Fantozzi (film)
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| Fantozzi | |
Fantozzi invita la Signorina Silvani a colazione da "Gigi il Troione" sulla Bianchina |
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| Titolo originale: | Fantozzi |
| Paese: | Italia |
| Anno: | 1975 |
| Durata: | 100' |
| Colore: | colore |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | comico |
| Regia: | Luciano Salce |
| Soggetto: | Paolo Villaggio |
| Sceneggiatura: | Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Paolo Villaggio, Luciano Salce |
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| Fotografia: | Erico Menczer |
| Montaggio: | Amedeo Salfa |
| Musiche: | Fabio Frizzi |
| Scenografia: | Nedo Azzi |
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
| « Per arrivare a timbrare il cartellino d'entrata alle otto e trenta precise, Fantozzi, sedici anni fa cominciò con mettere la sveglia alle sei e un quarto; oggi, a forza di esperimenti e perfezionamenti continui, è arrivato a metterla alle sette e cinquantuno. Vale a dire al limite delle possibilità umane! » | |
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(Esegesi del puntamento della sveglia fantozziana)
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Fantozzi è un film del 1975 diretto da Luciano Salce. È il primo capitolo della fortunata saga che narra le vicissitudini del travet Ugo Fantozzi, creato ed interpretato da Paolo Villaggio. Insieme al successivo Il secondo tragico Fantozzi, è considerato l'apice della serie e vede la partecipazione di attori che ricorreranno negli episodi a venire: Plinio Fernando, Anna Mazzamauro e Gigi Reder tra gli altri.
Il film ricalca in maniera abbastanza fedele i due best-seller scritti da Villaggio, incentrati proprio sulla figura dello sfortunato ragioniere. Fantozzi può considerarsi, in forma caricaturale, il simbolo del ceto medio italiano degli anni '70, infelice e frustrato sia sul luogo di lavoro che in famiglia.
Il successo di questo film e della saga che ha generato è rimasto pressoché immutato col passare degli anni, contribuendo ad accreditare Paolo Villaggio come uno dei principali autori ed attori comici del cinema italiano.
Indice |
[modifica] Trama
Il film inizia con una telefonata della signora Pina, che chiama la società Italpetrolcemetermotessilfarmometalchimica, in cui Fantozzi "presta tragicamente servizio", poiché ha perso le tracce del marito da ben diciotto giorni. Si scoprirà, a seguito di ricerche non certo scrupolose, che egli era stato murato vivo negli ex gabinetti dell'azienda.
- Il grande edificio sede della società per la quale Fantozzi lavora è in realtà il palazzo della Regione Lazio a Roma; l'edificio fu usato come location solo per questo primo episodio della saga.
[modifica] La sveglia
Il primo episodio vero e proprio narra le avventure che Fantozzi deve compiere ogni mattina per timbrare il cartellino alle 8:30 precise. Tutto è calcolato sul filo dei secondi: sveglia alle 7:51; alcuni secondi per riprendere conoscenza ed abituarsi al quotidiano impatto con la moglie; quattro secondi per bere il maledetto caffè della signora Pina (bollente 3000 gradi); un minuto per lavarsi e fare colazione; mezzo minuto per lavarsi i denti; sei secondi per i bisogni fisiologici e tre minuti per vestirsi. Tuttavia, si verificano sempre alcuni "tragici" imprevisti - come la rottura dei lacci delle scarpe - e così Fantozzi è costretto a prendere l'autobus al volo (che arriva alle 8:01), ossia saltando dal balcone direttamente sulla tangenziale ed aggrappandosi all'autobus in corsa (pieno fino all'inverosimile), facendo scivolare fuori bordo TUTTI i viaggiatori. Infine, egli giunge in azienda accompagnato da un'autoambulanza, ma quando mancano pochi secondi alle 8:30, nell'ultimo corridoio prima di arrivare alla bollatrice, barcolla e cade stremato dalla fatica. A questo punto uno degli uscieri gli si avvicina per sorreggerlo, nonostante venga prontamente fermato da un collega: "No, non lo aiutate! Sennò è squalificato! Deve arrivarci da solo!" (quest'ultima frase è una citazione della maratona olimpica di Londra 1908, quando l'italiano Pietri giunge per primo allo stadio in condizioni disperate, ma con più di 10 minuti di vantaggio dal secondo in classifica. Barcolla e cade più volte, impiegando tutto il vantaggio accumulato per percorrere il giro della pista, mentre tutto lo stadio è in trepidazione per lui. Aiutato ad alzarsi dai giudici e sorretto negli ultimi metri, il povero Pietri giunge per primo al traguardo, ma in seguito viene squalificato). La citazione viene anche ripresa in un film successivo della serie, Superfantozzi, quando il ragioniere, nei panni di Filippide, percorre la strada tra Maratona e Atene e cade a pochi metri dall'arrivo. Tuttavia Paolo Villaggio si rivela magnanimo con il suo personaggio: egli infatti riesce a bollare il cartellino alle 8:30:00 precise, giusto un attimo prima di svenire.
