
Note [modifica]
- ^ Admiralty List of Lights & Fog Signals (A.L.L.), British Admiralty.volume A
- ^ Publication 114, National-Geospatial Intelligence Agency.
- ^ (EN) The History of Belle Toute Lighthouse. Belle Toute Lighthouse Preservation Trust, 20/05/2007. URL consultato in data 26-10-2009.
- ^ a b Elizabeth Wright. (EN) Belle Tout: The Little Lighthouse that Moved. TimeTravel-Britain.com, 10 2006. URL consultato in data 29-10-2009.
- ^ Dr John Surtees, Beachy Head (in en), Seaford, SB Publications, 1997. ISBN 1-85770-118-6
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Beachy Head lighthouse in Trinity House official site. URL consultato in data 19-07-2011.
- Pete Amass. (EN) Beachy Head Lighthouse in Along the English Seacoast. 10-03-1999. URL consultato in data 29-10-2009.
- (EN) Beachy Head lighthouse, Eastbourne in Maritime History. solarnavigator.net. URL consultato in data 29-10-2009.
- Russ Rowlett. (EN) Lighthouses of Southern England in Lighthouse Directory. University of North Carolina at Chapel Hill, 24-07-2009
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Landslides at Beachy Head, Sussex sul sito di British Geological Survey.