Eurotariffa

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L'Eurotariffa è il piano di tariffazione del roaming internazionale deciso dall'Unione Europea per tutti gli operatori di telefonia mobile comunitari al fine di garantire agli utenti delle reti pubbliche di comunicazione mobile che viaggiano all'interno della Comunità di non pagare prezzi eccessivi rispetto alle tariffe competitive nazionali per i servizi vocali di roaming intracomunitario quando effettuano e ricevono chiamate, inviano e ricevono SMS e utilizzano servizi di trasmissione dati a commutazione di pacchetto.

La normativa di riferimento è il Regolamento (CE) N. 717/2007 del Parlamento Europeo[1], così come modificato dal Regolamento (CE) N. 544/2009[2]. Le nuove norme sul roaming si applicheranno fino all'estate 2012. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno chiesto alla Commissione di riferire sul funzionamento delle nuove norme entro l'estate del 2010. A quel punto la Commissione potrebbe proporre altre norme, se necessario, entro la fine di giugno 2011.

Indice

[modifica] Le origini

Il 12 luglio 2006 la Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento comunitario inteso a ridurre fino al 70% le tariffe di roaming della telefonia mobile praticate nell'Unione europea, nella prospettiva del completamento del mercato interno. Nonostante molte resistenze[3] da parte degli operatori mobili, il 23 maggio 2007 il Parlamento europeo ha votato, ad ampia maggioranza, a favore del Regolamento (CE) N. 717/2007.
In vigore dall'estate 2007 l'applicazione della normativa europea ha prodotto un notevole abbassamento delle tariffe voce e, dal 1º luglio 2009, degli SMS[4]. Si calcola che già nel suo primo anno di applicazione la nuova Eurotariffa per il roaming abbia portato un risparmio di oltre il 60%[5] per i 400 clienti mobili comunitari: le tariffe del 2007 avevano come tetto massimo, al netto delle imposte nazionali, 0,49 € al minuto per effettuare e a 0,24 € al minuto per ricevere una chiamata. Le precedenti tariffe medie per il roaming applicabili alle chiamate tra due Stati membri dell’UE invece ammontavano rispettivamente a 1,10 € e 0,58 €.

[modifica] I costi

Al momento si applica alla clientela finale solo il limite per le chiamate voce e gli SMS, mentre la navigazione in internet ha prezzi vincolanti solo per il traffico all'ingrosso tra gli operatori e non riflette direttamente quindi sulle tariffe in commercio. Dal marzo 2010 la clientela finale è informata del costo dei servizi di trasmissione dati, in quanto le nuove norme impongono agli operatori di fornire, mediante SMS o finestra "pop-up", gratuitamente ai loro clienti informazioni specifiche per paese sulle tariffe di roaming non appena si recano in un altro Stato membro e utilizzano i servizi di dati.

Dal 1º luglio 2010, per evitare tariffazioni eccessive (il cosiddetto bill shock) è stato inoltre introdotto un meccanismo di blocco quando la spesa mensile per traffico dati raggiunge 50 euro, IVA esclusa,[6] o un'altra soglia a scelta del consumatore. Tale soglia è valida sia per gli utenti privati, sia per gli utenti affari.

Questi i prezzi massimi, imposte locali escluse, per i clienti mobili europei con le scadenze programmate dall'Unione per la variazione dei prezzi.

[modifica] Limiti massimi Eurotariffa

In vigore dal
30.08.2007 30.08.2008 01.07.2009 01.07.2010 01.07.2011
fino al
29.08.2008 30.06.2009 30.06.2010 30.06.2011 30.06.2012
Servizio Unità Prezzi massimi roaming internazionale in Unione Europea e paesi EEA
(in euro senza IVA) [7][8][9][10]
Valido per tutti i clienti mobili
Chiamate uscenti verso numeri di operatori comunitari ed EFTA (costo al minuto) 0,49 0,46 0,43 0,39 0,35
(tariffazione) - al secondo dal 31º (30/1)
Chiamate entranti da qualsiasi provenienza (costo al minuto) 0,24 0,22 0,19 0,15 0,11
(tariffazione) - al secondo (1/1)
SMS verso numerazioni comunitarie ed EEA (costo per messaggio) - 0,11
Prezzo all'ingrosso tra operatori
Internet (prezzo al MB) - 1,00 0,80 0,50
(tariffazione) - per singolo kB (1 kB/1 kB)
Passato
Presente
Futuro

[modifica] I paesi

L’Eurotariffa si applica nei 27 Stati membri dell’Unione Europea[11] ed è stata ampliata, dal 1 gennaio 2008, agli Stati membri dell'Spazio Economico Europeo (EEA) come Islanda, Norvegia e Liechtenstein. I tre stati EEA fanno parte dell'EFTA assieme alla Svizzera che però non ha aderito ufficialmente al regolamento.

Questo l'elenco completo dei 30 paesi aderenti:

La Svizzera, come Andorra ed altri Stati confinanti, è talvolta inserita nell'area dei paesi comunitari solo in caso di bilateralità tra gli operatori e/o per scelta commerciale unilaterale[12]: il gestore della Repubblica di San Marino, Prima, ha, a sua volta, spontaneamente applicato ai propri clienti una tariffa "Area Euro"[13] che ricalca la normativa comunitaria.

[modifica] Il paradosso dell'Eurotariffa

Il cosiddetto paradosso dell'Eurotariffa fa riferimento al fatto che molte tariffe nazionali, come in Italia quanto in altri stati membri, hanno costi maggiori di quelli operati in roaming. In Italia, ad esempio[14], inviare un sms nazionale costa, per la maggior parte delle tariffe proposte sul mercato, 15 centesimi mentre inviarlo da un Paese europeo verso la stessa numerazione ne costa solo 13.
Le due Autorità Garanti italiane hanno aperto un'indagine per risolvere il paradosso[15][16] lo scorso maggio. Dopo un'intensa opera di moral suasion da parte di Agcom, i gestori telefonici a partire da febbraio 2010 hanno introdotto almeno una tariffa (sia per i prepagati, sia per i postpagati) il cui costo degli SMS è allineato a quello previsto dall'Eurotariffa.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

[modifica] Collegamenti esterni

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