L'episodio si chiude con una didascalica scenetta sul momento di chiusura degli uffici: "L'uscita della sera, aveva lo stesso rituale della partenza dei cento metri di una finale olimpica" è la formidabile descrizione dell'evento. La medesima verrà poi ripresa e sviluppata più teatralmente all'inizio di Fantozzi contro tutti.
[modifica] La Signorina Silvani
Nel secondo episodio, Fantozzi assiste al funerale della madre del Mega Direttore Naturale Conte Lamberti - "Prematuramente scomparsa all'età di 126 anni". Al termine dell'onoranza funebre il ragioniere chiede alla signorina Silvani di poterle dare un passaggio con la Bianchina: la collega sale in macchina, ed il ragioniere, vincendo la sua storica timidezza, la invita a colazione da "Giggi il Troione", dove ha già prenotato. Con calcolata malizia, la Silvani accetta, e questa insperata risposta fa distrarre Fantozzi al volante: la sua automobile taglia la strada alla vettura di tre energumeni, con cui la Silvani inizia un pericoloso diverbio. I tre bulli giudicando sbagliato picchiare una donna, le danno al povero ragioniere.
[modifica] La sfida calcistica
Nel terzo episodio Fantozzi partecipa alla partita di calcio tra scapoli ed ammogliati organizzata dal ragionier Filini. La partita si svolge in un campetto tutto pieno di pozzanghere e a complicare la situazione si aggiungono molti falli, testate e due autoreti (segnate involontariamente da Fantozzi). Al dodicesimo del primo tempo arriva la "nuvoletta degli impiegati" che scatena un tremendo temporale rendendo così impraticabile il campo. La partita viene finalmente sospesa solo quando il campo si trasforma quasi in un lago. Vincono gli scapoli 3 a 0
[modifica] Il campeggio
Nel quarto episodio, Fantozzi e Filini vanno in gita in un campeggio: prima vengono frustati per aver bagnato il "Ministro del petrolio" di un imprecisato paese arabo. Arrivano in campeggio a notte fonda dove vengono rimproverati da un gruppo di tedeschi perché fanno troppo rumore. Nel tentativo di montare la tenda, Filini martella due volte un dito di Fantozzi, costringendolo ad allontanarsi per più di un chilometro e cacciare un urlo incredibilmente alto (molto simile all'ululato di un lupo) ed infine tentano maldestramente di pescare, suscitando le risate dei turisti venuti dalla Germania.
- in questa sequenza, le voci dei turisti tedeschi che si lamentano con i due italiani fracassoni, "chitarra e mandolino", sono in realtà di Marcello "Max" Turilli (la prima), e del regista Luciano Salce (la terza); Salce, infatti, si divertiva spesso, sia come attore che in sede di doppiaggio, a parlare con accento tedesco.
