Eva Kant

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Eva Kant
Eva Kant.jpg
Universo Diabolik
Lingua orig. Italiano
Autori
Editore Astorina
1ª app. 3 marzo 1963
1ª app. in Diabolik n. 3 - L'arresto di Diabolik
Voci italiane
Sesso Femmina
Abilità
  • esperta di arti marziali
  • conoscenza dell'alfabeto morse
  • conoscenza di lingue straniere
Parenti
  • Diabolik (compagno di vita e complice)
  • Caterina (madre, deceduta)
  • Lord Rodolfo Kant (padre, deceduto)
  • Lord Anthony Kant (marito, deceduto)

Eva Kant (pronuncia "Kant", non "Kent") è una co-protagonista del fumetto Diabolik. È la compagna del genio del male, il criminale creato dalle sorelle Giussani, ma, più che una remissiva classica fidanzata, è l'immagine speculare al femminile del personaggio (lei bionda e sensuale, lui nero e cupo) e soprattutto una valida complice nell'esecuzione dei colpi. Nel mondo di Diabolik è considerata una delle donne più belle del pianeta.

Storia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Lady Kant appare per la prima volta nel 1963, nel terzo numero della testata (L'arresto di Diabolik) e trova subito in Diabolik il compagno di vita ideale; presto si imporrà stabilmente nelle pubblicazioni, scardinando lo stereotipo del "criminale solitario" che inizialmente andava delineandosi. Diabolik e Eva sono dei ladri molto sofisticati, padroni di un preciso e personale codice morale, ma non appartengono alla categoria dei ladri gentiluomini. Uccidono per impossessarsi delle fortune altrui, ma (almeno da un certo punto in poi della loro storia editoriale) evitano potendo i delitti, magari narcotizzando le loro vittime con qualcuna delle diavolerie inventate da Diabolik.

Allo stesso modo si è evoluto il personaggio di Eva: nelle prime storie la donna aveva un ruolo decisamente subalterno a Diabolik, e spesso veniva ritratta mentre si disperava per essersi trovata in una vita da incubo, dalla quale non può fuggire per il grande amore da lei nutrito per il grande criminale. In un albo, Diabolik arriva addirittura a tentare di strangolarla dopo una sua disobbedienza (salvo poi retrocedere in nome del suo amore).

Col tempo però il rapporto uomo-donna e di partnership tra Diabolik ed Eva è divenuto via via di perfetta uguaglianza, diversamente da quanto accade nella quasi totalità dei rapporti tra partner in altri fumetti. Lady Kant è diventata la controparte ideale di Diabolik, mutuando da lui i caratteri fondamentali del suo essere; lo stesso è accaduto a lui, che ha acquisito dalla sua donna alcuni lati del suo carattere.

Eva si è inoltre imposta al lettore come modello di stile, in particolare per la sua indipendenza e negli anni è apparsa come icona visiva nella pubblicità e nella moda femminile, ma soprattutto come moderno modello di femminilità (caratteristica accentuata in particolare nel periodo compreso tra la fine degli anni sessanta e gli anni settanta).

Origini[modifica | modifica sorgente]

Quando Diabolik non c'era: (Grande Diabolik: I-2003)[modifica | modifica sorgente]

Quanto alle origini del personaggio, svelate inizialmente in "Ricordo del passato", e successivamente nel Grande Diabolik: "Eva Kant quando Diabolik non c'era". Eva è la figlia illegittima di una povera ma bellissima donna di nome Caterina e di Lord Rodolfo Kant, che però non ha mai dichiarato alla sua regale famiglia (per paura del cugino Anthony Kant, che poi Eva sposerà) l'esistenza della bambina e la relazione con Caterina. Un giorno Rodolfo si decide e porta il Diamante Rosa a Caterina come pegno del loro amore, ma con un tranello Anthony Kant si insidia tra i due innamorati. In seguito dopo la morte dei genitori, causata dal cugino, Eva viene rinchiusa in un orfanotrofio da cui fugge per andare a vivere in sud Africa. Qui, sotto copertura di cantante di nightclub, inizia una carriera di spia industriale finché non incontra il cugino del padre. Eva lo sposa per acquisire il diritto a portare il nome Kant. Diventando così Eva Kant legalmente. ("io sono Eva Kant, e lo sarei stata per sempre..." da Eva Kant quando Diabolik non c'era)

Gli occhi della pantera: (Grande Diabolik: I-2008)[modifica | modifica sorgente]

Eva impiega diverso tempo a raggiungere una dimensione di parità con il re del terrore. Il grande Diabolik "gli occhi della pantera", narra come Eva Kant dopo la reale minaccia di morte di Diabolik in "Lotta disperata" (n. 15 prima serie 1964), riesce a raggiungere un rapporto alla pari con il suo amato, suggellato dal furto da sola di un quadro come regalo.

