Félix Candela

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Félix Candela− conosciuto anche come Félix Candela Outeriño − (Madrid, 27 gennaio 1910Durham, 7 dicembre 1997) è stato un architetto spagnolo naturalizzato messicano fra i più rappresentativi del Novecento.

Vita ed opera[modifica | modifica sorgente]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Studia presso la Scuola Tecnica Superiore di Architettura di Madrid, laureandosi nel 1935. Antifranchista, è costretto al termine della guerra civile spagnola ad abbandonare il proprio paese e a rifugiarsi in Messico, dove lavorerà per oltre un trentennio (1939-1971) sia come libero professionista che come docente. Dopo alcuni anni passati ad Acapulco si trasferisce, nel 1942, a Città del Messico, dove diviene (1953) direttore del dipartimento di architettura presso l'Università di Città del Messico. Nel 1971, sposatosi con un'americana, si trasferisce negli Stati Uniti, prima in Illinois, poi a Raleigh. Salvo alcuni viaggi effettuati Europa e Sud America, vivrà permanentemente negli Stati Uniti fino a quando, ottantasettenne, si spegnerà in un ospedale di Durham, in North Carolina

Modalità e tecniche compositive[modifica | modifica sorgente]

È un grande utilizzatore, nelle proprie creazioni, del cemento armato, seguendo l'esempio di un altro grande architetto spagnolo del suo tempo, Eduardo Torroja. Vicino agli strutturalisti, si fa conoscere fin dagli anni quaranta del Novecento per la creazione di ampi spazi delimitati da strutture portanti ben visibili e coperture sottili in cemento armato, che conferiscono una particolare leggerezza a costruzioni anche di notevoli dimensioni. Le fabbriche progettate da Candela sono inoltre sempre magistralmente inserite nei più svariati contesti urbani, e, più raramente, rurali, rispettose sia dei valori architettonici delle metropoli americane ed europee che di quelli ambientali e paesaggistici delle campagne.

Opere più rappresentative[modifica | modifica sorgente]

  • 1953-1955 Chiesa di Nostra Signora dei Miracoli (Iglesia de Nuestra Señora de los Milagros), in collaborazione con Jorge González Reyna, Città del Messico
  • 1954 Istituto (o Padiglione) delle radiazioni cosmiche (Pabellón de rayos cósmicos), in collaborazione con Jorge González Reyna, Città del Messico
  • 1955 Borsa valori (Bolsa de valores), Città del Messico
  • 1956 Mercato di Coyoacán, (Mercado de Coyoacán), in collaborazione con Pedro Ramirez Vásquez e Rafael Mijares, Coyoacán
  • 1956-1957 Locale notturno La Jacaranda (Club nocturno La Jacaranda), Acapulco
  • 1959-1961 - Hotel Casino de la Selva, Cuernavaca
  • 1963 Magazzini John Lewis, Stevenage
  • 1994 Edificio Oceanografico, (L'Oceanográfic), Valencia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Colin Faber, Las estructuras de Candela, Città del Messico, Ed. Continental, 1970
  • Miguel Seguí Buenaventura, Felix Candela, arquitecto, Madrid, Instituto Juan de Herrera Ed., 1994
  • Massimiliano Savorra, Félix Candela, Pier Luigi Nervi and formalism in architecture, in P. Cassinello (ed.), Félix Candela, Madrid 2010, pp. 155–167
  • Massimiliano Savorra, La forma e la struttura. Félix Candela, gli scritti, Milano, Electa, 2013

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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