Fanfulla della domenica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fanfulla della domenica
Stato Italia Italia
Periodicità Settimanale (usciva la domenica)
Genere Rivista politica e letteraria
Formato 34 x 47,5 (cartaceo) e vari altri
Fondatore Ferdinando Martini
Fondazione 1879
Chiusura 1919
Sede Roma
Direttore Ferdinando Martini, Bonaventura Severini, Luigi Capuana, Baldassarre Avanzini, Enrico Nencioni, Eugenio Cecchi, Annibale Gabrielli, Carlo Segrè
 

Il Fanfulla della domenica fu un settimanale politico e letterario pubblicato a Roma. Visse dal 1879 al 1919, con qualche irregolarità nelle uscite. Detiene un primato: fu la prima pubblicazione periodica italiana a diffusione nazionale. Fu anche il principale settimanale culturale dell'Italia post-unitaria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Concepito come supplemento domenicale del quotidiano Il Fanfulla, fu fondato da Ferdinando Martini.

Il formato era 34 x 47,5 cm, ed ogni fascicolo contava 4 pagine, che era lo standard per l'epoca. Editore era l'ungherese Ernesto Emanuele Oblieght.

Il primo numero uscì il 27 luglio 1879. Martini fu il direttore fino al dicembre 1880[1], mentre Bonaventura Severini fu il gerente responsabile[2]. Nei primi sei mesi raggiunse una tiratura di 23.000 copie, 6.000 delle quali in abbonamento.

Gli successero Luigi Capuana (1882-83)[3], Baldassarre Avanzini, Enrico Nencioni, Eugenio Cecchi (critico musicale). Il Fanfulla della domenica riscontrò un rapido successo, svecchiando il modo di fare informazione culturale dell'epoca.

Vi collaborarono i principali esponenti del verismo, negli ultimi anni si aprì anche alla letteratura decadentista, attraverso gli scritti di Gabriele D'Annunzio, che cominciò a collaborare diciannovenne nel 1882, quando si era appena trasferito nella capitale. D'Annunzio pubblicò i suoi primi scritti proprio sul Fanfulla.

Tra le firme del giornale: Ferdinando Petruccelli della Gattina, Giosuè Carducci (fino al 1881), Matilde Serao, Emma Perodi, Grazia Deledda, Ruggiero Bonghi, Giovanni Verga (sulla rivista apparvero alcune sue novelle inedite), Federico De Roberto (fino al 1890).

I primi direttori del nuovo secolo furono Annibale Gabrielli (sin dal 1903) e Carlo Segrè.

Nel dopoguerra il giornale assunse periodicità quindicinale (dal 6 maggio 1917), mentre dal 24 febbraio 1918 ridusse a due il numero delle pagine.

Il Fanfulla della domenica chiuse i battenti con il numero del 31 ottobre 1919.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G. Chiarini, Memorie della vita di Giosue Carducci (1835-1907) raccolte da un amico, Firenze, Barbera, 1920, p. 232. Martini lasciò per fondare «La Domenica letteraria».
  2. ^ Oggi direttore responsabile.
  3. ^ Anche dopo aver ceduto la direzione, Capuana rimase legato alla rivista, sulla quale pubblicò alcune sue opere.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ferdinando Martini, Di palo in frasca. Dal "Fanfulla della Domenica" e da "La Domenica letteraria"', Treves, Milano 1931, Garzanti, Milano 1944
  • Fanfulla della domenica, a cura di Antonia Arslan e Mariagrazia Raffele, Canova, Treviso 1981 (antologia)