Fantasmi (Harry Potter)

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Nell'universo della serie di Harry Potter di J. K. Rowling, i fantasmi occupano un ruolo secondario piuttosto rilevante, sia perché compaiono in tutti i libri della saga, sia perché sono stati talvolta essenziali nello sviluppo della trama. È il caso di Mirtilla Malcontenta nel secondo libro e della Dama Grigia e del Barone Sanguinario nel settimo.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Sono descritti come figure translucide grigie-argentee, capaci di attraversare i muri e gli altri oggetti solidi e di interferire con la realtà. Anche se non sono corporei, venendo a contatto con essi si avverte una sgradevole sensazione di gelo umido. Un fantasma appare come un'immagine della persona che era come appariva al momento della morte, ma trasparente, eterea e fluttuante. Così Nick-Quasi-Senza-Testa, che è stato parzialmente decapitato, appare con la testa malamente attaccata al collo e spesso penzolante, mentre il Barone Sanguinario appare coperto di sangue, per via di un omicidio commesso appena prima di morire (aveva ucciso la donna amata e poi si era suicidato con lo stesso pugnale).

Nel corso della saga, si scopre che essi sono invisibili agli occhi dei Babbani, e che a poter diventare fantasmi sono unicamente i maghi, che, come Nick-Quasi-Senza-Testa spiega, hanno la possibilità, alla morte, di scegliere ciò come alternativa alla vita ultraterrena. Tuttavia sembra che i fantasmi possano infestare solo luoghi in cui sono stati da vivi. Inoltre molti fantasmi sono infelici della loro condizione e sembrano essere attratti da elementi quali la morte stessa: basta considerare la torta a forma di lapide per il complemorte di Nick-Quasi-Senza-Testa o il solo fatto di festeggiare un complemorte (anniversario della propria morte). Il motivo per cui un'anima rimane legata al mondo è variabile. In generale avviene a quei maghi che rifiuterebbero di morire quando è giunto il loro momento, per paura della morte (come Sir Nicholas), per sete di vendetta (come Mirtilla Malcontenta) o addirittura può accadere quello che è accaduto al professor Rüf, che una sera si era addormentato davanti al camino e la mattina dopo si è alzato come fantasma per andare a fare lezione lasciandosi dietro il corpo, apparentemente non accorgendosi, almeno in un primo momento, di essere morto. Non è noto se i fantasmi siano relegati per l'eternità in questa condizione e se possano raggiungere comunque la vita ultraterrena in qualche modo. Certo è che generalmente non appaiono felici del loro stato e che sono molto suscettibili riguardo al loro essere morti. Ricordare ad un fantasma che è morto e parlargli di ciò che fanno i vivi sono infatti considerate pesanti insensibilità.

Inizialmente classificati come "esseri", i fantasmi si batterono per i loro diritti, chiedendo che fosse evidenziato il fatto che loro siano già stati. Ciò indusse il Ministero della Magia a differenziare dagli esseri l'ampia categoria di spiriti e poltergeist, il che si rivelò tuttavia molto vantaggioso, poiché permise di rilevare i fantasmi problematici, per esempio Mirtilla Malcontenta, che dopo aver rovinato il matrimonio di Olive Hornby, la ragazza che per un malaugurato incidente era stata la causa della sua morte, fu costretta a infestare il luogo della sua morte (un bagno al secondo piano di Hogwarts, quello in cui si trova l'ingresso per la Camera dei Segreti).

Fantasmi di Hogwarts[modifica | modifica sorgente]

A Hogwarts ci sono in circolazione almeno venti fantasmi, anche se tutti sono per lo più sconosciuti ai lettori della saga. Ovvia eccezione è quella dei quattro fantasmi delle case (Nick-Quasi-Senza-Testa per Grifondoro, il Barone Sanguinario per Serpeverde, la Dama Grigia per Corvonero e il Frate Grasso per Tassorosso). La Rowling ha confermato che, da vivo, il fantasma di ogni casa è stato studente della casa cui ora appartiene.

