Falso profeta

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Calvário de Plougonven, in Francia: il falso profeta è influenzato dai doni demoniaci.

Falso profeta è un titolo che si dà ad una persona che illegittimamente si proclama detentrice di particolari conoscenze o messaggi divini.

La Bibbia parla sovente di falsi profeti, ovvero di persone che, in modo improprio, attribuiscono a se stessi il titolo di profeta (cfr. Matteo 7,15; Luca 6,26).

Il più famoso falso profeta che la Bibbia ci presenta è il personaggio descritto dall'Apocalisse di Giovanni.

Nell'Apocalisse[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Apocalisse di Giovanni il Falso profeta (o Bestia della terra) è una misteriosa creatura mitologica.

La creatura viene prima introdotta come Bestia della terra (Ap. 13,11) e poi come falso profeta (Ap. 16,13; 19,20 e 20,10).

Viene chiamata Bestia della terra per distinguerla da quella introdotta appena prima (Ap. 13,1) e che viene comunemente chiamata Bestia del mare.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La bestia viene così descritta (Ap. 13,11):

  • sale dalla terra;
  • ha due corna, simili a quelle di un agnello;
  • parla come un drago.

Viene presentata sempre insieme alla Bestia del mare ed alla fine perirà insieme (Ap. 20,10).

Interpretazione[modifica | modifica wikitesto]

È sempre particolarmente difficile comprendere a chi o a che cosa si riferisse Giovanni nel descrivere questa ed altre creature. Non aiuta certamente il genere letterario tipico dell'Apocalisse. Possono essere comunque utili queste osservazioni:

  • è una bestia del male che combatte ed alla fine viene vinta dalle forze del bene;
  • all'apparenza può ingannare: per certi aspetti assomiglia ad un agnello e per altri ad un drago; si presenta come profeta (= uno che parla a nome di Dio) ma non lo è;
  • durante il medioevo la figura del Falso Profeta venne spesso associata a Maometto.

Nell'Ebraismo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parashah.

Nella religione ebraica, un falso profeta è colui che afferma falsamente di possedere il dono della profezia o ispirazione divina, o chi usa tale dono per motivi malvagi. Spesso qualcuno che viene considerato un "vero profeta" da alcuni, viene simultaneamente considerato un "falso profeta" da altri, anche nell'ambito della stessa religione. Il termine è a volte applicato al di fuori della religione per descrivere qualcuno che promuove fervorosamente una teoria che altri considerano falsa

« Qualora si alzi in mezzo a te un profeta o un sognatore che ti proponga un segno o un prodigio e il segno e il prodigio annunciato succeda ed egli ti dica: Seguiamo dei stranieri, che tu non hai mai conosciuti, e rendiamo loro un culto, tu non dovrai ascoltare le parole di quel profeta o di quel sognatore; perché il Signore vostro Dio vi mette alla prova per sapere se amate il Signore vostro Dio con tutto il cuore e con tutta l'anima. Seguirete il Signore vostro Dio, temerete lui, osserverete i suoi comandi, obbedirete alla sua voce, lo servirete e gli resterete fedeli. Quanto a quel profeta o a quel sognatore, egli dovrà essere messo a morte, perché ha proposto l'apostasia dal Signore, dal vostro Dio, che vi ha fatti uscire dal paese di Egitto e vi ha riscattati dalla condizione servile, per trascinarti fuori della via per la quale il Signore tuo Dio ti ha ordinato di camminare. Così estirperai il male da te. »   (Deuteronomio 13:1–5 [1])

I Libri dei Re narrano la storia dove, costretto da Acab, il profeta Michea descrive Dio che richiede informazioni dai suoi consiglieri celesti su cosa debba fare di una corte di falsi profeti. Tale descrizione è illustrata in 1 Re 22:19-23:

Michea disse: "Per questo, ascolta la parola del Signore. Io ho visto il Signore seduto sul trono; tutto l'esercito del cielo gli stava intorno, a destra e a sinistra. Il Signore ha domandato: Chi ingannerà Acab perché muova contro Ramot di Gàlaad e vi perisca?
"Chi ha risposto in un modo e chi in un altro. Infine si è fatto avanti uno spirito che - postosi davanti al Signore - ha detto: Lo ingannerò io.
Il Signore gli ha domandato: Come?
Ha risposto: Andrò e diventerò spirito di menzogna sulla bocca di tutti i suoi profeti.

"Quegli ha detto: Lo ingannerai senz'altro; ci riuscirai; va' e fa' così.

Ecco, dunque, il Signore ha messo uno spirito di menzogna sulla bocca di tutti questi tuoi profeti; ma il Signore a tuo riguardo preannunzia una sciagura".

È possibile che Michea intendesse descrivere i falsi profeti come un test da YHWH. È anche possibile che fosse inteso come un insulto a profeti di Acab, come Sedecìa, figlio di Chenaana.[1]

La punizione per falsa profezia è quella capitale (secondo Deuteronomio 18:20).

« Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dei, quel profeta dovrà morire. »   (Deuteronomio 18:20 [2])

In conclusione, gli standard biblici per i falsi profeti affermano chiaramente che è proibito parlare in nome di un dio che non sia YHWH. Similmente, se un profeta fa una profezia in nome di YHWH che poi non si avvera, quello è un altro segno che tale profeta non è stato commissionato da Dio e il popolo non deve temere il falso profeta.

« Quando il profeta parlerà in nome del Signore e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l'ha detta il Signore; l'ha detta il profeta per presunzione; di lui non devi aver paura. »   (Deuteronomio 18:22 [3])

Altro ancora[modifica | modifica wikitesto]

Il termine greco Koinè pseuoprophetes lo si trova nel Septuaginta Geremia 6:13,33:8,11-34:7,36:1,8, 13:2, Flavio Giuseppe Antichità giudaiche 8-13-1,10-7-3, La guerra giudaica 6-5-2, e Filone d'Alessandria Leggi specifiche 3:8. Gli scrittori classici pagani usano il termine pseudomantis.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mordechai Cogan, 1 Kings: A New Translation with Introduction and Commentary, Anchor Bible Commentaries, Yale 2001.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]