Faisal bin Musaid bin Abdul-Aziz Al Saud
Fayṣal bin Musāʿid Āl Saʿūd (arabo: فيصل بن مساعد بن عبد العزيز آل سعود; Riyad, 4 aprile 1944 – Riyad, 18 giugno 1975) è stato un criminale arabo, assassino e nipote di re Faisal dell' Arabia Saudita.
Era il figlio Musa'id bin Abdul Aziz. Sua madre Watfa era la figlia di Mohammad ibn Talal. Faysal aveva un fratello chiamato Khaled considerato un estremista religioso, morto in seguito a dimostrazioni contro una televisione a Riyadh accusata di trasmettere immagini contro l'Islam.
Faysal studiò negli Stati Uniti dove fu arrestato per la vendita di LSD, in seguito il procuratore distrettuale avrebbe lasciato cadere le accuse. Dopo aver lasciato gli USA il principe ha trascorso un periodo a Beirut. Si è appreso che ha visitato la Germania Est prima di tornare in Arabia Saudita.
Al suo arrivo gli fu sequestrato il passaporto a causa del problema causato all'estero. Ha iniziato allora a insegnare presso l'università di Riyadh, si è anche tenuto in contatto con una ragazza conosciuta negli USA.
Il 25 marzo 1975 si recò al palazzo reale dove re Faysal era ad un colloquio con dei cittadini di primo piano e si mise in fila per essere ricevuto. Quando arrivò il suo turno il re chinò la testa in avanti in modo che il nipote potesse baciargli il naso in segno di rispetto. A questo punto Faysal tirò fuori una pistola e gli sparò in faccia più volte per vendicare la morte del fratello Khaled. Il re fu subito portato in ospedale e prima di morire ha chiesto che il nipote non fosse condannato a morte. In seguito il nipote fu dichiarato pazzo, infatti aveva subito un trattamento psichiatrico a Beirut, inoltre era un tossicodipendente. Nonostante ciò a pochi giorni dall'assassinio i funzionari sauditi dichiararono che il gesto era stato deliberato e programmato. Fu processato e trovato colpevole di regicidio e condannato a morte. L'esecuzione pubblica ebbe luogo 18 giugno 1975 alle 16:30.
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