Farmakonisi

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37°17′16″N 27°05′07″E / 37.28778, 27.08528

Farmakonisi (in neogreco Φαρμακονήσι; anticamente Farmacussa) è un'isola del Dodecaneso, a sud di Mileto[1] dove, secondo il racconto degli storici antichi,[2][3][4] Gaio Giulio Cesare fu tenuto in prigionia dai pirati in attesa che da Mileto arrivasse il suo riscatto. I pirati chiesero un riscatto di venti talenti, ma Cesare, mostrandosi offeso, ordinò ai suoi inviati di procurarsene sessanta; durante la permanenza sull'isola Cesare promise più volte ai pirati di ucciderli una volta tornato in libertà: ed, infatti, allestita una piccola flotta, li catturò e li fece crocifiggere. Secondo la tradizione, però, prima di crocifiggerli, e di condannarli così a morire dopo atroci sofferenze, ordinò che fossero strangolati, dimostrando in questo frangente, secondo gli storici filocesariani, la sua grandissima clemenza.

[modifica] Note

  1. ^ Luciano Canfora, Giulio Cesare. Il dittatore democratico, p.9
  2. ^ Plutarco, Cesare 1,8-2
  3. ^ Svetonio, Cesare 4,1-2
  4. ^ Velleio Patercolo, Storia Romana II,43,3

[modifica] Collegamenti esterni

Emporios, Kalymnos Le isole del Dodecaneso
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