Nick-Quasi-Senza-Testa[modifica | modifica sorgente]

Sir Nicholas
Universo Harry Potter
Nome orig. Sir Nicholas de Mimsy-Porpington
Soprannome Nick-Quasi-Senza-Testa
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e la pietra filosofale
Interpretato da John Cleese
Voce italiana Dario Penne
Specie fantasma
Sesso Maschio
Affiliazione Grifondoro

Nick-Quasi-Senza Testa (in lingua originale, Nearly-Headless-Nick) appare per la prima volta in Harry Potter e la pietra filosofale. È il fantasma della Casa di Grifondoro e il suo vero nome è Sir Nicholas de Mimsy-Porpington. Dalla data del suo cinquecentesimo complemorte è possibile conoscere quella della sua morte, il 31 ottobre 1492 (notare che giorno e mese sono uguali a quelli della morte di James e Lily Potter). La sua morte gli fu data da un tentativo di decapitazione con 45 colpi di ascia, che non riuscirono però a mozzargli interamente la testa (motivo del suo soprannome), che rimase attaccata al collo unita con esso da un centimetro e mezzo di pelle e tendine; per tale motivo egli è ancora oggi oggetto di scherno da parte degli altri fantasmi di morti decapitati. Nel secondo capitolo del libro Harry, Ron ed Hermione partecipano alla festa di Complemorte (il giorno in cui è diventato fantasma, quindi "rinato")

La Rowling ha rivelato che nella prima bozza di Harry Potter e la camera dei segreti, il fantasma cantava una ballata di sua creazione, che spiegava come la sua testa si fosse quasi staccata dal corpo[1]

Nel primo libro ricopre un ruolo marginale. Nel secondo capitolo della saga festeggia il suo cinquecentesimo complemorte, e pochi giorni dopo viene pietrificato dal Basilisco di Tom Riddle: è l'unico ad essere investito in pieno dallo sguardo letale della creatura, ma non può morire, essendo già defunto, pertanto appare incosciente e annerito, per poi venire riportato alla normalità con la pozione di mandragola.

Diviene rilevante nel corso del quinto libro, quando spiega ad Harry la natura di un fantasma, e gli dice che non sarà più possibile per lui contattare Sirius Black, poiché la scelta che porta a diventare o no dei fantasmi si presenta una sola volta. Il suo ruolo nel settimo libro è nuovamente marginale: egli si limita infatti ad aiutare Harry a trovare la Dama Grigia.


Barone Sanguinario[modifica | modifica sorgente]

Barone Sanguinario
Universo Harry Potter
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e la pietra filosofale
Interpretato da Terence Bayler
Specie fantasma
Sesso Maschio
Affiliazione Serpeverde

Il Barone Sanguinario (Bloody Baron) è il fantasma della Casa di Serpeverde. Il suo nome gli è stato dato a causa del sangue argenteo di cui è ricoperto. È l'unico di cui Pix il poltergeist ha paura e l'unico, oltre Silente, a cui Pix ubbidisce. Anche Nick-Quasi-Senza-Testa sembra temerlo.

Si scopre, nel settimo libro, essere colui che ha provocato la morte di Helena Corvonero, figlia della fondatrice della casa di Corvonero e amante del Barone: resosi conto dell'orribile atto compiuto il Barone si è suicidato con lo stesso pugnale usato per uccidere l'amata, e porta tuttora delle catene in segno del profondo rimorso.

Nel film Harry Potter e la pietra filosofale appare vestito in maniera simile al capitan Uncino del film Hook - Capitan Uncino.


Frate grasso[modifica | modifica sorgente]

Frate grasso
Universo Harry Potter
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e la pietra filosofale
Interpretato da Simon Fisher Becker
Specie fantasma
Affiliazione Tassorosso

Fantasma della Casa di Tassorosso, di lui si sa molto poco, il suo nome nella versione originale è Fat Friar. Viene descritto come il fantasma di un monaco basso e panciuto, molto allegro e socievole, e il più permissivo dei quattro fantasmi delle Case (nel primo libro sembra essere l'unico possibilista nel concedere a Pix di partecipare al banchetto d'inizio anno).


