Fantesca che porge una lettera alla signora

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Fantesca che porge una lettera)
Fantesca che porge una lettera
Fantesca che porge una lettera
Autore Jan Vermeer
Data 1667 virca
Tecnica olio su tela
Dimensioni 90,2 cm × 78,7 cm 
Ubicazione Frick Collection, New York
Dettaglio

La Fantesca che porge una lettera è un dipinto a olio su tela (90,2x78,7 cm) di Jan Vermeer, databile al 1667 circa e conservato nella Frick Collection di New York.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Assieme a molte opere del pittore, anche questo dipinto è in tutta probabilità citato nell'inventario dell'asta tenutasi ad Amsterdam il 16 maggio 1696, al numero 7, come: «una giovane dama alla quale una cameriera consegna una lettera. Del suddetto. Prezzo: fiorini 70.0». Questa descrizione potrebbe riferirsi anche alla Lettera d'amore del Rijksmuseum di Amsterdam, sebbene in quella tela la missiva è già consegnata.

Passò per varie collezioni europee, finché nel 1919 non entrò in quella Frick. Fu una delle ultime acquisizioni fatte personalmente dal fondatore della collezione poco prima della morte, e rientrava nel gruppo delle sue preferite.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Una cameriera si avvicina alla padrona per porgerle una lettera e questa, seduta a un tavolino, interrompe la scrittura e ha un gesto di sorpresa, posando la penna, guardando la domestica e portando una mano al mento.

Come in molti dipinti di Vermeer, il soggetto è ricorrente e in un ambiente chiuso: ragazze o dame che suonano musica, scrivono o leggono lettere, compiono piccole azioni banali e quotidiane come versare dell'acqua da una brocca. In questo caso, il semplice fatto di ricevere della posta viene fermato in un momento di di complicità: la domestica sembra conscia dell'importanza della lettera e la accompagna con qualche parola che sembra interessare molto alla signora.

La figura della donna è ispirata forse a quella della moglie di Vermeer, presente anche in altri dipinti: porta un elaborato chignon a treccia, riccioli cadenti sulle tempie, perle agli orecchi e al collo e una casacca di raso giallo bordata di ermellino che davvero appartenne alla signora Vermeer, come dimostra un inventario pervenutoci.

Sul tavolo, coperto da un drappo azzurro, stanno gli strumenti per scrivere e il cofanetto che deve contenerli: foglio, penna e, su un vassoio, boccetta di inchiostro e calamaio, questi ultimi accesi da riflessi luminosi che ne rivelano la lucidità del materiale, forse peltro e vetro.

Lo sfondo praticamente uniforme e buio e la mancanza delle rifiniture e dei particolari tanto cari a questo artista nel corpo e sulla testa della dama ci fanno capire che questo lavoro, eseguito a pochi anni dalla morte, è stato lasciato incompiuto dallo stesso pittore. Nonostante l'incompiutezza dell'opera, pienamente sviluppati sono i sottili giochi ed effetti di luce: luccichii dai gioielli di perle, scintillio sugli oggetti, increspature vivide dei tessuti.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Pittura Portale Pittura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Pittura