[modifica] Natale
Il quinto episodio è ambientato a Natale. Come di consueto l'azienda di Fantozzi regala ai figli dei dipendenti un panettone ed una bottiglia di spumante a patto che i pargoli inventino una poesia, recitandola di fronte ai dirigenti. Nonostante Mariangela avesse creato una poesia molto più originale delle altre, non riceve il regalo ed anzi viene pesantemente derisa per la sua bruttezza. Fantozzi, dopo aver assistito dalla porta socchiusa all'insensibile gesto, entra nella sala e, immediatamente, i dirigenti tacciono e abbassano la testa con imbarazzo, rendendosi conto di aver passato il segno. Fantozzi, dopo avere formulato i suoi auguri "... per un distinto Natale e uno spettabile anno nuovo", accompagna fuori la figlia e la copre per proteggerla dal freddo. Alla sua domanda: "Ma perché mi chiamavano Cita? Chi è Cita?", risponde con una pietosa bugia: "Cita Hayworth, una bellissima attrice!". È uno dei pochi episodi dell'intera saga fantozziana in cui il personaggio interpretato da Paolo Villaggio si eleva dalla sua meschinità.
[modifica] Capodanno
Nel sesto episodio si festeggia il Capodanno, ma Fantozzi ha poche ragioni per stare allegro perché durante il cenone ha dei problemi con un cameriere piuttosto pasticcione che gli rovescia addosso le portate. L'arrivo della mezzanotte viene subdolamente anticipato dagli orchestrali, perché attesi in un veglione più importante. Come se non bastasse, poco dopo la mezzanotte reale qualcuno lancia una vecchio macchinario di cucina sull'automobile di Fantozzi (la celebre Bianchina), distruggendola completamente.
[modifica] Il biliardo
Nel settimo episodio il direttor Cavalier Diego Catellani sfida Fantozzi, reo di aver insultato sua madre (la cui statua si trovava nell'azienda e Fantozzi ci aveva picchiato la testa per ben tre volte) a biliardo. Se perdesse Fantozzi potrebbe arruffianarsi il direttore e fare carriera nell'azienda, ma non resiste alla tentazione di vincere e batte il rivale per 51 a 49 (memorabile il suo colpo partita: il triplo filotto reale ritornato con pallino). La reazione del sommo dirigente è violenta, ma Fantozzi si salva rapendo la madre di Catellani ("Prendo la vecchia!!"), la quale poi si innamora follemente del suo rapitore, costringendolo a rinchiuderla in una cabina telefonica dopo aver chiesto a Catellani un salvacondotto per la Libia e un vitalizio per la famiglia.
[modifica] Il tennis
Nell'ottavo episodio Fantozzi, che vorrebbe conquistare il cuore della signorina Silvani, tenta di dimagrire facendo una partita a tennis con Filini (in mezzo ad una nebbia così fitta da non poter vedere dove andava la pallina) ma ovviamente non ottiene i risultati sperati, visto che si dà involontariamente una racchettata in faccia, con conseguente ritiro.
[modifica] Il ristorante giapponese
Abbandonando l'idea del tennis, ma non quella di dimagrire, Fantozzi acquista allora un vestito che lo snellisce artificialmente ed invita la Silvani ad un ristorante giapponese dove però, a causa di un equivoco, fa uccidere e cucinare l'amato cane pechinese della collega che verrà servito come portata principale. In preda ad una crisi mistica, si crede Gesù Cristo in persona e, scambiato il laghetto artificiale del ristorante per il lago di Tiberiade, tenta di eseguire la moltiplicazione dei pesci e del riso in bianco.
[modifica] Lo sci
Nel nono episodio Fantozzi, Calboni e la Silvani vanno in vacanza insieme a Courmayeur. Per far colpo sull'amata il ragioniere dirà di essere un campione di sci della nazionale italiana (aggiundendo però che non scia da 35 anni), e la sua scarsa capacità in tale sport sortirà proprio l'effetto contrario, ovvero il fidanzamento tra la Silvani e Calboni. A Courmayeur, ospite della Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare Fantozzi prende parte a un ricevimento dove si vedrà costretto a bere una birra-monstre modello Oktoberfest mentre gli vengono presentati una serie di invitati i cui cognomi si rifanno a vari alcolici di largo consumo: man mano che le presentazioni si susseguono Fantozzi barcolla come "ubriacato". Al momento della cena incontrerà di nuovo il cameriere pasticcione del cenone di Capodanno, che anche qui gli causa problemi (lo fa finire in un pentolone della polenta, salvandosi a stento dalla riprovazione dei convenuti presentando la cosa come un suo scherzo).