La famiglia Kant[modifica | modifica sorgente]

  • Caterina: È la madre di Eva Kant e compare nell'albo "Eva Kant quando Diabolik non c'era". È una donna di umili origini e ha una relazione segreta con Lord Rodolfo Kant, da cui riceve come pegno il gioiello simbolo della famiglia Kant: il Diamante Rosa. Quando Anthony Kant, cugino di Rodolfo, scopre il loro amore, per difendere la famiglia rapisce e porta Eva in un orfanotrofio, e obbliga Rodolfo a lasciare la donna. Caterina si suicida ingerendo farmaci, ma prima di morire rivede Eva (che è riuscita a scappare), e le rivela la verità sul proprio rapporto con Rodolfo. Successivamente Anthony Kant, riacciuffata Eva e condottala in una sorta di riformatorio, ucciderà anche Rodolfo.
  • Lord Rodolfo Kant: È il padre di Eva Kant e compare in "Eva Kant quando Diabolik non c'era". Ha una relazione segreta con Caterina, che la sua aristocratica famiglia gli impedisce di sposare in quanto plebea. Ciò nonostante, Rodolfo offre alla donna il Diamante Rosa come pegno del proprio amore e di un futuro matrimonio. Contro tale progetto interviene il cugino di Rodolfo, Anthony Kant, che impone a Rodolfo di abbandonare la donna, sottrae a Caterina il gioiello e porta in orfanotrofio la piccola Eva. Caterina, disperata, si suicida; in seguito, Anthony uccide anche Rodolfo per restare l'unico erede del patrimonio familiare.
  • Lord Anthony Kant: Appare citato nel n. 3 "L'arresto di Diabolik". È il marito di Eva Kant nonché cugino di suo padre Lord Rodolfo Kant. Eva lo sposa per vendetta e per poter acquisire il cognome Kant legalmente. Muore sbranato da una pantera nel tentativo di uccidere Eva ("Eva Kant quando Diabolik non c'era"); si noti il segno del "destino", in quanto la pantera è appunto il simbolo di Diabolik.
  • Il Diamante Rosa: è un prezioso gioiello (vale 2 miliardi di lire degli anni '70) di proprietà della famiglia Kant, viene regalato da Lord Rodolfo Kant, padre di Eva Kant, a Caterina. È grazie a questo gioiello che si incontrano Eva e Diabolik nel n. 3 "L'arresto di Diabolik", anche se la copia in possesso di Eva è un falso; lei infatti lo aveva venduto dopo la morte del marito per pagare diversi debiti. Dopo molti anni Diabolik lo recupera e lo dona alla sua amata per l'anniversario del loro incontro in "Eva Kant quando Diabolik non c'era". Eva però, avendo legato al gioiello il ricordo della sofferenza e della morte dei suoi genitori, lo butta nel lago.

Incongruenze[modifica | modifica sorgente]

Esistono numerose incongruenze riguardanti la storia di Eva tra gli albi normali di Diabolik e quelli del Grande Diabolik. Ecco le principali:

Sul passato di Eva

L'arresto di Diabolik & Ricordo del passato Eva Kant quando Diabolik non c'era
Eva dice a Diabolik di essere la figlia illegittima di lord Rodolfo Kant e di averlo appreso solamente a 16 anni dalla madre sul letto di morte Eva sa l'identità di suo padre molto prima della morte della madre in quanto ha ascoltato di nascosto un dialogo tra la madre e il padre.
Eva dice a Diabolik di aver saputo a 16 anni di essere una Kant. Eva sa di essere una Kant fin dall'inizio in quanto crede che lord Rodolfo Kant sia suo zio.
Eva dice a Diabolik che il principale oppositore alle nozze tra suo padre e sua madre è stato suo lord zio Anthony Kant. Da un discorso tra Rodolfo ed Anthony si apprende che le nozze tra i due sono state impedite dal padre di Rodolfo, lord Charlus.
Eva dice a Diabolik alla morte della madre ha iniziato a girare il mondo, trovando impieghi in ogni luogo dove capitasse. Dopo la morte della madre Eva finisce in collegio su ordine di lord Anthony Kant. Riuscita a lasciarlo con uno stratagemma, la donna si è recata a vivere in Sud Africa dove ha iniziato a lavorare come cantante in un night club.
Eva dice a Diabolik che sua madre ha sempre lavorato e che le aveva fatto studiare numerose lingue straniere. Caterina, la madre di Eva, non ha mai lavorato e si è sempre fatta mantenere dal padre della figlia, addirittura minacciandolo di rendere nota la loro storia d'amore passata.
Eva dice a Diabolik di essere stata lei a far realizzare la copia del diamante rosa prima di vendere l'originale. Inoltre lo vendette quando ancora era sposata con lord Kant per ottenere soldi per far tacere dei ricattatori che minacciavano di dire alla polizia che la donna aveva lavorato per un gangster. La copia del diamante rosa è stata realizzata da lord Rodolfo per la sua fidanzata. Recuperato da lord Anthony dopo aver fatto uccidere il fratello, diventerà anch'essa come l'originale proprietà di Eva alla sua morte. Inoltre a ricattare la donna sono i membri della banda criminale di cui anch'essa faceva parte.
Dal racconto di Eva si apprende che il padre di Eva era morto tre anni prima che lei sposasse lord Anthony. Il padre di Eva è morto molti anni prima che Eva sposi lord Anthony.
Eva racconta che lord Anthony Kant era un vecchio presuntuoso e dispotico, ma non fa alcuna menzione al fatto che fosse un delinquente. Lord Anthony Kant è uno spietato assassino.
Eva dice a Diabolik di aver fatto parte di un'organizzazione di spionaggio industriale, ma di averla lasciata dopo la prima operazione. Eva è una delinquente al soldo di una banda criminale dedica anche allo spionaggio industriale. Vi ci lavora per diverso periodo prima di lasciarla per sposare lord Kant.
Non è affatto chiara la circostanza della morte di lord Anthony Kant. Ufficialmente è stato un incidente di caccia, ma secondo quanto detto da George Caron è stata lei stessa a spingerlo nella fossa della pantera. Eva afferma invece che quando è giunta sul luogo, il marito era già caduto nella buca e che stava lottando con la belva Lord Anthony Kant muore sbranato dalla pantera che, secondo i suoi loschi piani, avrebbe dovuto invece uccidere Eva.

