Evgenij Pljuščenko

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Evgenij Pljuščenko
2010 EC Podium Evgeni Plushenko.jpg
Evgenij Pljuščenko sul podio degli Europei del 2010
Dati biografici
Nome Evgenij Viktorovič Pljuščenko
Paese bandiera URSS
Nazionalità bandiera Russia
Passaporto
Altezza 178 cm
Peso kg
Pattinaggio di figura Figure skating pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Pattinaggio artistico su ghiaccio singolo
Categoria
Record
Totale 258,33 (Olimpiadi 2006)
P. corto 91,30 (Europei 2010)
P. libero 167,67 (Olimpiadi 2006)
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra Jubilejnij Sports Club
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Giochi olimpici 1 2 0
Campionati mondiali di pattinaggio di figura 3 1 1
Campionati europei di pattinaggio di figura 7 3 0
Campionati russi di pattinaggio di figura 9 0 1
Per maggiori dettagli vedi qui
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 1 gennaio 2011

Evgenij Viktorovič Pljuščenko /ascolta[?·info]/in russo: Евге́ний Ви́кторович Плю́щенко[?], traslitterazione anglosassone approssimata: Evgeni Viktorovich Plushenko (Solnečnyj, 3 novembre 1982) è un pattinatore artistico su ghiaccio russo.

Pattinatore di figura, è stato otto volte campione nazionale, sette volte campione europeo, tre volte campione del mondo, vincitore della medaglia d'oro ai Giochi olimpici di Torino 2006 e di quella d'argento ai Giochi olimpici di Salt Lake City 2002 ed ai Giochi olimpici di Vancouver 2010 nel singolo uomini.

Indice

[modifica] Biografia

La madre di Pljušenko, amante del pattinaggio di figura, stimola Evgenij a provare il ghiaccio sin dal suo quarto anno d'età. Raggiunti gli undici anni, per mezzo di alcune conoscenze materne Pljušenko si trasferisce a San Pietroburgo, dapprima con la madre; ciò gli permise di avere come maestro il leggendario allenatore russo Aleksej Mišin.

Questo è il periodo più brutto della vita di Evgenij; il padre, carpentiere, non riesce a sostenere con il suo lavoro la moglie, la figlia Elena e gli studi di Evgenij. La dolorosa decisione spetta alla madre, che affida alle cure sportive e affettive il piccolo Evgeni ad Aleksej Mišin, per accettare un lavoro che le avrebbe assicurato più stabilità economica, riguardante l'asfalto su strada.

Pljušenko non ha un grande ricordo della propria infanzia proprio perché costretto a maturare in fretta alla sola età di 11 anni. Mishin è molto severo, ma si prende cura di lui come un secondo padre, anche economicamente, avendo intuito le capacità potenziali del ragazzo[senza fonte].

I risultati non tardano ad arrivare: nel 1997 diviene campione mondiale juniores; nel 1998 arriva terzo al campionato mondiale; nel 1999 conquista il suo primo importante titolo diventando campione nazionale; nel 2000 bissa il successo in patria e soprattutto conquista il campionato europeo.

Il 2001 per Pljušenko è l'anno della definitiva consacrazione: conquista campionato nazionale, campionato europeo e campionato mondiale, oltre ad una serie di vittorie in altre manifestazioni importanti (come la finale del Grand Prix).

Il 2002 è, invece, l'anno della delusione: argento ai Giochi olimpici di Salt Lake City, a causa di una caduta nel programma libero, dietro al suo grande rivale il connazionale Aleksej Jagudin con il quale c'è sempre stato un rapporto freddamente convenzionale. Nel 2003 Pljušenko riconquista il titolo europeo e mondiale, quest ultimo bissato anche l'anno successivo.

Ai Giochi olimpici di Torino 2006, si presenta come l'unico grande favorito a causa del ritiro di Jagudin. Il russo mantiene le promesse con un programma perfetto che ottiene il record di punteggio sia nel programma breve sulla musica della Tosca di Puccini, che nel libero sulle musiche del film Il padrino.

