Everything I Own

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Everything I Own
Artista Bread
Tipo album Singolo
Pubblicazione 29 gennaio 1972
Durata 2:31
Album di provenienza Baby I'm a Want You
Genere Rock
Etichetta Elektra Records
Bread - cronologia
Singolo precedente
Baby I'm-a Want You
(1971)
Singolo successivo
Diary
(1972)
Everything I Own
Ken Boothe - Everything I Own.jpg

Artista Ken Boothe
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1974
Durata 3:49
Album di provenienza Everything I Own
Genere Reggae
Etichetta Wild Flower/Federal (Giamaica)
Trojan (UK)
Produttore Lloyd Charmers

Everything I Own è una canzone scritta da David Gates. Originariamente registrata dalla band dello stesso Gates, i Bread, per il loro album del 1972, Baby, I'm A Want You, il brano è diventato un classico famoso, di cui sono state realizzate numerose cover, sia da artisti solisti che da altri gruppi musicali, tra cui il cantante Jack Jones, Ken Boothe, Olivia Newton-John, Boy George, la boy band degli 'N Sync, Jude e Rod Stewart. Nonostante la si consideri, spesso, una romantica canzone d'amore, di fatto, si tratta di un omaggio composto da Gates per suo padre, dopo la morte di quest'ultimo. La versione originale di David Gates & Bread ha raggiunto, su formato singolo, il Numero 5 nella classifica americana Billboard Hot 100.

La versione di Ken Boothe è arrivata invece fino al Numero 1, nella classifica dei singoli britannica, nel mese di ottobre del 1974, restandovi per tre settimane.

La versione di Boy George del 1987[modifica | modifica sorgente]

Everything I Own
Artista Boy George
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1987
Durata 3:57
Album di provenienza Sold
Genere Reggae
Etichetta Virgin Records
Produttore Stewart "Steve" Levine
Registrazione 1987
Formati 7", 12", cassetta singola
Note Il lato B di "Everything I Own" di Boy George era un inedito non incluso sul suo album Sold, intitolato "Use Me"; Boy George ha ripubblicato, nel 1994, su CD singolo, "Everything I Own", nel «Redemption Extension Mix», tratto dal suo The Devil in Sister George EP, del 1993-1994.
Boy George - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
Keep Me in Mind
(1987)

Anche la più recente cover dell'artista anglo-irlandese Boy George ha raggiunto la vetta della medesima classifica, restandoci per due settimane, nel mese di marzo del 1987. Il singolo, che ha rappresentato il primo successo solista per l'ex leader dei Culture Club, è stato, contemporaneamente, Numero 1 anche nella classifica generale europea, sempre per due settimane. Tra l'altro, il Numero 1 inglese di Boy George, è anche entrato nel Guinness dei primati, costituendo uno dei singoli più veloci ad arrivare alla prima posizione, dopo una sola settimana, già trascorsa nelle parti più basse della Top 10 - la settimana dopo l'altissima new entry, il pezzo era già Numero 1. La versione di Boy George prende spunto più dalla successiva cover di Ken Boothe che dall'originale, tanto che ne esiste anche un remix successivo, intitolato proprio «Ken Boothe remix». Il dolce stile reggae del brano ricorda, molto da vicino, il primissimo successo ottenuto da George con il gruppo dei Culture Club, la celebre "Do You Really Want to Hurt Me".

La cover di Everything I Own, realizzata da Boy George come solista, è uscita su singolo all'epoca dell'arresto del cantante, per possesso di droghe e in relazione alla morte, per overdose, del collega musicista Michael Rudestky, avvenuta proprio nella casa di O'Dowd (il vero nome di Boy), nel quartiere di Hampstead, a Londra. Il fatto che il brano sia rapidamente diventato Numero 1 in Gran Bretagna è sempre stato considerato, da George in primis (come racconta lui stesso nella sua prima autobiografia, Take It Like A Man, del 1995), ma anche da altri, come «un voto di simpatia popolare», per via del fatto che l'artista si era ritrovato a dover fare i conti con l'uso di cocaina, eroina e droghe varie, dopo avere, per anni, duramente pontificato contro di esse, e, soprattutto, perché, a quanto pare, sarebbe stato, secondo chiunque, chiarissimo che si trattava del classico caso di "capro espiatorio", visto che George era un personaggio di successo estremo, che dava molto fastidio alla stampa e all'opinione pubblica, a causa del suo stile di vita alternativo e, in particolare, del suo look e del suo comportamento asessuato da gender-bender.[1] Nonostante la pubblicità involontaria provocata dalla causa giudiziaria, la canzone è obiettivamente una resa eccellente dell'originale, e una delle sue più popolari cover mai realizzate.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Questo è l'elenco delle varie tracce che compaiono, nel 1987, nei vari formati della cover di "Everything I Own", pubblicata da Boy George.

