Evenkite

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Evenkite
Mineraly.sk - evenkit.jpg
Classificazione Strunz (ed. 10) 10.BA.50[1]
Formula chimica C23H48[2]
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino trimetrico
Sistema cristallino ortorombico[3][1], monoclino[4]
Classe di simmetria dipiramidale[3][1], prismatica
Parametri di cella a=7,47(1), b=4,980(1), c=65,85(3), V=2450(2), Z=4[2]
Gruppo spaziale Pbcm[2]
Proprietà fisiche
Densità 0,87[4] g/cm³
Durezza (Mohs) 1[3][1][4]
Sfaldatura perfetta secondo {001}[3], si sfoglia
Frattura  
Colore incolore[3][4], verde giallastro[3][4], bianco[3][4], bianco giallastro[3][4], giallastro, giallo verdastro, giallo vinoso
Lucentezza cerosa[3][4], grassa, vitrea
Opacità trasparente[3][4], traslucida
Striscio bianca[3][4]
Diffusione rara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

L'evenkite è un minerale, una paraffina di origine naturale.[2] Il nome deriva dal distretto di Evenki[3], lungo la parte bassa del fiume Tunguska nella Siberia centrale.[5] Descritto per la prima volta nel 1953[1] dal mineralogista A.V. Skropychev.

Nell'evenkite si trova l'idrocarburo n-tetracosano.[6][3]

Abito cristallino[modifica | modifica sorgente]

Cristalli lamellari[6] o tabulari,

Origine e giacitura[modifica | modifica sorgente]

La genesi primaria è idrotermale, quella secondaria è postvulcanica. Ha paragenesi con calcite, marcasite, calcedonio e idrialite.
Il minerale si trova nelle vene di quarzo vescicolare lavico[3].

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica sorgente]

Si presenta in cristalli ceroidi larghi al massimo un centimetro[6], aggregati granulari massivi e impregnazioni

Caratteristiche fisico-chimiche[modifica | modifica sorgente]

È plastica, flessibile; ha luminescenza bianco-bluastra forte nell'ultravioletto. È solubile in acqua calda e negli acidi. Fonde facilmente ed evapora al di sopra dei 45 °C.

Località di ritrovamento[modifica | modifica sorgente]

Nel distretto di Evenki, in un giacimento di mercurio nel bacino della Tunguska e nei giacimenti di Dubník e Merník in Slovacchia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h Evenkite mineral information and data. URL consultato il 4 marzo 2013.
  2. ^ a b c d (EN) Paula C. Piilonen, Ercit T. Scott, New mineral names in American Mineralogist, vol. 90, 2005, pp. 1466-1469. URL consultato il 4 marzo 2013.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s Scheda tecnica del minerale su webmineral
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Scheda tecnica del minerale su wolphramalpha.com
  5. ^ (EN) K Yagi, Fleischer M., New mineral names in American Mineralogist, vol. 40, 1955, pp. 367-370. URL consultato il 4 marzo 29013.
  6. ^ a b c Autori vari, IX. Composti organici in "Come collezionare i minerali dalla A alla Z, vol. IIIº", pag. 788, Peruzzo editore (1988), Milano

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

mineralogia Portale Mineralogia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mineralogia