Dama Grigia[modifica | modifica sorgente]

Helena Corvonero
Universo Harry Potter
Soprannome Dama Grigia
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e la pietra filosofale
Ultima app. in Harry Potter e i Doni della Morte
Interpretata da *Nina Young (I)
Specie fantasma
Sesso Femmina
Affiliazione Corvonero
Parenti

È il fantasma della Casa Corvonero. Dopo essere apparsa brevemente (senza però essere identificata con un nome) nel primo libro, ricompare nel settimo, dove ricopre un importante ruolo e in cui si scopre essere Helena Corvonero, figlia di Priscilla Corvonero. Si scopre che in suo possesso è stato uno degli Horcrux di Voldemort, il diadema di Corvonero, rubato dalla stessa Helena alla madre e che era costato accidentalmente la vita a lei e al Barone Sanguinario, che, pentitosi di averla uccisa, si suicidò. Ella spiega ad Harry di aver nascosto il diadema nel tronco di un albero in Albania e il ragazzo capisce che probabilmente Voldemort lo aveva trovato durante il suo soggiorno in quel luogo, per poi nasconderlo in una stanza a Hogwarts (la stanza delle cose nascoste) che riteneva di essere l'unico ad aver scoperto. Harry ricorda improvvisamente di aver già visto quel diadema: l'anno precedente infatti si era recato in quella stanza per nascondere il vecchio libro di pozioni del Principe Mezzosangue e, per ricordarsi il posto esatto dove l'aveva messo, vi aveva posizionato vicino un vecchio busto con in testa una parrucca e il famigerato diadema (ovviamente allora Harry non aveva ancora idea di cosa fosse quel diadema). È probabile che per la creazione di questo personaggio sia stata presa come spunto una delle tante leggende di Dame Grigie che circolano in Gran Bretagna.

Nel film Helena viene rappresentata come un personaggio timido e scostante, buona amica di Luna (nel film è lei ad indirizzare Harry dal fantasma), oltre a mostrarsi consapevole di cosa Voldemort ha fatto al diadema e a sapere dove questo si trovi (a differenza del libro dove Harry lo intuisce da solo).


Mirtilla Malcontenta[modifica | modifica sorgente]

Mirtilla Malcontenta
Mirtilla Malcontenta.jpg
Universo Harry Potter
Nome orig. Myrtle Moaning
Autore J. K. Rowling
1ª app. in Harry Potter e la camera dei segreti
Ultima app. in Harry Potter e il principe mezzosangue
Interpretata da Shirley Henderson
Specie fantasma
Sesso Femmina
Affiliazione Corvonero

Mirtilla Malcontenta (Moaning Myrtle) è il fantasma che infesta il bagno delle ragazze al secondo piano (come spiega Hermione nell'ottavo capitolo del secondo libro) nella scuola di Hogwarts. Mirtilla è un fantasma triste, lamentoso ed estremamente suscettibile. È sempre chiusa nello stesso bagno (dove fu uccisa da un basilisco che guardò negli occhi) e rinfaccia la sua morte a chiunque, motivo per cui non è molto amata dalle scolare che cercano sempre di evitarla.

Mirtilla compare per la prima volta nel romanzo Harry Potter e la camera dei segreti; fu la prima e fortunatamente unica vittima del Basilisco che risiedeva nella Camera dei Segreti dopo che quest'ultima fu aperta 50 anni prima. Nello stesso libro, raccontando la sua storia, aiuta Harry e i suoi amici a scoprire l'ubicazione della camera dei segreti stessa. Racconta in particolare di essere stata per ore nel gabinetto a piangere perché una sua compagna la prendeva in giro per via degli occhiali e, appena uscita, di aver visto degli enormi orrendi occhi gialli e poi essersi ritrovata improvvisamente morta, come se il suo corpo svanisse galleggiando: in effetti nel libro si spiega che il Basilisco è in grado di uccidere col solo sguardo.

