Farneta (Montefiorino)

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Farneta
frazione
Panorama di Farneta
Panorama di Farneta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Modena-Stemma.png Modena
Comune Montefiorino-Stemma.png Montefiorino
Territorio
Coordinate 44°21′05.9″N 10°34′17.91″E / 44.351639°N 10.571642°E44.351639; 10.571642 (Farneta)Coordinate: 44°21′05.9″N 10°34′17.91″E / 44.351639°N 10.571642°E44.351639; 10.571642 (Farneta)
Altitudine 710 m s.l.m.
Abitanti 250 (2008)
Altre informazioni
Cod. postale 41045
Prefisso 0536
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti farnetani
Patrono san Tommaso
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Farneta

Farneta (Farneeda in dialetto frignanese) è una frazione di Montefiorino, cittadina dell'Appennino modenese, situata tra Gusciola (2 km) e Romanoro (7 km). Si trova ai piedi del monte Modino di Frassinoro, scendendo verso il torrente Dolo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è diviso idealmente in quattro frazioni: I Boschi, Il Monte, Il Castello e La Chiesa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La maggiore attrattiva storica del luogo è Il Castello, adesso trasformato in abitazioni private e visitabile solo dall'esterno. Nel corso della seconda guerra mondiale, nel paese si stabilirono provvisoriamente sia appartenenti alla cosiddetta Repubblica Partigiana di Montefiorino che esponenti delle cosiddette forze nazifasciste, con violenti scontri nei boschi circostanti[1]. Per l`intera prima meta` del `900, molti abitanti del paese emigrarono nelle città del nord Italia (Milano, prima fra tutte) e nel nord Europa, in cerca di occupazione, contribuendo all`abbandono di alcuni abitati circostanti fra i quali Perbone. In questo modo, la popolazione di Farneta, che alla fine del 1800 ammontava a 450 abitanti e nel 1920 a 900 circa, scese a poche centinaia di residenti stabili (circa 300 abitanti).[2]

Fu solo successivamente, nel pieno degli anni ottanta, che alcuni degli emigrati - ed i loro discendenti - iniziarono a rientrare a Farneta, anche se solo nei periodi vacanzieri. In quel decennio, Farneta raggiunse il massimo sviluppo: fu meta di personaggi illustri provenienti da Milano che, con spettacoli di musica e cabaret, allietavano le serate estive della borgata. I programmi televisivi di riferimento erano palinsesti quali Drive In e Ok, il prezzo è giusto! Fattore trainante era stata la presenza - nel paese - di alcuni dirigenti di Mediaset, fra i quali Carlo Bernasconi, i cui parenti erano originari del luogo. Molto frequentata nelle stagioni estive ed invernali degli anni ottanta, la presenza festiva è andata poi scemando, complice il generale cambio di abitudini del periodo vacanziero in generale.

L'acquedotto e la centrale idroelettrica[modifica | modifica wikitesto]

L'acqua proveniva dalle fonti di Vercedola, ed era chiamata "le tre fontane". Grazie a quelle sorgenti, Farneta fu uno dei primi paesi a dotarsi di un acquedotto privato, sovvenzionato dalla munificenza di un cittadino, Leonildo Magnoni a cavallo fra ottcento e novecento. Una targa, posta all'interno della Chiesa, ricorda l'evento, ed allo stesso è stata dedicata una strada privata del paese. Da segnalare la presenza importante della centrale idroelettrica di Farneta; costruita agli inizi del secolo scorso, la sua architettura base (la centrale è stata poi ampliata) è stata preservata; al proprio interno, ospita un museo sul tema, con i vecchi macchinari. La cosiddetta "strada della centrale" permette di salire a Farneta direttamente dal ponte sul fiume Dolo, a valle, evitando di passare per il centro del paese di Montefiorino.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La frazione ospita uno stadio. Inoltre, Farneta è dagli anni ottanta una delle scuole estive calcio per il Milan. Si segnala anche la vicinanza di centri sciistici di media/alta rilevanza (maggiormente celebri negli anni 60-70) quali "Piandelagotti" e - sul versante toscano - l'"Abetone" ed il "Passo delle Radici". Nei pressi di Farneta si trova un lago artificiale di medie dimensioni, dedicato alla pesca sportiva, comune anche nei fiumi della zona (fra i quali il Dolo, dove si riversano le acque sia del lago che della Centrale Idroelettrica).

Risorse Economiche[modifica | modifica wikitesto]

Da anni l`industria locale (casearia) è stata pressoché dismessa; lo stabilimento per imbottigliamento di acqua che sfruttava le sorgenti di Vercedola è ugualmente in stato di abbandono. Le uniche risorse economiche sono quelle della lavorazione della ceramica (a valle, lungo i torrenti Dolo e Secchia) ed il turismo stagionale. Quest`ultimo ha permesso a Farneta di mantenere alcuni servizi essenziali (poste, banca, negozi di assistenza elettronica e meccanica) oltre ad attivita` di produzione locale (forno e macelleria) e ristorazione, oltre ad un collegamento di linea regolare.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anpi Modena - Resistenza Oggi
  2. ^ Comunità di Farneta

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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