Sull'incontro con Diabolik

L'arresto di Diabolik & Ricordo del passato Eva Kant quando Diabolik non c'era & L'arresto di Diabolik: il remake
Diabolik ed Eva Kant si incontrano per la prima volta nell'albergo dove lei soggiorna. L'incontro avviene mentre lui sta per rubare il diamante rosa e lei, rientrata in camera, lo sorprende. Diabolik ed Eva Kant si incontrano per la prima volta all'aeroporto. Diabolik ha però assunto l'identità dell'ispettore Ginko e prega la donna di far finta che non si sono mai incontrati prima. Stando a quanto detto da Eva, Diabolik e lei avrebbero poi concordato che quello non andava considerato come il loro primo incontro.
Diabolik apprende dell'arrivo di lady Kant ascoltando i discorsi dei camerieri dell'albergo stando appostato sul tetto. Non è chiaro come Diabolik sappia dell'arrivo della donna in quanto non spia i discorsi dei camerieri e anzi la va ad aspettare all'aeroporto.
- Eva Kant prima di andare all'albergo si reca nella casa dove aveva vissuto da piccola con la madre. Non è però chiaro come mai, pur avendo una dimora signorile a Clerville, decida di andare a stare in hotel.
Il cameriere Bob viene strangolato. Il cameriere Bob viene pugnalato.
Mentre Elisabeth si trova in terrazza, vede Diabolik sbucare da sottoterra. Si scoprirà in seguito che lui è uscito da una botola in giardino. Elisabeth si trova in camera da letto quando Diabolik rientra in casa. La donna afferma di averlo visto uscire da sottoterra, ma dal luogo dove si trova tale fatto è a dire poco impossibile.
Eva Kant dice al cameriere Bob (in realtà Diabolik mascherato) che mentre si trovava all'estero ha sentito parlare di un ladro in grado di assumere l'aspetto altrui. La donna ignora però il nome "Diabolik". Avengo già sentito parlare di Diabolik da parte di Ginko (in realtà Diabolik mascherato), la donna finge di non saperne nulla e interroga a riguardo il cameriere Bob (sempre Diabolik mascherato). La cosa appare tuttavia ridicola e senza senso.
Eva convince il secondino Carl Hammer a farle incontrare Diabolik per un'ultima volta dietro un cospicuo pagamento. È la signora Hammer a convincere il marito Carl ad accettare i soldi di Eva e a farle incontrare Diabolik per un'ultima volta.
Non viene indicato come il detenuto Diabolik è stato fatto uscire dal carcere. Il detenuto Diabolik viene fatto uscire dal carcere all'interno di una cassa da morto, spacciandolo così per un detenuto defunto. Non è però chiaro come poi sarebbe stato possibile farlo rientrare.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il ruolo di Eva, come quello di quasi tutti i personaggi apparsi nei primi numeri del fumetto, è ripreso dai romanzi di Fantomas. In questo caso si tratta di Lady Maud Beltham, amante di Fantomas che, al termine del primo romanzo, salva il criminale dalla ghigliottina in maniera analoga a quanto accade a Eva e Diabolik.
  • Come il compagno Diabolik, la figura di Eva Kant è stata anche recentemente utilizzata nell'ambito della comunicazione sociale, in particolare per l'autodifesa femminile.
  • Nella collana Il Grande Diabolik, in particolare nei numeri che riguardano il passato di Eva, è stato mostrato che la donna sa cantare molto bene, e ha spesso utilizzato questa sua capacità per travestirsi da cantante.
  • L'immagine di Eva Kant come quella di Diabolik, è cambiata molto nel corso degli anni diventando sempre più moderna. In origine le sorelle Angela e Luciana Giussani avevano preso l'ispirazione del personaggio dall'attrice Grace Kelly e dall'attrice Kim Novak.
  • Il disegnatore torinese Sergio Zaniboni (uno dei più noti collaboratori di Diabolik) si è ispirato, per disegnare Eva Kant, a Cristina Adinolfi, all'epoca giovane ragazza torinese, che fotografava nelle stesse pose in cui, in seguito, doveva disegnare Eva.[1]
  • In numerosi numeri pubblicati durante gli anni settanta, Eva non ha sempre i capelli raccolti, ma quando è in intimità li tiene sciolti.
  • Nel video Amore impossibile dei Tiromancino Eva è interpretata da Claudia Gerini, e il regista è Lamberto Bava, figlio di Mario Bava che negli anni sessanta aveva diretto il film di Diabolik.
  • Nelle fiere e nelle apparizioni ufficiali, dal 2002 Eva è interpretata dalla modella toscana Ilaria Paci.
  • Nel 2005 Eva è interpretata da Roberta Potrich nel video per il Cinquantesimo Anniversario della Fiat 600 e nei relativi raduni italiani dello stesso anno.
  • Eva Kant interpretata da Francesca Faiella, insieme a Diabolik, è comparsa nella terza serie di Sensualità a corte, nel programma d'Italia 1 Mai dire martedì nel 2008.
  • Il 15 ottobre 2009 è uscito un romanzo di Carlo Cappi, interamente dedicato a lei: Eva Kant - Il giorno della vendetta.
  • In un congresso organizzato a Torino nel 2009, un quadro ritraente Eva Kant è stato venduto per € 2350.
  • Durante la serata dei duetti di Sanremo 2012, Emma Marrone ha voluto che cantasse con lei Alessandra Amoroso. Quest'ultima si vestì tutta di nero, e indossò un'acconciatura come quella di Eva Kant. Così molti paragonarono Alessandra Amoroso ad Eva Kant per l'abbigliamento e l'acconciatura molto simile.
  • Eva Kant è un brano musicale dei Bolero contenuto nell'album Diabolik, uscito l'11 novembre 2012.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Sono io Eva Kant la donna di Diabolik"- LASTAMPA.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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