Anche nel quarto libro il fantasma fornisce un contributo nell'aiutare Harry nella seconda prova del Torneo Tremaghi. Infatti, mentre Harry si trova immerso nella vasca nel bagno dei prefetti, come suggerito da Cedric Diggory, per sciogliere l'indovinello, Mirtilla entrerà da un rubinetto e gli fornirà alcuni indizi indiretti, che aiuteranno molto il ragazzo. Nello stesso capitolo dichiara che, spesso, quando "qualcuno tira l'acqua" e lei non se ne accorge, va nel lago con le sirene e la piovra gigante. Racconta anche che, a volte, spia i prefetti che fanno il bagno.

In Harry Potter e il principe mezzosangue riappare brevemente e figura come consolatrice di un ragazzo estremamente triste e sfiduciato, che si scoprirà essere un Draco Malfoy preoccupato dai suoi continui fallimenti nel portare a termine il compito datogli da Lord Voldemort (uccidere Silente). NB: Lei ha una cotta per Harry Potter.

Professor Rüf[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Professor Rüf.

Il Professor Rüf (Professor Binns) è il professore di Storia della Magia. Il professor Rüf è l'unico professore fantasma della scuola. Si dice che una notte si sia addormentato su una poltrona davanti un camino e che, la mattina successiva, solo la sua anima sotto forma di fantasma sia andata a lezione, lasciando il suo corpo senza vita esattamente dov'era, senza che il professore si accorgesse di essere morto. Per Harry e Ron la materia Storia della Magia è tra le più odiate, in quanto molto noiosa.

Poltergeist[modifica | modifica sorgente]

I fantasmi non sono gli unici esseri classificati come spiriti, ma lo sono anche i poltergeist, spiriti del caos (come Pix), che non sono mai vissuti (informazione rilasciata dalla Rowling). I poltergeist hanno la caratteristica di essere "più materiali" rispetto ai fantasmi (Pix è visto spesso masticare chewin-gum, mentre i fantasmi non possono mangiare).

Pix[modifica | modifica sorgente]

Pix (Peeves) compare per la prima volta nel primo libro ma è sempre presente in tutti gli altri anche se in piccole e brevi parti.

Viene descritto come un poltergeist rompiscatole, vestito da giullare, che si diverte a tormentare continuamente tutti i professori e gli alunni della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.

L'unico personaggio che teme è il Barone Sanguinario, il fantasma della casa dei Serpeverde (un fantasma cosparso di macchie di sangue grigio argenteo), mentre rispetta Albus Silente, il Preside alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Sembra inoltre nutrire una forma di rispetto verso Fred e George Weasley, dopo la loro fuga dalla scuola.

Pix è imbarazzante e divertente, l'unica volta in cui ha preso ordini da degli studenti è stata quando i gemelli Weasley, fuggendo, gli dissero: "Falle (alla Umbridge) vedere i sorci verdi anche per noi, Pix!". Parteciperà anche nell'ultimo capitolo della saga alla "Battaglia di Hogwarts", inneggiando infine alla vittoria di Harry Potter cantando una canzoncina. (Abbiam vinto, viva viva Potter, Vold è Mort, con le ossa tutte rotte!)

È un personaggio del tutto assente nei film tratti dai libri, tagliato dagli adattamenti cinematografici per assenza di spazio o per la sua poca importanza.

Compare invece in diversi videogiochi sulla saga, spesso come nemico da abbattere (Soprattutto in "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" dove si incontra Pix 3 o 4 volte)

Pix è capace di masticare chewing-gum, svitare lampadari e tenere oggetti, perché non è un fantasma ma uno spiritello del caos, solido, eterno e indistruttibile, che può fare queste cose. Può tuttavia essere colpito da alcune fatture, che a volte gli vengono lanciate a scopo difensivo dagli studenti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.jkrowling.com/it Usando la spazzola come passaporta si accede alla sezione contenente l'argomento.
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