Il 18 giugno 2005 sposa a San Pietroburgo la studentessa di sociologia alla facoltà di S.Pietroburgo Maria Ermak, 20 anni, conosciuta un anno prima in un rocambolesco inseguimento da parte di Evgenij. Il 15 giugno 2006 nasce il primo erede di Evgenij Pljušenko: si chiama Egor Evegenijč Pljušenko[senza fonte]. Successivamente Plushenko divorzia dalla Ermak e sposa Yana Rudkovskaya dalla quale attende il primo figlio.

Pljušenko ai mondiali di Dortmund nel 2004.

Dopo una pausa agonistica più che biennale durante la quale gira il mondo con i suoi spettacoli sul ghiaccio, nel 2010 ritorna alle gare per partecipare alle Olimpiadi di Vancouver. Durante la stagione riconquista per l'ottava volta sia la Cup of Russia che il titolo di campione nazionale e il sesto titolo europeo[1] stabilendo l'attuale record del mondo per il punteggio del programma corto (91.30)[2]. A Vancouver, invece, vincerà tra le polemiche, la medaglia d'argento superato per meno di 1,50 punti da Evan Lysacek.

Durante la sua carriera, Plushenko ha stabilito diversi primati: è l’unico atleta nella storia del pattinaggio di figura ad aver vinto 3 medaglie olimpiche nel singolo maschile. Tra i pochi uomini che abbiano eseguito trottole Biellman in competizioni ufficiali, è stato il più giovane atleta (a 16 anni) premiato dal 6.0 perfetto previsto dal vecchio sistema (totalizzandone, prima che fosse sostituito, un totale di 20). Nel 1999 al torneo NHK Trophy è il primo uomo al mondo a eseguire una combinazione di salti quadruplo toe loop-triplo toe loop-doppio loop (4-3-2); nella coppa di Russia del 2002, è il primo a eseguire la combinazione quadruplo toe loop- triplo toe loop- triplo loop (4-3-3) e ha eseguito ai campionati del mondo del 2001 una combinazione di quattro salti: quadruplo toe loop- triplo toe loop-doppio loop-doppio loop (4-3-2-2). Si calcola che, durante la carriera, abbia eseguito in gara all'incirca 100 quadrupli.

[modifica] Carriera

1997:

  • Campione del mondo juniores
  • Secondo al Skate America
  • Secondo al Cup of Russia
  • Terzo al Finlandia Trophy
  • Quarto al campionato nazionale russo

1998:

  • Primo al NHK Trophy
  • Terzo al campionato del mondo
  • Terzo al campionato nazionale russo

1999:

  • Campione nazionale russo
  • Secondo al campionato del mondo
  • Secondo al campionato europeo
  • Primo al NHK Trophy
  • Primo al Nations Cup
  • Primo al Cup of Russia

2000:

  • Campione nazionale russo
  • Campione europeo
  • Quarto al campionato mondiale
  • Primo alla finale del Grand Prix

2001:

  • Campione nazionale russo
  • Campione europeo
  • Campione del mondo
  • Primo alla finale del Grand Prix
  • Primo al Goodwill Games
  • Primo al Cup of Russia
  • Primo al Sparkassen Cup

2002:

  • Medaglia d'argento alle Olimpiadi di Salt Lake City
  • Secondo alla finale del Grand Prix
  • Primo al Crest Whitestrips Challenge
  • Primo al Cup of Russia
  • Primo al Bofrost Cup
  • Secondo al Campbell's International Figure Skating Classic

2003:

  • Campione del mondo
  • Campione europeo
  • Secondo alla finale del Grand Prix
  • Primo al International Figure Skating Challenge
  • Primo al Trophee Lalique
  • Primo al Skate Canada
  • Primo al Campbell's International Figure Skating Classic
  • Primo al International Figure Skating Challenge

2004:

  • Campione del mondo
  • Campione nazionale
  • Secondo al campionato europeo
  • Primo alla finale del Grand Prix
  • Primo al Marshalls World Cup of Figure Skating
  • Primo al Cup of Russia
  • Primo al Marshalls Skating Challenge

2005:

  • Campione europeo
  • Campione nazionale
  • Primo al Cup of Russia

2006:

  • Campione europeo
  • Medaglia d'oro alle Olimpiadi di Torino 2006

2010:

  • Campione europeo
  • Medaglia d'argento alle Olimpiadi di Vancouver 2010

2012

  • Campione nazionale
  • Campione europeo

[modifica] Note

  1. ^ isu results
  2. ^ Isu Statistics

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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