Fëdor Sologub

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Fëdor Sologub (1913)

Fëdor Sologub in russo: Фёдор Сологуб[?] - pseudonimo di Fëdor Kuz'mič Teternikov - (San Pietroburgo, 17 febbraio 1863San Pietroburgo, 5 dicembre 1927) è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo russo.

Per la sua varia attività, Sologub occupa un posto a sé nel periodo in cui lottarono in Russia le correnti realistiche con quelle decadenti.

Il realismo narrativo sologubiano, fondato sopra una concezione pessimistica della vita, ha superato sé stesso con l'introduzione di elementi lirici, simbolistici, predominanti poi nei drammi, la cui irrealtà è ancora accresciuta dalla fusione con elementi fiabeschi e leggendari. Dal punto di vista psicologico i romanzi di Sologub, Il demone meschino e L'incanto dei morti, hanno anche un valore documentario per le condizioni russe del periodo decadentistico. La tragica volgarità spirituale della vita provinciale ha avuto infatti in Sologub un continuatore, con maniere moderne, dei suoi pittori più grandi, come Gogol' e Saltykov. Nella lirica si nota una trasformazione dopo il tragico periodo del 1905, con una certa affermazione di fede lirica, che si riflette in parte anche nel romanzo L'incantatrice di serpenti (1918), specie di reazione lirico-psicologica agli avvenimenti della rivoluzione, nel complesso, però, alla maniera del Demone meschino. Raccolta delle opere: 1912-14. In italiano: Demone meschino, traduzione e introduzione di Ettore Lo Gatto (Foligno 1923); Più dolce del veleno, traduzione S. Topf (Aquila 1927).

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