Fare Verde

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Fare Verde è una associazione di Protezione Ambientale riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente ai sensi dell'art.13 della legge 8 luglio 1986 n. 349. Fare Verde è anche ONLUS in quanto iscritta al registro delle organizzazioni di volontariato della Regione Lazio dal 1994.

Con le sue attività Fare Verde vuole dare “voce a chi non vota”, basandosi sull'idea che “animali, mari, foreste, fiumi, Sud del mondo, generazioni future, non hanno lobbies, partiti, sindacati, giornali, televisioni, ma sono fondamentali per la vita del Pianeta”.

Per Fare Verde la salvaguardia di tutti gli ecosistemi è minacciata principalmente da chi pone sempre al centro di qualsiasi decisione politica, tecnica ed economica l'uomo e i suoi interessi, per questo vuole riportare la vita vegetale, animale, umana al centro dell'attenzione e delle scelte individuali e comunitarie.

Rispetto alle scelte tecnologiche, Fare Verde ritiene che l'ecologia non sia una questione di filtri, depuratori e marmitte catalitiche. Per l'associazione la soluzione ai problemi ambientali non può essere trovata all'interno del modello di sviluppo che li ha generati. Occorre, invece, un profondo ripensamento degli attuali modelli di produzione e consumo e degli stili di vita. Il maggiore riferimento culturale di Fare Verde è quello della “decrescita felice”. L'attuale presidente nazionale di Fare Verde, Massimo De Maio, è anche tra i soci fondatori del “Movimento per la Decrescita Felice” promosso da Maurizio Pallante nell'abbazia di Maguzzano agli inizi del 2007. Nel 2006 l'assemblea dei soci ha deciso unitariamente questo orientamento culturale con l'approvazione del documento “Uscire dallo sviluppo”, rintracciabile sulle pagine del sito ufficiale dell'associazione.

Il volontariato è un tratto essenziale di Fare Verde, sia per permettere alle persone di impegnarsi in direttamente nella conservazione degli ecosistemi che per stabilire relazioni umane e sociali non mediate necessariamente dal denaro.

Fare Verde è una associazione apartitica e indipendente. Le linee strategiche dell'associazione sono decise esclusivamente dall'Assemblea dei soci ed attuate dagli organi sociali previsti dallo Statuto in completa autonomia rispetto a qualsiasi partito politico o centro di potere economico. L'autonomia decisionale di Fare Verde è rafforzata dalla scelta di non accettare sponsor privati. Anche il periodico associativo “xFare+Verde” viene stampato ininterrottamente dal 1995 senza alcun apporto pubblicitario.

Fare Verde raccoglie fondi solo dai propri iscritti e sostenitori e da Amministrazioni Pubbliche nell'ambito di progetti condivisi che consentano l'attuazione delle linee politiche decise dall'Assemblea dei soci. È possibile sostenere Fare Verde destinandole il 5x1000 delle proprie tasse in sede di dichiarazione dei redditi.

Fare Verde opera in 15 regioni italiane con circa 70 gruppi e referenti locali. La sede nazionale è a Roma.

Per informazioni è possibile contattare la segreteria nazionale allo 06 700 5726.

[modifica] Storia ed iniziative

Le prime iniziative di Fare Verde avvennero all'indomani del disastro di Chernobyl, quando partecipò con varie iniziative contro il nucleare sotto forma di movimento spontaneo capitanato dal fondatore Paolo Colli e nato da ragazzi del Fronte della Gioventù di Roma, l'associazione giovanile del Movimento Sociale Italiano dal quale si è successivamente resa autonoma.

In seguito la mobilitazione antinucleare di Fare Verde si concentra in vista del referendum dell’ottobre 1987 con assemblee in scuole e università, cortei e partecipazione ai blocchi delle centrali di Latina e Montalto di Castro.

Sempre nel 1987 viene costituita ufficialmente a Roma l’associazione Fare Verde; l'associazione comincia ad estendersi ad altre città e nel 1988-89 è già in 15 località.

Nel 1991 si celebra la prima assemblea nazionale (che da allora si terrà ogni due anni in conventi o ostelli del centro Italia) e parte il tesseramento nazionale: viene inoltre individuato nel volontariato per l’ambiente lo strumento caratterizzante l’associazione. Nello stesso anno prendono il via i Campi Antincendio, ossia dei corsi di prevenzione e intervento antincendio per volontari svolti ancora oggi in collaborazione con la Protezione Civile ed il Corpo Forestale.

Nel 1992 nel Lazio viene organizzata per la prima volta, l’iniziativa "Il Mare d’Inverno": l'iniziativa, consistente nella pulizia di un tratto di spiaggia nell’ultima domenica di gennaio, intende anche richiamare l’attenzione sui problemi dell’ecosistema marino lontano dalla stagione balneare.Le ultime edizioni de "Il Mare d’Inverno" si sono svolte in più di 60 località in quasi tutta Italia.

Nel 1997 Fare Verde lancia la battaglia contro la commercializzazione di cotton fioc non biodegradabili, responsabili ogni anno di parte dell'inquinamento delle spiagge italiane. Dopo numerose iniziative di sensibilizzazione verso l'opinione pubblica e verso la classe politica, Fare Verde vince la propria battaglia: infatti nel 2001 viene approvata la legge n. 93 riguardante "Disposizioni in campo ambientale" con cui si vieta la commercializzazione di bastoncini cotonati non biodegradabili.

Nel 1999, alcuni volontari di Fare Verde partecipano alla gestione di un campo profughi a Kavaje in Albania occupandosi principalmente della raccolta e smaltimento dei rifiuti. Questa esperienza dà il via alla costituzione di Fare Verde Kosovo, sezione kosovara dell'associazione impegnata in iniziative di carattere ambientale nelle scuole locali ed in particolare sul risparmio energetico.

Nel 2001 lancia una nuova campagna per la promozione della raccolta differenziata e compostaggio domestico; nel 2004 nell'ambito di tale campagna Fare Verde riceve il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per un’iniziativa, dal titolo “Meno rifiuti in città più qualità in campagna” che si svolge in quasi cento località e si avvale della collaborazione del Consorzio Italiano Compostatori e della Coldiretti.

Nel marzo 2003 Fare Verde viene riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente come Associazione di Protezione Ambientale.

Nel 2005 Fare Verde inizia a proporre progetti per l'efficienza energetica del patrimonio pubblico, con particolare riferimento agli edifici scolastici svolgendo analisi energetiche, promuovendo interventi per il contenimento dei consumi e realizzando attività di educazione, informazione e sensibilizzazione rivolte a corpo docente, personale della pubblica amministrazione e cittadini.

Nel 2007 prendono il via i campi di tutela ambientale che Fare Verde svolge ogni anno prevalentemente in aree protette per la manutenzione di sentieri e il monitoraggio di aree di particolare pregio naturalistico. Sempre dal 2007 organizza in Kosovo campi estivi di volontariato antincendio e tutela ambientale che coinvolgono giovani appartenenti a diverse etnie.

[modifica] Collegamenti esterni

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