Fantasma (film 1922)

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Fantasma
Fantasma 1.jpg
Poster pubblicitario del film
Titolo originale Phantom
Paese di produzione Germania
Anno 1922
Durata 145 min (versione tedesca) (6 rulli - 2.905 metri) / 125 min (versione USA)
Colore B/N (tinted)
Audio muto
Rapporto 1,33 : 1
Genere orrore
Regia Friedrich Wilhelm Murnau
Soggetto dal romanzo di Gerhart Hauptmann
Sceneggiatura Thea von Harbou e (non accreditato) Hans Heinrich von Twardowski
Produttore Erich Pommer
Casa di produzione Uco-Film GmbH Decla Bioscop
Fotografia Axel Graatkjaer, Theophan Ouchakoff
Musiche Robert Israel
Scenografia Hermann Warm

Architetti/scenografi: Erich Czerwonski, Vally Reinecke

Costumi Valli Reinecke
Interpreti e personaggi

Fantasma (Phantom) è un film muto del 1922 diretto da Friedrich Wilhelm Murnau. Fantasma è considerato da critici e dagli esperti di cinema come un classico internazionale.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu prodotto dalla Uco-Film GmbH, girato dal maggio all'agosto 1922 negli studi Bioscop-Atelier di Neubabelsberg a Potsdam.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Distribuito dalla Decla-Bioscop AG, il film uscì in Germania il 13 novembre 1922. Per molti anni si è creduto che il film fosse andato perso, ma è stato fortuitamente ritrovato in Germania e dopo un restauro è stato ripubblicato in DVD negli Stati Uniti d'America nel 2006.

Date di uscita[modifica | modifica sorgente]

IMDb e Silent Era DVD

  • Germania 13 novembre 1922
  • Finlandia 28 gennaio 1923
  • Giappone 7 marzo 1924
  • Giappone 15 settembre 2005 (Filmretrospektive Fritz Lang und Friedrich Wilhelm Murnau)
  • USA 2006 DVD
  • Spagna 2009 DVD

Alias

  • Phantom Germania (titolo originale)
  • Fantasma Italia / Portogallo
  • Fantom Ungheria / Polonia
  • Le Fantôme Francia
  • The Phantom USA

Critica[modifica | modifica sorgente]

(...) Phantom rappresenta un nodo problematico nel processo di sperimentazione linguistica e di definizione ideologica che caratterizza il cinema di Murnau. Vi confuiscono in una mediazione talvolta difficile, molteplici stimoli culturali e numerose suggestioni tematiche (l'estetismo decadente, l'alienazione letteraria, le contraddizioni economico-sociali, la reificazione metropolitana, l'erotismo), tutti riconducibili in definitiva alla dialettica del desiderio e del bisogno, della materialità e dell'inconscio.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pier Giorgio Tone, Murnau, Il Castoro Cinema, La nuova Italia - dicembre 1976.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]