Pontificia facoltà teologica di Torino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pontificia facoltà teologica di Torino
Emblem of the Papacy SE.svg
Stato Italia Italia
Città Torino
Fondazione 1873-1932
Tipo Facoltà teologica
Affiliazioni Università pontificie
 

La Pontificia facoltà teologica di Torino è stata un'università della Chiesa cattolica con sede a Torino esistita tra il 1873 e il 1932.

Dal 1966 gli edifici che la ospitavano sono sede della sezione distaccata della Facoltà teologica dell'Italia settentrionale di Milano[1].

La sede si trova nel palazzo storico del seminario, in via XX Settembre 83, di fianco alla piazza del Duomo di Torino e nel cuore dal centro storico della città.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondazione[modifica | modifica sorgente]

Facciata del palazzo del Seminario, sede della Facoltà teologica di Torino.

L'Università di Torino dalla sua fondazione nel 1404[2] aveva una facoltà di teologia, soppressa nel 1873 quando in tutta Italia fu decisa la chiusura delle facoltà di teologia ancora rimaste[3][4][5].

L'anno successivo, per ovviare all'interruzione degli studi universitari teologici in Piemonte, venne fondata presso il seminario di Torino la Pontificia facoltà teologica del seminario arcivescovile di Torino, che operò in totale autonomia dall'Università degli Studi di Torino raccogliendo anche gli studenti provenienti da altre diocesi piemontesi[6]. Il principale promotore dell'iniziativa fu l'arcivescovo Lorenzo Gastaldi[7][8].

Tra i docenti che insegnarono nella nuova facoltà piuttosto conosciuto anche al di fuori dall'ambito accademico fu il canonico Giuseppe Piovano il quale, oltre che studioso di storia ecclesiastica, fu un noto pubblicista e fondò nel 1896 del settimanale cristiano-sociale La Democrazia Cristiana raccogliendo intorno a sé un gruppo di esponenti del moderatismo cattolico[9].

Tra gli studenti che si formarono nella facoltà possono invece essere ricordati almeno Teodoro Valfrè di Bonzo[10] (laureatosi nel 1876), Giuseppe Allamano (nel 1877)[11] e Michele Pellegrino, che vi si laureò nel 1931[12].

Soppressione[modifica | modifica sorgente]

La Pontificia facoltà teologica di Torino venne soppressa nel 1932 per disposizione della Santa Sede. La motivazione del provvedimento fu che l'ateneo torinese non aveva saputo adeguarsi ad una serie di disposizioni contenute nella costituzione apostolica Deus scientiarum Dominus (1931), che prevedeva un inasprimento delle norme selettive per la scelta dei docenti, una maggiore scientificità nell'insegnamento e norme più severe per l'assegnazione dei titoli accademici[13].

Tra il 1932 e il 1966 l'insegnamento a livello universitario della teologia proseguì presso la Facoltà teologica di Chieri, gestita dai Gesuiti, dove insegnarono alcuni accademici di valore quali Silverio Zedda e Giuseppe Rambaldi e dove si formò, tra gli altri, Carlo Maria Martini[14].

Rinascita come sezione parallela della Facoltà teologica dell'Italia settentrionale[modifica | modifica sorgente]

Ingresso del palazzo.

A partire dal 1966 la formazione teologica a Torino viene invece curata dalla Facoltà teologica dell'Italia settentrionale, la cui sede principale è collocata a Milano. La sezione parallela rappresenta la Facoltà teologica nella regione ecclesiastica Piemonte.

La sezione parallela di Torino offre corsi di laurea e titoli accademici completamente equiparati a quelli di Milano e delle altre regioni. Corsi di cinque anni portano al primo grado accademico, ovvero il baccalaureato in teologia; la specializzazione in teologia morale con indirizzo sociale, offerta solo nella sezione parallela di Torino, dura due anni e si conclude con la licenza in teologia.

La Facoltà teologica supervisiona il corso di studi offerto dall'Istituto superiore di scienze religiose, che ha anche sede nello stesso palazzo[15].

La biblioteca[modifica | modifica sorgente]

La facoltà possiede una antica biblioteca fondata nel fondata nel 1751 a uso dei seminaristi torinesi grazie alla donazione di 3.000 volumi fatta dal sacerdote Gaspare Giordano di Cocconato. L'arcivescovo Giacinto della Torre ad inizio Ottocento la dotò di una grandiosa scaffalatura e ne incrementò il patrimonio librario con una nuova cospicua donazione di volumi. Nuove donazioni provennero da altri importanti personaggi quali il cardinale Michele Pellegrino; nel 2014 la biblioteca conta circa 200.000 volumi[16].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cenni storici, scheda su www.teologiamilano.it (consultato nel gennaio 2014)
  2. ^ La bolla istitutiva dello Studium generale è del 27 ottobre 1404
  3. ^ FACOLTÀ DI TEOLOGIA, archivio storico dell'Università di Torino, on-line su www.unito.it (consultato nel febbraio 2014)
  4. ^ Oltre a Torino erano rimaste facoltà di teologia a Cagliari, Sassari, Pavia e Palermo
  5. ^ Il dibattito parlamentare si incentrò particolarmente sulla situazione dell'Università di TorinoParlamento italiano
  6. ^ Storia della Chiesa di Ivrea: in epoca contemporanea, Maurilio Guasco, Marta Margotti, Francesco Traniello; ed. Viella, 2006; vedi anche books.google.it)
  7. ^ Don Rua, i Salesiani, le FMA e la Chiesa di Torino (1888-1910), Giuseppe Tuninetti (on-line su www.sdb.org, consultato nel febbraio 2014)
  8. ^ Soppressione delle facoltà di teologia nelle Università dello Stato, Archivio storico della Camera dei deputati, pagina su Disegni e proposte di legge e incarti delle commissioni (1848-1943) (consultata nel febbraio 2014)
  9. ^ Giuseppe Tuninetti, Gianluca D'Antino, Il cardinal Domenico Della Rovere, costruttore della cattedrale, e gli arcivescovi di Torino dal 1515 al 2000: stemmi, alberi genealogici e profili biografici, Effatà editrice, 2000.
  10. ^ Civitas, Volume 42, Edizioni 1-3; edizioni Civitas, 1991
  11. ^ Krystyna Elżbieta Jaciów, La spiritualità delle Suore Missionarie della Consolata: origine storico-spirituale, sviluppo, rilettura alla luce della teologia spirituale contemporanea, Gregorian Biblical BookShop, 2004.
  12. ^ Michele Pellegrino, Lettere di paternità spirituale. Corrispondenza (1930-1977), Effatà editrice, 2011.
  13. ^ AA.VV, Rivista di storia della Chiesa in Italia - volume 54, 2000.
  14. ^ Giuseppe Turinetti, Et Verbum caro factum est (Gv 1,14). Tra Sacra Scrittura e storia della Chiesa, Effatà editrice, 2009.
  15. ^ STATUTO ISSR DI TORINO, on-line su [1] (consultato nel febbraio 2014)
  16. ^ La biblioteca, scheda su www.teologiatorino.glauco.it (consultato nel febbraio 2014)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Turinetti, La facoltà teologica del seminario arcivescovile di Torino (1874-1932). in «Adiutor gaudii verbi».
  • Francesco Scaduto L'abolizione delle facoltà di teologia in Italia (1873) : studio storico-critico Torino : E. Loescher, 1886. - 55 p.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]