Export Land Model

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L'Export Land Model si riferisce al lavoro svolto dal geologo Jeffrey Brown, sulla base del lavoro altrui, e discusso ampiamente su The Oil Drum.[1] Schematizza il calo delle esportazioni di petrolio che si ottengono quando una nazione esportatrice sperimenta sia un picco nella produzione di petrolio sia un aumento del consumo interno di petrolio. In tali casi, le esportazioni diminuiscono ad un ritmo molto più veloce rispetto al calo della produzione di petrolio da solo.

L'Export Land Model è importante per le nazioni importatrici di petrolio, perché quando il tasso della produzione di petrolio a livello mondiale raggiunge il picco e comincia a declinare, il petrolio disponibile sul mercato mondiale si ridurrà molto più ripidamente di quanto scenderà la produzione totale.

La teoria[modifica | modifica sorgente]

All’avvicinarsi (o all’oltrepassare) di un picco globale delle esportazioni di petrolio, il prezzo del petrolio esportato aumenta. Ciò stimola ulteriormente, nei paesi di esportazione (Export-Land), la crescita economica ed il consumo interno di petrolio, generando così un processo di feedback positivo tra il calo delle esportazioni e prezzi sempre più elevati. Alla fine, comunque, il livello di declino delle esportazioni supera di gran lunga il prezzo del petrolio in aumento, rallentando la crescita interna. In alcuni casi, un paese esportatore diventa alla fine un importatore netto di petrolio. È improbabile che una nazione esportatrice voglia limitare il consumo interno per aiutare i paesi importatori. Infatti, molti paesi esportatori di petrolio sovvenzionano il consumo interno tramite livelli di prezzo inferiori a quelli definiti dal mercato mondiale.

Esempi di casi reali[modifica | modifica sorgente]

Diverse nazioni, nel mondo reale, presentano (come illustrato nella galleria di immagini qui sopra) le caratteristiche del Export Land Model. Queste quattro nazioni mostrano infatti un crescente consumo interno di petrolio insieme ad una produzione calante. L'Indonesia è già passata dall’essere un esportatore di petrolio ad importare lei stessa petrolio, mentre l'Egitto è in bilico sull'orlo. Anche Malesia e Messico hanno le caratteristiche del Export Land Model.

5 anni di cambiamenti nella produzione e nel consumo di 11 nazioni Export Land.[2][3] Calcolato in migliaia di barili al giorno.
Paese Produzione Consumo export netto[4]
2002 2007 2002 2007 2002 2007
Argentina 806 698 364 492 442 206
Bahrain 49 48 23 35 25 14
Colombia 601 561 222 228 379 333
Egitto 751 710 534 651 217 59
Indonesia 1289 969 1137 1157 152 -188
Malesia 757 755 489 514 268 241
Siria 548 394 256 262 292 132
Turkmenistan 192 180 78 117 114 62
Vietnam 339 350 192 294 146 56
Yemen 438 360 112 143 326 217

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Export Land Model discussion archive. TheOilDrum.com.
  2. ^ All figure from BP statistical review 2008
  3. ^ [EIA http://tonto.eia.doe.gov/country/country_energy_data.cfm?fips=YM]
  4. ^ Definito come la differenza tra tutta la produzione e il consumo di liquidi, può differire dai flussi fisici.