45 giri[modifica | modifica sorgente]

  1. Everything I Own «7" Version» - 3:57 (Gates)
  2. Use Me - 3:55 (O'Dowd/Martin/Stevens)

Cassetta singola[modifica | modifica sorgente]

  1. Everything I Own «P. W. Botha 12" Mix» - 7:15 (Gates)
  2. Everything I Own «7" Version» - 3:57 (Gates)
  3. Everything I Own «Dub Version» - 4:35 (Gates)
  4. Use Me - 3:55 (O'Dowd/Martin/Stevens)

Maxi singolo[modifica | modifica sorgente]

  1. Everything I Own «P. W. Botha 12" Mix» - 7:15 (Gates)
  2. Everything I Own «Dub Version» - 4:35 (Gates)
  3. Use Me - 3:55 (O'Dowd/Martin/Stevens)

Dettagli classifica, remix e curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Per la cronaca, la versione di Ken Boothe raggiunge il Numero 1, il 22 ottobre del 1974, spodestando "Sad Sweet Dreamer" della band degli Sweet Sensation, mentre verrà a sua volta spodestata da "Gonna Make You A Star" di David Essex.
  • Per quanto riguarda invece la versione di Boy George, la sua "Everything I Own" raggiunge il Numero 1, il 10 marzo del 1987, prendendo il posto del classico senza tempo "Stand by Me" di Ben E. King, e lasciando la vetta a "Respectable" del duo vocale femminile Mel & Kim, pupille di Stock, Aitken & Waterman.
  • La canzone è stata Numero 1 anche in Irlanda e in Norvegia.
  • Boy George ha ripubblicato "Everything I Own" nel 1994, in un remix indipendente, anche se molto simile al suo originale, sottotitolato «Redemption Extension Mix», tratto dall'EP intitolato The Devil in Sister George EP.
  • Una versione remixata di "Everything I Own", sottotitolata «Go Go Mix», piuttosto diversa sia dalla versione del singolo che da quella del maxi singolo, era già comparsa, nello stesso 1987, come extra lato B del maxi singolo della title-track dell'album Sold, da cui era tratta "Everything I Own".
  • La versione di "Everything I Own" inclusa nell'album Sold non è la stessa del singolo che ha raggiunto il Numero 1 in Gran Bretagna e in Europa, bensì una versione 7" leggermente remixata, praticamente identica, ma in realtà ricantata, con una massiccia dose di echi e riverberi aggiunti in tutto il brano, e un vocalizzo che segna l'inizio e la fine del cantato.
  • La celebre Numero 1 dà il titolo anche alla prima raccolta solista di Boy George, Everything I Own, pubblicata nel 1999, e contenente, oltre all'omonima title-track di successo, i brani più noti dell'artista, tratti esclusivamente da tre dei suoi album: Sold, del 1987, Tense Nervous Headache, del 1988, e Cheapness and Beauty, del 1995. Nessuna canzone è stata invece selezionata dal meno fulgido periodo 1989-1992, né da Boyfriend né tanto meno dai lavori realizzati come Jesus Loves You, il cui successo è rimasto per lo più confinato alla sfera dance di club e discoteche.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Dettagli pubblicazione[modifica | modifica sorgente]

Le informazioni sottostanti si riferiscono esclusivamente alla versione di Boy George del 1987.

Paese Data Etichetta Formato N° Catalogo
Regno Unito 1987 Virgin 45 giri VIN 45207
cassetta singola VSX4 1364
maxi singolo BOY 100-12

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Boy George con Spencer Bright (1995), Take It Like A Man, Londra, Sidgwick & Jackson.