Explicit
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L'explicit, da explementum (compimento), era in origine una delle rubriche dei codici medievali. Essi segnalavano la conclusione dell'opera allo stesso modo in cui gli incipit ne segnavano l'inizio.
Con l'avvento della stampa e la caduta in disuso della tradizione manoscritta il termine è stato usato per indicare la conclusione di un'opera, specie in versi, o (meno diffuso) come equivalente di "finale" per le opere in prosa.
La conclusione di un romanzo o di un racconto rappresenta il momento più forte di un testo narrativo e serve a liberare dalla tensione che il lettore ha accumulato durante la lettura e rappresenta quella che da Aristotele viene definita catarsi.
Esistono diverse tipologie di finali: il finale che allarga la prospettiva della storia, il finale che interrompe la storia, il finale che rilancia la storia, il finale che prevede una comprensione finale e quindi una illuminazione, il finale a sorpresa, il finale che si basa sul ribaltamento, quello che non conclude e che si definisce finale aperto o quello che termina con un lieto fine.