[modifica] Il Mega Direttore Galattico
Nel decimo ed ultimo episodio, in seguito a quella delusione d'amore Fantozzi chiede e ottiene di essere trasferito nell'ufficio del comunista Folagra, giovane intellettuale di estrema sinistra che convincerà il ragioniere a ribellarsi contro il padrone. Come gesto simbolico, Fantozzi getta un sasso contro la vetrata dell'azienda, rompendola: venutolo a sapere, il Mega Direttore Galattico chiede di poter parlare con lui. Nel salire verso l'ufficio del Mega Direttore Fantozzi ha una mostruosa allucinazione punitiva: crocifisso in sala mensa. Invece i due converseranno di politica (il direttore si definirà "medio progressista") e al termine della discussione Fantozzi tornerà come prima e anzi sarà così servile da offrirsi come triglia umana dell'acquario del suo superiore.
[modifica] Scena tagliata
Una scena è rimasta inedita per quasi trent'anni, fino al suo reinserimento nel film nel DVD uscito nel 2004, ed è apparsa in TV solo nei passaggi televisivi dal 2005 ad oggi.
La scena è inserita all'interno dell'ottavo episodio, subito dopo la partita a tennis con Filini, e vede Fantozzi ricoverarsi in una clinica dimagrante.
[modifica] La clinica dimagrante
Fantozzi, nell'ormai vano tentativo di conquistare il cuore della signorina Silvani, si ricovera in una clinica dimagrante (identica in tutto e succulente e prelibate pietanze ai "carcerati" in cambio di costosissime cambiali "già compilate!"; il tutto con l'avallo del direttore della clinica, che durante il giorno fa immettere i sapori delle pietanze nel condotto d'aerazione delle celle in modo da far impazzire i reclusi. Fantozzi dapprima cerca di resistere, ma alla fine
| « lo ebbero dopo 2 giorni e 2 notti di eroica resistenza! » | |
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(La voce narrante di Fantozzi.)
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Dopo aver perso ormai il conto delle cambiali firmate, Fantozzi decide di pagare 2 "cambiali giganti" e di acquistare la specialità della casa: gli "spaghetti alla Montecristo" (con la lima dentro), grazie alla quale, dopo una rocambolesca fuga, riuscirà finalmente ad evadere da quella prigione.
- Una chicca in questa scena è rappresentata dal cameo del regista Luciano Salce nei panni del cinico ed avido direttore della clinica.
- La scena, tagliata all'epoca, fu poi ripresa e reinterpretata nel terzo film della serie, Fantozzi contro tutti.
[modifica] Riprese
Il film è stato girato tra Roma e Courmayeur.
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Fantozzi dell'Internet Movie Database
| La saga di Fantozzi | ||
|---|---|---|
| Film | Fantozzi (1975) • Il secondo tragico Fantozzi (1976) • Fantozzi contro tutti (1980) • Fantozzi subisce ancora (1983) • Superfantozzi (1986) • Fantozzi va in pensione (1988) • Fantozzi alla riscossa (1990) • Fantozzi in paradiso (1993) • Fantozzi - Il ritorno (1996) • Fantozzi 2000 - La clonazione (1999) | |
| Personaggi | Ugo Fantozzi • Pina Fantozzi • Mariangela Fantozzi • Uga Fantozzi • Ragionier Filini • Signorina Silvani • Geometra Calboni • Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare • Megapresidente Galattico • Professor Birkermaier | |
| Attori principali |
Paolo Villaggio • Milena Vukotic • Liù Bosisio • Plinio Fernando • Gigi Reder • Anna Mazzamauro • Giuseppe Anatrelli • Paolo Paoloni | |
| Titoli correlati | Megaditta • Trofeo Fantozzi • La ballata di Fantozzi • Quando c'era lui...caro lei! • Giandomenico Fracchia | |

