Eva

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Eva
Eva china per mangiare la mela, scultura di Gislebertus, tratta dal Portale Nord della cattedrale di Autun, Autun, Musée Rodin
Eva china per mangiare la mela, scultura di Gislebertus, tratta dal Portale Nord della cattedrale di Autun, Autun, Musée Rodin
Nascita Giardino dell'Eden, 3970 a.C. circa
Morte Mesopotamia,
Venerata da Chiesa cattolica
Ricorrenza 24 dicembre
Attributi mela, serpente
Patrona di sarti

Eva è il nome che Adamo, primo uomo secondo la Genesi 3,20, ha dato alla sua compagna dopo che l'aveva chiamata "donna".

La Bibbia dà di questi due nomi un'etimologia popolare. Eva viene fatto derivare da "vivente" o "che suscita la vita". Il nome "donna" ('ishshah) viene considerato come forma femminile di ish (= maschio). L'intendere donna come "maschi-a" indica una relazione essenziale: sia per origine che per finalità, la donna costituisce una unità con l'uomo. A ciò allude anche il racconto di Genesi 2,18-22, secondo cui la donna è tratta dal fianco del primo uomo.

È venerata come santa della Chiesa cattolica.

Creazione di Eva[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Adamo#La creazione di Eva dalla costola di Adamo.

La prima donna, Eva, venne generata da una costola di Adamo, dopo che egli non aveva trovato nessuno simile a lui tra tutti gli animali:

« 20 Così l'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l'uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. 21 Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull'uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. 22 Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. »   (Genesi 2,20-22)

Esegesi ebraica[modifica | modifica wikitesto]

  • Il serpente decise di tentare Eva e non Adamo per la facilità nel convicere le donne e far loro "cambiare idea".
  • Dopo il peccato, quando vide l'angelo Same-l, Eva capì che sarebbe morta.
  • Eva decise che anche Adamo dovesse peccare come lei stessa per il timore che, dopo la sua morte, lui potesse trovare un'altra compagna; invero uno dei motivi per cui Adamo cedette fu il discorso di Eva sull'impossibilità che questo avvenisse dicendo: "se io vivo, vivi anche tu... ma se io muoio tu resterai solo...", fu per questo che Adamo decise di vivere e morire "assieme" ad Eva. (Midrash Bereshit Rabbah 19, 8)
  • Le sette maledizioni e la morte contro Eva (Pirke Derabbi Eliezer 14):
  • sofferenza e "sacrifici" per l'educazione e l'allevamento dei figli;
  • afflizione e sconforto nelle gravidanze;
  • dolori nel parto;
  • dominio del marito su di lei;
  • "custodirai però il desiderio nel tuo cuore";
  • relegata in casa e divieto di apparire in pubblico a capo scoperto;
  • divieto di essere ammessa a testimoniare davanti al Bet Din per essere menzognera;
  • "infine dovrai morire"

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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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