Falcetto (attrezzo)

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Falce e falcetto.
Falce messoria per la mietitura dei cereali.

Il falcetto, comunemente chiamato falce, è un attrezzo manuale usato in agricoltura e nel giardinaggio.

Una vecchia stampa di un contadino che miete (mietitura)

È una piccola falce che si tiene in una mano, mentre l'altra tiene il gruppo di steli da recidere (mannello di spighe). La denominazione falce messoria distingue questo strumento a manico corto usato per la mietitura dalla falce fienaia o frullana, a manico lungo, usata per tagliare il foraggio.

In Italia esistono due famiglie di falce a manico corto, la falce liscia o fienaia e la falce dentata o dentellata. La falce dentata è da considerare il tipo arcaico, cui uso persiste soltanto nel Mezzogiorno e nelle isole. Secondo Bravo, in Sardegna negli anni settanta la falce liscia importata dal continente e largamente diffusa veniva denominata "falce forestiera".[1]

Il falcetto, è visto come simbolo della classe contadina; nella simbologia comunista si parla di falce e martello, poiché il falcetto, nonostante la crescente preferenza per detto nome, può storicamente ritenersi la falce per antonomasia; così per esempio in Pascoli, che nella celebre lirica Le Armi sugli attrezzi da lavoro distingue "falce", il falcetto a una mano, e la "frullana", la falce "fienaia".

Denominazioni locali[modifica | modifica sorgente]

  • Sarrecchia (Lazio, Campania)
  • Scighezz (Lombardia)
  • Runca (Sicilia)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bravo, Gian Luigi Italiani: racconto etnografico Meltemi Editore srl, 2001, p. 93


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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